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Antonio LA PERGOLA; \r\n Giudici: prof. Virgilio ANDRIOLI; prof. Giuseppe FERRARI, dott. \r\n Francesco SAJA, prof. Giovanni CONSO, prof. Ettore GALLO, dott. \r\n Aldo CORASANITI, prof. Giuseppe BORZELLINO, dott. Francesco GRECO, \r\n prof. Renato DELL\u0027ANDRO, prof. Gabriele PESCATORE, avv. Ugo \r\n SPAGNOLI, prof. Francesco P. CASAVOLA, prof. Antonio BALDASSARRE, \r\n prof. Vincenzo CAIANIELLO; \u003c/P\u003e","membri_tc":"","inizio_testo":"\u003cP id\u003d\"I\"\u003e \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"IA1\"\u003e ha pronunciato la seguente \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"IA2\"\u003e SENTENZA \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"IT\"\u003e nel giudizio di legittimit\u0026#224; costituzionale degli artt. 30, 31 e 32 \r\n della legge reg. Valle d\u0027Aosta 15 maggio 1978, n. 11 (\"Disciplina dei \r\n controlli sugli enti locali\") promosso con ordinanza emessa il 23 \r\n gennaio 1979 dalla Corte dei conti nel giudizio di conto nei \r\n confronti del Tesoriere del Comune di Rhemes-Saint Georges, iscritta \r\n al n. 336 del registro ordinanze 1979 e pubblicata nella Gazzetta \r\n Ufficiale della Repubblica n. 175 dell\u0027anno 1979; \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"IT\"\u003e Visto l\u0027atto di intervento della regione Valle d\u0027Aosta; \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"IT\"\u003e Udito nella camera di consiglio del 25 marzo 1987 il Giudice \r\n relatore Giuseppe Ferrari; \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"IT\"\u003e \u003c/P\u003e","inizio_testo_tc":"","fatto_testo":"\u003cP class\u003d\"FR\"\u003e Ritenuto in fatto \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"FT\"\u003e 1. - Il Magistrato relatore sui conti consuntivi della regione \r\n Valle d\u0027Aosta ha sollevato d\u0027ufficio, con ordinanza emessa il 23 \r\n gennaio 1979, in riferimento all\u0027art. 43 dello Statuto speciale della \r\n Valle d\u0027Aosta approvato con l. cost. 26 febbraio 1948, n. 4, ed \r\n all\u0027art. 3, primo comma, Cost., questione di legittimit\u0026#224; \r\n costituzionale degli artt. 30, 31 e 32 l. reg. Valle d\u0027Aosta 15 \r\n maggio 1978, n. 11 (Disciplina sui controlli degli enti locali), \r\n nella parte in cui sono dettate norme che incidono sul procedimento \r\n giurisdizionale della resa del conto sugli enti locali e sul \r\n contenuto della giurisdizione contabile. \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"FT\"\u003e Premette il giudice a quo: a) che con propria nota del 20 luglio \r\n 1978 aveva chiesto al Sindaco del Comune di Rhemes-Saint Georges il \r\n deposito del conto consuntivo relativo al 1977 dopo che, per effetto \r\n della norma di sanatoria introdotta con l\u0027art. 2, secondo comma, l. \r\n 27 febbraio 1978, n. 43, i conti fino a tutto il 1976 erano stati \r\n sottratti al relativo giudizio; b) che il Sindaco aveva per\u0026#242; \r\n rifiutato l\u0027invio alla Corte dei conti del richiesto consuntivo (che \r\n pure era stato presentato dal tesoriere ed approvato dal Consiglio \r\n comunale) assumendo che la competenza per l\u0027approvazione dei conti \r\n era stata trasferita al Comitato regionale di controllo per effetto \r\n degli artt. 30, 31 e 32 l. reg. n. 11 del 1978. \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"FT\"\u003e Il rifiuto del Sindaco di trasmettere il conto impedisce che si \r\n proceda nel giudizio secondo il rito dettato dagli \r\n artt. 28, 29 e 30, r.d. 3 agosto 1933 (Regolamento di procedura nei \r\n giudizi innanzi la Corte dei conti). \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"FT\"\u003e Le disposizioni denunziate - si osserva in ordinanza - hanno \r\n trasferito all\u0027organo locale non gi\u0026#224; un controllo amministrativo sui \r\n conti, bens\u0026#236; la potest\u0026#224; di giudicare sulla regolarit\u0026#224; della \r\n gestione; ed hanno sottratto in via permanente i conti alla \r\n giurisdizione contabile della Corte dei conti che ha viceversa \r\n carattere necessario. \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"FT\"\u003e Ci\u0026#242; contrasterebbe con l\u0027art. 43 dello Stato valdostano che \r\n conferisce alla regione la potest\u0026#224; legislativa in materia di \r\n controllo sugli atti degli enti locali da esercitarsi in armonia con \r\n i princ\u0026#236;pi delle leggi dello Stato, ma che non le consentirebbe di \r\n legiferare in materia di giurisdizione contabile. N\u0026#233; l\u0027esigenza che \r\n questa ultima venga esercitata da un \r\n giudice in posizione di estraneit\u0026#224; potrebbe ritenersi soddisfatta \r\n dall\u0027art. 32, secondo comma, della legge impugnata che prevede la \r\n segnalazione da parte della Commissione regionale di eventuali casi \r\n di responsabilit\u0026#224; dei contabili ai competenti organi \r\n giurisdizionali, tale ipotesi riguardando il diverso giudizio di \r\n responsabilit\u0026#224; contabile o amministrativa. \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"FT\"\u003e Il carattere transitorio della sanatoria di cui all\u0027art. 2, \r\n secondo comma, l. n. 43 del 1978 - conclude il giudice a quo conferma \r\n la validit\u0026#224; del giudizio necessario di conto; da qui \r\n l\u0027ingiustificata disparit\u0026#224; di trattamento tra gli amministratori \r\n della Valle d\u0027Aosta e quelli del restante territorio nazionale. \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"FT\"\u003e 2. - La regione autonoma Valle d\u0027Aosta, intervenuta in giudizio, \r\n ha depositato memoria pregiudizialmente contestando anzitutto che il \r\n Magistrato relatore potesse sollevare questione incidentale, essendo \r\n investito di funzioni meramente istruttorie, analogamente al giudice \r\n delegato al fallimento nella fattispecie di cui si era occupata la \r\n Corte costituzionale con sentenza n. 141 del 1971; in secondo luogo \r\n rilevando il difetto del carattere della incidentalit\u0026#224; della \r\n questione sollevata. \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"FT\"\u003e Nel merito la difesa della Valle d\u0027Aosta esclude che la Regione \r\n abbia varcato i limiti della propria competenza legislativa, in \r\n quanto le disposizioni oggetto di censura realizzerebbero un \r\n controllo effettivo e concreto sui conti da parte della Commissione, \r\n che ha pur sempre l\u0027obbligo di segnalare ogni caso di responsabilit\u0026#224; \r\n agli organi di giurisdizione contabile. La diversit\u0026#224; di disciplina \r\n sarebbe una semplice conseguenza dell\u0027ordinamento regionale n\u0026#233; \r\n potrebbe considerarsi come normativa di favore per i tesorieri e gli \r\n amministratori della Valle d\u0027Aosta. \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"FT\"\u003e \u003c/P\u003e","fatto_testo_tc":"","diritto_testo":"\u003cP class\u003d\"DD\"\u003e Considerato in diritto \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"DT\"\u003e 1. - La questione di legittimit\u0026#224; costituzionale degli artt. 30, \r\n 31 e 32 della legge della regione Valle d\u0027Aosta 15 maggio 1978, n. 11 \r\n (Disciplina dei controlli sugli enti locali) viene sollevata, in \r\n riferimento agli artt. 43 dello Statuto speciale (approvato con legge \r\n costituzionale 26 febbraio 1948, n. 4) e 3, primo comma, Cost., dal \r\n magistrato della Corte dei conti nella sua qualit\u0026#224; di relatore sui \r\n conti degli enti locali per la suddetta regione. Nell\u0027ordinanza di \r\n rimessione si lamenta che, con nota del 16 novembre 1978, il Comune \r\n di Rhemes-Saint Georges si \u0026#232; rifiutato, disattendendo apposita \r\n richiesta del magistrato relatore, di inviare alla Corte dei conti \"i \r\n conti consuntivi dal 1976 in poi\" con la motivazione che \"la \r\n competenza per l\u0027approvazione degli stessi \u0026#232; passata al Comitato \r\n regionale di controllo ai sensi degli artt. 30, 31 e 32\" della pi\u0026#249; \r\n sopra menzionata legge regionale. In conseguenza di tale rifiuto, il \r\n magistrato relatore impugna i precitati articoli, esponendo al \r\n riguardo che le relative \"norme sottraggono in via definitiva i conti \r\n degli enti locali della regione Valle d\u0027Aosta al giudizio necessario \r\n di conto\", sicch\u0026#233; \"come tali, oltrepassano i limiti della potest\u0026#224; \r\n legislativa riservata alla regione\". E ricorda altres\u0026#236; che \"la \r\n sottrazione in via permanente delle gestioni in argomento all\u0027obbligo \r\n del rendiconto dinanzi al giudice contabile \u0026#232; stata gi\u0026#224; ritenuta \r\n illegittima\" da questa Corte, sia pure in relazione agli enti locali \r\n del Trentino-Alto Adige, con la sentenza n. 114 del 1975. \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"DT\"\u003e La questione \u0026#232; inammissibile. \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"DT\"\u003e A sensi dell\u0027art. 45, primo comma, del regio decreto 12 luglio \r\n 1934, n. 1214 (approvazione del testo unico delle leggi sulla Corte \r\n dei conti), \"la presentazione del conto costituisce l\u0027agente della \r\n amministrazione in giudizio\". Ora, poich\u0026#233; nella specie \u0026#232; mancata la \r\n \"presentazione del conto\", si deve ritenere che non \u0026#232; configurabile \r\n il \"giudizio\", nel corso del quale soltanto il magistrato relatore \r\n acquista legittimazione a sollevare incidente di incostituzionalit\u0026#224;. \u003c/P\u003e","diritto_testo_tc":"","motivazioni":"\u003cP class\u003d\"MOA1\"\u003e per questi motivi \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"MOA2\"\u003e LA CORTE COSTITUZIONALE \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"MOT\"\u003e \u003cI\u003eDichiara\u003c/I\u003e inammissibile la questione di legittimit\u0026#224; costituzionale \r\n degli artt. 30, 31 e 32 della legge regionale Valle d\u0027Aosta 15 maggio \r\n 1978, n. 11 (Disciplina dei controlli sugli enti locali), sollevata, \r\n in riferimento all\u0027art. 43 dello Statuto speciale della Valle d\u0027Aosta \r\n approvato con legge costituzionale 26 febbraio 1948, n. 4, ed \r\n all\u0027art. 3, primo comma, Cost. con l\u0027ordinanza di cui in epigrafe \r\n (r.o. n. 336/1979). \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"MOT\"\u003e Cos\u0026#236; deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede della \r\n Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 22 maggio 1987. \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"MOF1\"\u003e Il Presidente: LA PERGOLA \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"MOF2\"\u003e Il Relatore: FERRARI \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"MOF4\"\u003e Depositata in cancelleria il 30 settembre 1987. \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"MOF5\"\u003e Il cancelliere: MINELLI \u003c/P\u003e\r\n\u003cP id\u003d\"MO\"\u003e \u003c/P\u003e","motivazioni_tc":"","cem_anno":"","cem_numero":"","cem_rigetto":"","oggetto":"","flag_anonimizzazione":"","label_redattore":"Redattore","label_relatore":"Relatore","elencoMassime":[{"numero_massima":"3642","titoletto":"SENT. 300/87. REGIONE VALLE D\u0027AOSTA - ENTI LOCALI - CONTROLLO SUGLI ATTI - CONTROLLO ED APPROVAZIONE DEI CONTI CONSUNTIVI - ATTRIBUZIONE AL CO.RE.CO. DELLA RELATIVA COMPETENZA - DIFETTO DI INSTAURAZIONE DEL GIUDIZIO A QUO - INAMMISSIBILITA\u0027 DELLA QUESTIONE.","testo":"Il magistrato della Corte dei conti (giurisdizione contabile) relatore sui conti consuntivi degli enti locali non e` legittimato a sollevare incidenti di costituzionalita` ove non sia avvenuta la \"presentazione del conto\", giacche` in mancanza d\u0027essa non e` configurabile il \"giudizio\". (Inammissibilita` della questione di legittimita` costituzionale - sollevata in riferimento all\u0027art. 43, L. cost. 26 febbraio 1948, n. 4, ed all\u0027art. 3, comma primo, Cost. - relativa agli artt. 30, 31 e 32 L. reg. 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