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Uff.\" n. 302 bis del 24 dicembre 1985. \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"SC5\"\u003e Pres. ROEHRSSEN - Rel. BUCCIARELLI DUCCI \u003c/P\u003e","sommario_tc":"","membri":"\u003cP id\u003d\"ME\"\u003e \u003c/P\u003e\r\n\u003cP id\u003d\"MEA3\"\u003e LA CORTE COSTITUZIONALE \u003c/P\u003e\r\n\u003cP id\u003d\"MEE\"\u003e composta dai signori: Prof. GUGLIELMO ROEHRSSEN, Presidente - Avv. \r\n ORONZO REALE - Dott. BRUNETTO BUCCIARELLI DUCCI - Avv. ALBERTO \r\n MALAGUGINI - Prof. LIVIO PALADIN - Prof. ANTONIO LA PERGOLA - Prof. \r\n VIRGILIO ANDRIOLI - Prof. GIUSEPPE FERRARI - Dott. FRANCESCO SAJA - \r\n Prof. GIOVANNI CONSO - Prof. ETTORE GALLO - Dott. ALDO CORASANITI - \r\n Prof. GIUSEPPE BORZELLINO - Dott. FRANCESCO GRECO, Giudici, \u003c/P\u003e","membri_tc":"","inizio_testo":"\u003cP id\u003d\"I\"\u003e \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"IA1\"\u003e ha pronunciato la seguente \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"IA2\"\u003e SENTENZA \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"IT\"\u003e nei giudizi riuniti di legittimit\u0026#224; costituzionale degli artt. 30, \r\n 46 e segg. e 84 della legge 27 luglio 1978, n. 392 (disciplina delle \r\n locazioni di immobili urbani), promossi con ventisette ordinanze emesse \r\n dal Pretore di Pizzo Calabro l\u00278 aprile 1983, l\u002711 aprile 1983, il 20 \r\n aprile 1983, il 19 aprile 1983, il 3 giugno 1983, il 19 aprile 1983, il \r\n 7 ottobre 1983, il 7 luglio 1983, il 4 novembre 1983, il 2 dicembre \r\n 1983, il 25 novembre 1983, il 3 marzo 1984, il 4 febbraio 1984, il 7 \r\n aprile 1984, iscritte rispettivamente ai nn. 427, 468, 469, 470, 866, \r\n 867, 904, 982, 1010, 1028 del registro ordinanze 1983 e ai nn. 270, \r\n 271, 272, 273, 274, 275, 276, 277, 386, 387, 388, 389, 390, 391, 392, \r\n 515, 818 del registro ordinanze 1984 e pubblicate nella Gazzetta \r\n Ufficiale nn. 295, 267 dell\u0027anno 1983 e nn. 74, 67, 102, 120, 88, 148, \r\n 176, 211, 266, 335 dell\u0027anno 1984. \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"IT\"\u003e Visti gli atti di intervento del Presidente del Consiglio dei \r\n ministri; \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"IT\"\u003e udito nell\u0027udienza pubblica del 19 marzo 1985 il Giudice relatore \r\n Brunetto Bucciarelli Ducci; \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"IT\"\u003e udito l\u0027avvocato dello Stato Carlo Salimei per il Presidente del \r\n Consiglio dei ministri. \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"IT\"\u003e \u003c/P\u003e","inizio_testo_tc":"","fatto_testo":"\u003cP class\u003d\"FR\"\u003e Ritenuto in fatto: \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"FT\"\u003e 1. - Con ventisette ordinanze emanate dal Pretore di Pizzo Calabro \r\n tra l\u00278 aprile 1983 e il 3 marzo 1984 viene sollevata, in relazione \r\n agli artt. 3 e 24 della Costituzione, questione incidentale di \r\n legittimit\u0026#224; costituzionale degli artt. 30, 46 e segg. e 84 della \r\n legge 27 luglio 1978, n. 392 (disciplina delle locazioni di immobili \r\n urbani), nella parte in cui escludono l\u0027applicazione del \"rito del \r\n lavoro\" alle controversie relative al rilascio degli immobili per \r\n finita locazione. \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"FT\"\u003e Dubita il giudice a quo che tale esclusione determini una \r\n ingiustificata disparit\u0026#224; di trattamento rispetto alle numerose ipotesi \r\n previste dalle norme impugnate, che consentono l\u0027adozione del rito del \r\n lavoro per le controversie relative al rilascio: di immobili destinati \r\n ad abitazione per necessit\u0026#224; del locatore (art. 59 legge citata); di \r\n immobili destinati ad usi diversi dall\u0027abitazione, alla prima scadenza, \r\n per i motivi indicati dall\u0027art. 29 della stessa legge (destinazione ad \r\n abitazione propria; ad attivit\u0026#224; industriali, commerciali e artigianali \r\n proprie, del coniuge o di parenti; ricostruzione o ristrutturazione \r\n dell\u0027immobile, ecc.) ed altre. \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"FT\"\u003e 2. - \u0026#200; intervenuto in giudizio il Presidente del Consiglio dei \r\n ministri, rappresentato e difeso dall\u0027Avvocatura generale dello Stato, \r\n assumendo l\u0027infondatezza della questione sollevata. \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"FT\"\u003e Questa Corte invero - osserva l\u0027Avvocatura - chiamata a decidere in \r\n altra fattispecie se contrastassero o meno con gli artt. 3 e 24 i \r\n medesimi artt. 30 e 46 della legge n. 392/1978, impugnati dal Pretore \r\n di Pizzo Calabro, ha dichiarato la questione non fondata con la \r\n sentenza n. 57 del 1980. In quel giudizio si dubitava che l\u0027estensione \r\n della particolare procedura propria del rito del lavoro alla facolt\u0026#224; \r\n di recesso per necessit\u0026#224; del locatore fosse la pi\u0026#249; idonea a \r\n salvaguardare i diritti delle parti nel rapporto di locazione, giacch\u0026#233; \r\n il locatore avrebbe avuto una tutela irrazionalmente privilegiata sia \r\n in sede di cognizione sia in sede di esecuzione, mentre per converso \r\n sarebbero mancate le ragioni giustificatrici che ne avevano resa \r\n necessaria l\u0027introduzione nelle controversie di lavoro (garanzia del \r\n contraente pi\u0026#249; debole). \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"FT\"\u003e Respingendo la questione la Corte costituzionale aveva affermato: \r\n \"L\u0027estensione - si legge nella sentenza - entro determinati limiti del \r\n nuovo rito del lavoro alle controversie in materia di locazione, \r\n intende soltanto realizzare una pi\u0026#249; sollecita definizione dei relativi \r\n giudizi. Il perseguimento di detto scopo ch\u0027\u0026#232; frutto di una \r\n ragionevole scelta di politica legislativa, appare quindi conforme agli \r\n invocati principi costituzionali che vogliono assicurare la pari tutela \r\n giudiziale dei diritti\". \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"FT\"\u003e La difesa dello Stato richiama altres\u0026#236; le numerose pronunce della \r\n Corte che riconoscono la piena legittimit\u0026#224; costituzionale, in \r\n riferimento ai parametri qui invocati, anche del procedimento di \r\n sfratto per finita locazione (sentenze nn. 89/1972; 94/1973; \r\n 185/1980). \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"FT\"\u003e \u003c/P\u003e","fatto_testo_tc":"","diritto_testo":"\u003cP class\u003d\"DD\"\u003e Considerato in diritto: \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"DT\"\u003e 1. - La questione sottoposta all\u0027esame della Corte \u0026#232; se \r\n contrastino o meno con gli artt. 3 e 24 della Costituzione gli artt. \r\n 30, 46 e segg. e 84 della legge 27 luglio 1978, n. 392 - che disciplina \r\n le locazioni degli immobili urbani - nella parte in cui escludono \r\n l\u0027applicazione del \"rito del lavoro\" alle controversie relative al \r\n rilascio degli immobili per finita locazione o per morosit\u0026#224;. \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"DT\"\u003e Da tale esclusione deriverebbe - secondo il Pretore di Pizzo \r\n Calabro - una lesione sia del principio di uguaglianza sia del \r\n principio del diritto alla difesa: del primo in quanto si \r\n determinerebbe una discriminazione non giustificata rispetto alle \r\n numerose ipotesi previste dalle stesse norme che consentono l\u0027adozione \r\n del rito del lavoro per altre controversie relative al rilascio di \r\n immobili. Del diritto di difesa in quanto favorirebbe nella dialettica \r\n processuale il locatore, lasciandogli la possibilit\u0026#224; di continuare a \r\n servirsi di forme rapide e privilegiate di tutela, quali quelle \r\n previste dal libro quarto del Codice di procedura civile (procedimenti \r\n speciali, a carattere sommario e cautelare), e in particolare del \r\n procedimento per convalida di sfratto. \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"DT\"\u003e 2. - Occorre innanzitutto rilevare che in numerose ordinanze, e \r\n precisamente quelle iscritte ai nn. 982 r.o. 1983 e 270, 271, 272, 273, \r\n 274, 275 e 276 r.o. 1984, fa totale difetto la motivazione sulla \r\n rilevanza della questione proposta rispetto ai giudizi di merito nei \r\n quali \u0026#232; stata sollevata. \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"DT\"\u003e Ma anche nelle altre ordinanze, nelle quali tale motivazione viene \r\n svolta, emerge comunque la inammissibilit\u0026#224; della questione proprio per \r\n difetto di rilevanza. \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"DT\"\u003e La normativa impugnata \u0026#232; infatti quella prevista nell\u0027art. 30 \r\n della legge n. 392 del 1978 sull\u0027equo canone (in collegamento con gli \r\n artt. 46 e segg. e 86 della stessa legge), la quale, come l\u0027intero capo \r\n II del titolo I della legge, disciplina le locazioni di immobili urbani \r\n adibiti ad uso diverso da quello di abitazione. \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"DT\"\u003e Ora in tutti i procedimenti de quibus (r.o. nn. 427, 468, 469, 470, \r\n 866, 867, 904, 1010 e 1028/1983, 277, 386, 387, 388, 389, 390, 391, \r\n 392, 515, 818/1984) le controversie nelle quali il Pretore \u0026#232; chiamato \r\n a giudicare hanno ad oggetto immobili urbani destinati ad abitazione. \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"DT\"\u003e Le norme impugnate, pertanto, non potrebbero mai essere applicate \r\n dal giudice a quo nella soluzione delle controversie sottoposte al suo \r\n esame, cosicch\u0026#233; del tutto irrilevante si appalesa la questione di \r\n legittimit\u0026#224; costituzionale sollevata davanti a questa Corte. \u003c/P\u003e","diritto_testo_tc":"","motivazioni":"\u003cP id\u003d\"MO\"\u003e \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"MOA1\"\u003e per questi motivi \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"MOA2\"\u003e LA CORTE COSTITUZIONALE \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"MOT\"\u003e \u003cI\u003edichiara\u003c/I\u003e inammissibile la questione di legittimit\u0026#224; costituzionale \r\n degli artt. 30, 46 e segg. e 84 della legge 27 luglio 1978, n. 392 \r\n (disciplina delle locazioni degli immobili urbani), sollevata dal \r\n pretore di Pizzo Calabro, in relazione agli artt. 3 e 24 della \r\n Costituzione, con le ordinanze indicate in epigrafe. \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"MOT\"\u003e Cos\u0026#236; deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, \r\n Palazzo della Consulta, il 10 dicembre 1985. \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"MOFTO\"\u003e F.to: GUGLIELMO ROEHRSSEN - ORONZO \r\n REALE - BRUNETTO BUCCIARELLI DUCCI - \r\n ALBERTO MALAGUGINI - LIVIO PALADIN - \r\n ANTONIO LA PERGOLA - VIRGILIO \r\n ANDRIOLI - GIUSEPPE FERRARI - \r\n FRANCESCO SAJA - GIOVANNI CONSO - \r\n ETTORE GALLO - ALDO CORASANITI - \r\n GIUSEPPE BORZELLINO - FRANCESCO \r\n GRECO. \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"MOFCA\"\u003e GIOVANNI VITALE - Cancelliere \u003c/P\u003e","motivazioni_tc":"","cem_anno":"","cem_numero":"","cem_rigetto":"","oggetto":"","flag_anonimizzazione":"","label_redattore":"Redattore","label_relatore":"Relatore","elencoMassime":[{"numero_massima":"11245","titoletto":"SENT. 335/85. LOCAZIONE - IMMOBILI URBANI - CONTROVERSIE PER FINITA LOCAZIONE O PER MOROSITA\u0027 - APPLICABILITA\u0027 DEL RITO DEL LAVORO - ESCLUSIONE - ASSUNTA VIOLAZIONE DEI PRINCIPI DI EGUAGLIANZA E DI TUTELA DEL DIRITTO DI DIFESA - NON APPLICABILITA\u0027 DELLE NORME IMPUGNATE NEI GIUDIZI DI MERITO - DIFETTO DI RILEVANZA - INAMMISSIBILITA\u0027 DELLA QUESTIONE. - l 27 luglio 1978, n. 392, artt. 30, 46 e segg. e 84. - cst artt. 3 e 24, comma secondo.","testo":"E\u0027 inammissibile, per difetto di rilevanza, la questione di legittimita\u0027 costituzionale riguardante norme che mai potrebbero essere applicate dal giudice a quo nella soluzione delle controversie sottoposte al suo esame. (Inammissibilita\u0027 - perche\u0027 irrilevante in relazione all\u0027oggetto dei giudizi a quibus, trattandosi di controversie relative ad immobili urbani destinati ad uso abitativo - della questione di legittimita\u0027 costituzionale degli artt. 30, 46 e segg. e 84 della legge 27 luglio 1978, n. 392, che disciplinano invece le locazioni di immobili urbani destinati ad uso diverso da quello di abitazione - sollevata in riferimento agli artt. 3 e 24, comma secondo, Cost. - nella parte in cui escludono l\u0027applicazione del \"rito del lavoro\" alle controversie concernenti il rilascio degli immobili per finita locazione o per morosita\u0027).","elencoAtti":[],"elencoRiferimenti":[{"denominazione_legge":"legge","data_legge":"27/07/1978","numero":"392","articolo":"30","specificazione_articolo":"","comma":"0","specificazione_comma":"","nesso":"","link_norma_attiva":"http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge;392~art30"},{"denominazione_legge":"legge","data_legge":"27/07/1978","numero":"392","articolo":"46","specificazione_articolo":"e segg.","comma":"0","specificazione_comma":"","nesso":"","link_norma_attiva":"http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge;392~art46"},{"denominazione_legge":"legge","data_legge":"27/07/1978","numero":"392","articolo":"84","specificazione_articolo":"","comma":"0","specificazione_comma":"","nesso":"","link_norma_attiva":"http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge;392~art84"}],"elencoParametri":[{"denominazione_legge":"Costituzione","data_legge":"","numero":"0","articolo":"3","specificazione_articolo":"","comma":"0","specificazione_comma":"","nesso":""},{"denominazione_legge":"Costituzione","data_legge":"","numero":"0","articolo":"24","specificazione_articolo":"","comma":"2","specificazione_comma":"","nesso":""}],"elencoAltriParametri":[]}],"elencoNote":[{"id_nota":"7838","autore":"CAPPABIANCA A.","titolo":"[ NOTA S.T. ]","descrizione":"","titolo_rivista":"Il Foro italiano","anno_rivista":"1986","numero_rivista":"","parte_rivista":"I","sezione_rivista":"","pagina_rivista":"1135","note_abstract":"","collocazione":"C.5 - A.182/1","descrizione_autorita":"","link_autorita":"","existFile":true}],"pronunceCorrette":[]}}" ] ] |
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