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Ettore GALLO; \r\n Giudici: dott. Aldo CORASANITI, dott. Francesco GRECO, prof. Gabriele \r\n PESCATORE, avv. Ugo SPAGNOLI, prof. Francesco Paolo CASAVOLA, \r\n prof. Antonio BALDASSARRE, prof. Vincenzo CAIANIELLO, avv. Mauro \r\n FERRI, prof. Luigi MENGONI, prof. Enzo CHELI, dott. Renato \r\n GRANATA; \u003c/P\u003e","membri_tc":"","inizio_testo":"\u003cP id\u003d\"I\"\u003e \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"IA1\"\u003e ha pronunciato la seguente \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"IA2\"\u003e SENTENZA \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"IT\"\u003e nel giudizio di legittimit\u0026#224; costituzionale dell\u0027art. 4 della legge \r\n della Regione Lazio 8 giugno (recte: 11 maggio) 1984, n. 19 (Norme di \r\n procedura per l\u0027estinzione delle I.P.A.B. e norme in materia di \r\n patrimonio e personale) promosso con ordinanza emessa il 20 luglio \r\n 1990 dal Pretore di Viterbo nel procedimento civile vertente tra \r\n Comune di Soriano nel Cimino e S.P.A. Parke Davis iscritta al n. 79 \r\n del registro ordinanze 1991 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale \r\n della Repubblica n. 8, prima serie speciale dell\u0027anno 1991; \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"IT\"\u003e Visto l\u0027atto di costituzione del Comune di Soriano nel Cimino, \r\n nonch\u0026#233; l\u0027atto di intervento del Presidente della Giunta della \r\n Regione Lazio; \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"IT\"\u003e Udito nell\u0027udienza pubblica del 21 maggio 1991 il Giudice relatore \r\n Aldo Corasaniti; \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"IT\"\u003e Uditi l\u0027avv. Marcello Polacchi per il Comune di Soriano nel \r\n Cimino; \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"IT\"\u003e \u003c/P\u003e","inizio_testo_tc":"","fatto_testo":"\u003cP class\u003d\"FR\"\u003e Ritenuto in fatto \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"FT\"\u003e 1. - Il Pretore di Viterbo, nel giudizio di opposizione promosso \r\n dal Comune di Soriano nel Cimino, avverso il precetto con il quale la \r\n Parke Davis S.p.a. gli aveva intimato il pagamento di somme dovute \r\n dalla disciolta I.P.A.B. Ospedale S. Giovanni di Dio, quale ente \r\n subentrante nei rapporti giuridici pendenti, ha sollevato, con \r\n ordinanza emessa il 20 luglio 1990, questione di legittimit\u0026#224; \r\n costituzionale, in riferimento all\u0027art. 81, ultimo comma, della \r\n Costituzione, dell\u0027ar. 4 della legge della Regione Lazio 8 giugno \r\n (recte: 11 maggio) 1984, n. 19 (Norme di procedura per l\u0027estinzione \r\n delle I.P.A.B. e norme in materia di patrimonio e personale). \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"FT\"\u003e Osserva il giudice a quo che la qualit\u0026#224; di debitore del Comune \r\n discende dalla delibera adottata dalla Giunta regionale del Lazio in \r\n data 23 dicembre 1988, n. 11399, in attuazione del suindicato art. 4, \r\n primo e secondo comma, secondo i quali l\u0027estinzione delle I.P.A.B. \u0026#232; \r\n dichiarata dalla Giunta, con la contestuale indicazione dell\u0027ente \r\n pubblico, di norma il comune, al quale sono trasferiti il personale e \r\n la propriet\u0026#224; dei beni, e che subentra nei rapporti pendenti a \r\n qualsiasi titolo, inerenti i beni e loro pertinenze, oltre che in \r\n tutti gli altri rapporti giuridici preesistenti. Le menzionate \r\n disposizioni della legge regionale non sembrano tuttavia conformi al \r\n dettato dell\u0027art. 81, ultimo comma, della Costituzione, alla cui \r\n stregua ogni legge che importi nuove o maggiori spese deve indicare i \r\n mezzi per farvi fronte, in quanto non prevedono i mezzi con i quali i \r\n comuni possano far fronte ai maggiori oneri posti a loro carico quali \r\n enti subentranti alle I.P.A.B. estinte. \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"FT\"\u003e N\u0026#233; sembra sufficiente, ad avviso del giudice a quo, a soddisfare \r\n il princi\u0027pio posto dall\u0027art. 81, ultimo comma, della Costituzione, \r\n la previsione, contenuta nella norma impugnata, circa il \r\n trasferimento al comune della propriet\u0026#224; dei beni delle I.P.A.B., \r\n poich\u0026#233; \u0026#232; assente ogni meccanismo correttivo per l\u0027ipotesi di \r\n squilibrio tra attivit\u0026#224; e passivit\u0026#224;, tale da creare uno sbilancio \r\n in danno dell\u0027ente subentrante (sbilancio, nella specie, ritenuto \r\n palese). \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"FT\"\u003e Ed \u0026#232; pacifico, prosegue l\u0027ordinanza, che il precetto posto \r\n dall\u0027art. 81, ultimo comma, della Costituzione trova applicazione non \r\n solo nei riguardi dello Stato, ma anche nei confronti di tutti gli \r\n enti rientranti nella c.d. finanza pubblica allargata, tra i quali \r\n sono compresi i comuni. \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"FT\"\u003e La questione, conclude l\u0027ordinanza, \u0026#232; infine rilevante, poich\u0026#233; \r\n la deliberazione della Giunta regionale resterebbe travolta dalla \r\n dichiarazione di incostituzionalit\u0026#224; delle disposizioni di legge \r\n sulle quali era fondata, e verrebbe pertanto meno la legittimazione \r\n passiva del comune. \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"FT\"\u003e 2. - Si \u0026#232; costituito il Comune di Soriano nel Cimino, chiedendo \r\n alla Corte di dichiarare illegittima la norma impugnata. \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"FT\"\u003e 3. - Si \u0026#232; altres\u0026#236; costituita la Regione Lazio, con memoria \r\n depositata fuori termine. \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"FT\"\u003e \u003c/P\u003e","fatto_testo_tc":"","diritto_testo":"\u003cP class\u003d\"DD\"\u003e Considerato in diritto \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"DT\"\u003e 1. - Con l\u0027ordinanza di rimessione \u0026#232; sollevata in via incidentale \r\n questione di legittimit\u0026#224; costituzionale, in riferimento all\u0027art. 81, \r\n quarto comma, della Costituzione, dell\u0027art. 4 della legge della \r\n Regione Lazio 8 giugno (recte: 11 maggio) 1984, n. 19, (Norme di \r\n procedura per l\u0027estinzione delle I.P.A.B. e norme in materia di \r\n patrimonio e personale), nella parte in cui, mentre attribuisce alla \r\n giunta regionale la competenza a dichiarare l\u0027estinzione delle \r\n I.P.A.B. e a individuare l\u0027ente pubblico, di norma il comune, cui \r\n sono trasferiti il personale e la propriet\u0026#224; dei beni dell\u0027I.P.A.B. \r\n estinta, e che subentra nei rapporti giuridici facenti capo alla \r\n medesima, non indica i mezzi con i quali il comune possa far fronte \r\n ai maggiori oneri e alle passivit\u0026#224; di bilancio derivanti da tale \r\n subingresso. \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"DT\"\u003e Il giudice a quo, premesso che nel caso il comune si era opposto \r\n al precetto concernente un credito vantato nei confronti \r\n dell\u0027I.P.A.B. \"Ospedale S.Giovanni di Dio\" di Soriano nel Cimino, cui \r\n il comune stesso era subentrato in base alla norma impugnata e per \r\n effetto della deliberazione della giunta della Regione Lazio del 23 \r\n dicembre 1988, avente per oggetto la dichiarazione di estinzione \r\n della stessa I.P.A.B., denuncia la violazione del richiamato precetto \r\n costituzionale - che ritiene applicabile con riferimento a tutti gli \r\n enti della cosiddetta finanza pubblica allargata - anche in base alla \r\n considerazione che dalla cennata deliberazione emergevano gravi \r\n passivit\u0026#224; a carico dell\u0027ente estinto. \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"DT\"\u003e 2. - La legge regionale ora indicata, con l\u0027art. 1, primo comma, \r\n stabilisce che le I.P.A.B. aventi sede e operanti nel territorio \r\n regionale, che si trovino nelle condizioni di cui all\u0027art. 70, primo \r\n comma, della legge 17 luglio 1890, n. 6972 (sopravvenuta mancanza del \r\n fine o sopravvenuta non rispondenza a un interesse della pubblica \r\n assistenza e beneficenza, o sopravvenuta superfluit\u0026#224;), sono soggette \r\n a trasformazione secondo le norme e le procedure previste dalla \r\n richiamata legge n. 6972. La detta legge regionale stabilisce \r\n altres\u0026#236;, con l\u0027art. 1, secondo comma, che le stesse I.P.A.B., quando \r\n la trasformazione non ne sia possibile per impedimenti oggettivi o \r\n per mancata rispondenza all\u0027interesse dell\u0027assistenza sociale \r\n pubblica, possono essere dichiarate estinte e introduce all\u0027uopo \r\n apposite procedure e modalit\u0026#224;. La stessa legge regionale stabilisce \r\n infine, con l\u0027art. 1, terzo comma, che la trasformazione e \r\n l\u0027estinzione possono aver luogo nei confronti delle I.P.A.B. non pi\u0026#249; \r\n in grado di perseguire gli scopi statutari \"perch\u0026#233; in oggettive \r\n situazioni di non contingente mancanza di mezzi economici e \r\n finanziari\". \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"DT\"\u003e Le procedure e modalit\u0026#224; prescritte per l\u0027estinzione, ai sensi \r\n dell\u0027art. 2 della legge regionale ora indicata, comprendono: \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"DT\"\u003e a) la proposta da parte dell\u0027organo di amministrazione della \r\n singola I.P.A.B. da dichiarare estinta, o da parte del consiglio del \r\n comune nel cui territorio trovasi la sede legale dell\u0027istituzione, \r\n ovvero la promozione, d\u0027ufficio, da parte della giunta regionale; \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"DT\"\u003e b) il parere, nel caso di proposta della stessa I.P.A.B. o del \r\n detto comune, dell\u0027altro ente cui spetta il potere di proposta; \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"DT\"\u003e c) il parere, nel caso di promozione d\u0027ufficio, dell\u0027I.P.A.B., \r\n nonch\u0026#233; del detto comune; \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"DT\"\u003e d) il parere, in ogni caso, dell\u0027ente destinatario dei beni e \r\n del personale dell\u0027I.P.A.B. da dichiarare estinta. \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"DT\"\u003e La legge regionale ora indicata prevede altres\u0026#236;, con l\u0027art. 3, \r\n che l\u0027organo di amministrazione dell\u0027I.P.A.B. da dichiarare estinta, \r\n o, in caso di inadempienza, il sindaco del comune nel cui territorio \r\n \u0026#232; la sede legale della stessa I.P.A.B., procede alla rilevazione \r\n della situazione patrimoniale, alla ricognizione dei rapporti \r\n giuridici pendenti ed alla ricognizione del personale dell\u0027I.P.A.B. \r\n da dichiarare estinta. \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"DT\"\u003e 3. - La questione non \u0026#232; fondata. \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"DT\"\u003e La legittimit\u0026#224; della legge regionale di cui si tratta non \u0026#232; \r\n contestata sotto l\u0027aspetto della competenza della regione a regolare \r\n con legge la (trasformazione e la) estinzione delle I.P.A.B. \r\n infraregionali, n\u0026#233; sotto l\u0027aspetto del contenuto, come sopra \r\n descritto, della disciplina che essa ha dettato in proposito, salvo \r\n che per quanto concerne la dedotta violazione dell\u0027art. 81, quarto \r\n comma, della Costituzione, in cui essa incorrerebbe nella parte in \r\n cui, nel prevedere che il comune possa essere individuato quale \r\n destinatario del patrimonio dell\u0027I.P.A.B. da dichiarare estinta e \r\n quale subentrante nei rapporti giuridici facenti capo a questa (art. \r\n 4), non indica i mezzi mediante i quali il comune possa far fronte ai \r\n maggiori oneri e particolarmente sopperire alle passivit\u0026#224; di \r\n bilancio derivanti dal previsto subingresso. \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"DT\"\u003e La configurabilit\u0026#224; del vizio ora dedotto anche per la legge \r\n regionale \u0026#232; ammessa dalla giurisprudenza di questa Corte (sent. n. \r\n 63 del 1979). \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"DT\"\u003e Deve peraltro ritenersi per la detta legge, come si ritiene per \r\n quella nazionale, che il vizio sussista in concreto solo se le \r\n maggiori spese derivanti dalla sua applicazione siano esattamente \r\n prevedibili, nell\u0027 an e nel quantum, al momento della sua \r\n approvazione (cfr. sentenze nn. 320 del 1989, 478 del 1987, 341 del \r\n 1983). \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"DT\"\u003e Ora, anzitutto l\u0027intera legge regionale in discorso ha natura \r\n meramente organizzatoria e non di legge di spesa. Ma anche a \r\n prescindere da ci\u0026#242;, proprio dal contenuto della disciplina con essa \r\n introdotta, come sopra descritto, si desume che gli oneri ai quali \r\n sarebbero andati incontro i comuni, in quanto subentranti nei \r\n rapporti giuridici facenti capo alle I.P.A.B. estinte, erano non \r\n soltanto imprevedibili nelle quantit\u0026#224; e nei tempi, ma addirittura \r\n del tutto eventuali al momento della approvazione della legge stessa. \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"DT\"\u003e Invero la legge regionale n. 19 del 1984 si limita a contemplare \r\n l\u0027estinzione delle I.P.A.B. (da dichiarare ad opera della giunta \r\n regionale) come possibile e sempre che si avveri una data situazione, \r\n situazione che pu\u0026#242; essere, ma non \u0026#232; necessariamente, quella della \r\n \"non contingente mancanza di mezzi economici e finanziari\" cos\u0026#236; \r\n grave da impedire il perseguimento degli scopi statutari. \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"DT\"\u003e Per di pi\u0026#249;, la non contingente e grave \"mancanza di mezzi \r\n economici e finanziari\" viene acclarata mediante accertamenti (circa \r\n i beni, i debiti, gli oneri relativi al personale) compiuti solo \r\n quando \u0026#232; avviato il procedimento di estinzione (art. 3 della legge \r\n regionale n. 19). \u0026#200; solo in questo momento, certamente successivo \r\n all\u0027approvazione della legge, che \u0026#232; dato verificare se e in che \r\n misura il comune subentrante vada incontro ad oneri cui non \u0026#232; in \r\n grado di far fronte con il patrimonio e con le entrate della \r\n istituzione estinta. \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"DT\"\u003e \u0026#200; ovvio che non pu\u0026#242; indurre a ritenere il contrario \r\n l\u0027accertamento risultante dalla dichiarazione di estinzione ad opera \r\n della giunta regionale con deliberazione del 23 dicembre 1988 (sia \r\n pure con riferimento al 31 dicembre 1986), n\u0026#233; tanto meno il \r\n ripianamento disposto mediante contributi a favore del comune, anche \r\n in relazione all\u0027I.P.A.B. estinta di cui trattasi, con la successiva \r\n legge regionale 25 novembre 1989, n. 69. \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"DT\"\u003e Invero la prevedibilit\u0026#224; o, al contrario, la non prevedibilit\u0026#224; o \r\n addirittura la remota eventualit\u0026#224; di oneri o di spese va riferita - \r\n ai fini della pronuncia sulla violazione dell\u0027art. 81, quarto comma, \r\n della Costituzione - a una prudente valutazione da operare \r\n preventivamente (cio\u0026#232;, ripetesi, al momento di approvazione della \r\n legge), e non al riscontro da effettuare successivamente, alla \r\n stregua di quanto effettivamente verificatosi (cfr., con particolare \r\n riguardo alla legislazione di ripianamento, sent. n. 320 del 1989). \u003c/P\u003e","diritto_testo_tc":"","motivazioni":"\u003cP class\u003d\"MOA1\"\u003e per questi motivi \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"MOA2\"\u003e LA CORTE COSTITUZIONALE \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"MOT\"\u003e \u003cI\u003eDichiara\u003c/I\u003e non fondata la questione di legittimit\u0026#224; costituzionale, \r\n in riferimento all\u0027art. 81, quarto comma, della Costituzione, \r\n dell\u0027art. 4 della legge della Regione Lazio 11 maggio 1984, n. 19 \r\n (Norme di procedura per l\u0027estinzione delle I.P.A.B. e norme in \r\n materia di patrimonio e personale), come sollevata dal Pretore di \r\n Viterbo con l\u0027ordinanza indicata in epigrafe. \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"MOT\"\u003e Cos\u0026#236; deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, \r\n Palazzo della Consulta, 17 giugno 1991. \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"MOF1\"\u003e Il Presidente: GALLO \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"MOF2\"\u003e Il redattore: CORASANITI \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"MOF3\"\u003e Il cancelliere: MINELLI \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"MOF4\"\u003e Depositata in cancelleria il 26 giugno 1991. \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"MOF5\"\u003e Il direttore della cancelleria: MINELLI \u003c/P\u003e\r\n\u003cP id\u003d\"MO\"\u003e \u003c/P\u003e","motivazioni_tc":"","cem_anno":"","cem_numero":"","cem_rigetto":"","oggetto":"","flag_anonimizzazione":"","label_redattore":"Redattore","label_relatore":"Relatore","elencoMassime":[{"numero_massima":"17330","titoletto":"SENT. 294/91 A. LEGGI REGIONALI (IN GENERE) - VIOLAZIONI DELL\u0027ART. 81, QUARTO COMMA, COST. - CONFIGURABILITA\u0027 - ACCERTAMENTO - CRITERI.","testo":"Anche per la legge regionale e\u0027 ammessa la configurabilita\u0027 della violazione dell\u0027art. 81, quarto comma, Cost., che tuttavia, come per la legge nazionale, deve considerarsi sussistente se le maggiori spese derivanti dalla applicazione della legge stessa siano esattamente prevedibili, \"nell\u0027an e nel quantum\", in base ad una prudente valutazione da operarsi in via preventiva, al momento della sua approvazione e non al riscontro da attuare successivamente, alla stregua di quanto in effetti verificatosi. - S. nn. 63/1979, 320/1989, 478/1987, 341/1983.","numero_massima_successivo":"17331","elencoAtti":[],"elencoRiferimenti":[],"elencoParametri":[],"elencoAltriParametri":[]},{"numero_massima":"17331","titoletto":"SENT. 294/91 B. REGIONE LAZIO - I.P.A.B. - PROCEDURA DI ESTINZIONE - DICHIARAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE - CONTESTUALE INDICAZIONE DELL\u0027ENTE (DI NORMA IL COMUNE) QUALE DESTINATARIO DEL PATRIMONIO E SUBENTRANTE NEI RAPPORTI PENDENTI - LAMENTATA MANCANZA DI INDICAZIONE DEI MEZZI CON I QUALI IL COMUNE POSSA FAR FRONTE AI MAGGIORI ONERI DERIVANTI - ESCLUSIONE DI VIOLAZIONE DELL\u0027ART. 81, QUARTO COMMA, COST. - NON FONDATEZZA DELLA QUESTIONE.","testo":"La legge della Regione Lazio n. 19 del 1984 che detta norme di procedura per l\u0027estinzione delle I.P.A.B., ha natura meramente organizzatoria e non di legge di spesa. In particolare, dalla disposizione che individua il comune quale possibile destinatario del patrimonio dell\u0027I.P.A.B. da dichiarare estinta e quale subentrante nei rapporti giuridici ad essa facenti capo, derivano a carico del comune oneri non soltanto imprevedibili nelle quantita\u0027 e nei tempi, ma addirittura del tutto eventuali al momento della approvazione della legge predetta (v. massima A): la situazione di non contingente e grave \"mancanza di mezzi economici e finanziari\" costituisce infatti un presupposto possibile e non necessario della dichiarazione di estinzione, il cui accertamento viene comunque effettuato quando il relativo procedimento e\u0027 gia\u0027 avviato. Ne\u0027 possono indurre a contrario avviso l\u0027accertamento risultante, nel caso di specie, dalla dichiarazione di estinzione dell\u0027I.P.A.B. di cui trattasi (\"Ospedale S. Giovanni di Dio\" di Soriano nel Cimino) con deliberazione della Giunta Regionale del 23 dicembre 1988 (sia pure con riferimento al 31 dicembre 1986), ne\u0027 il ripianamento disposto mediante contributi a favore del comune, anche in relazione all\u0027I.P.A.B. suddetta, con la successiva legge regionale 25 novembre 1989, n. 69. (Non fondatezza in riferimento all\u0027art. 81, quarto comma, Cost. della questione di legittimita\u0027 costituzionale dell\u0027art. 4 della legge della Regione Lazio 11 maggio 1984, n. 19).","numero_massima_precedente":"17330","elencoAtti":[],"elencoRiferimenti":[{"denominazione_legge":"legge della Regione Lazio","data_legge":"11/05/1984","numero":"19","articolo":"0","specificazione_articolo":"","comma":"0","specificazione_comma":"","nesso":""}],"elencoParametri":[{"denominazione_legge":"Costituzione","data_legge":"","numero":"0","articolo":"81","specificazione_articolo":"","comma":"4","specificazione_comma":"","nesso":""}],"elencoAltriParametri":[]}],"elencoNote":[{"id_nota":"11565","autore":"CHIARI S.","titolo":"OBBLIGO DI COPERTURA DELLE LEGGI CHE IMPORTANO NUOVE O MAGGIORI SPESE ED AUTONOMIA DEGLI ENTI LOCALI","descrizione":"Nota a commento","titolo_rivista":"Le Regioni","anno_rivista":"1992","numero_rivista":"3","parte_rivista":"","sezione_rivista":"","pagina_rivista":"877","note_abstract":"","collocazione":"","descrizione_autorita":"","link_autorita":"","existFile":true}],"pronunceCorrette":[]}}" ] ] |
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