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Giudici : Luigi MAZZELLA, Sabino CASSESE, Giuseppe TESAURO, Paolo Maria NAPOLITANO, Giuseppe FRIGO, Alessandro CRISCUOLO, Paolo GROSSI, Giorgio LATTANZI, Aldo CAROSI, Marta CARTABIA, Sergio MATTARELLA, Mario Rosario MORELLI, Giancarlo CORAGGIO, Giuliano AMATO,\u003c/P\u003e","membri_tc":"","inizio_testo":"\u003cP class\u003d\"IA1\"\u003eha pronunciato la seguente\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IA2\"\u003eORDINANZA\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003enel giudizio di legittimit\u0026#224; costituzionale dell\u0026#8217;art. 22, comma 3, della delibera legislativa statutaria della Regione autonoma Sardegna 25 giugno 2013 (Legge statutaria elettorale ai sensi dell\u0026#8217;articolo 15 dello Statuto speciale per la Sardegna), promosso dal Presidente del Consiglio dei ministri con ricorso notificato l\u0026#8217;8-19 agosto 2013, depositato in cancelleria il 22 agosto 2013 ed iscritto al n. 82 del registro ricorsi 2013.\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eUdito nella camera di consiglio del 12 febbraio 2014 il Giudice relatore Luigi Mazzella.\r\n\u003c/P\u003e \u003cBR\u003e\u003cP class\u003d\"IT\"\u003eRitenuto che il Presidente del Consiglio dei ministri, rappresentato e difeso dall\u0026#8217;Avvocatura generale dello Stato, ha promosso, in riferimento agli artt. 3 e 51 della Costituzione ed al principio di ragionevolezza, questioni di legittimit\u0026#224; costituzionale dell\u0026#8217;art. 22, comma 3, della delibera legislativa statutaria della Regione autonoma Sardegna 25 giugno 2013 (Legge statutaria elettorale ai sensi dell\u0026#8217;articolo 15 dello Statuto speciale per la Sardegna); \r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche il ricorrente premette che la norma, nel regolare il sistema elettorale del Presidente della Regione e del Consiglio regionale, stabilisce che, qualora debbano svolgersi le elezioni senza che sia stata approvata una legge di adeguamento al sistema elettorale introdotto con la stessa legge statutaria, \u0026#171;Il Presidente della Regione che si sia dimesso dalla carica determinando la cessazione anticipata della legislatura non pu\u0026#242; in ogni caso essere nuovamente candidato al successivo turno elettorale regionale\u0026#187;; \r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche, secondo la difesa dello Stato, nessuna norma statutaria prevede che la legge regionale possa disporre, sia pure per un periodo transitorio, specifiche limitazioni alla possibilit\u0026#224; per i soggetti eleggibili di presentare la propria candidatura a Presidente della Regione e che l\u0026#8217;art. 51 Cost. garantisce a tutti i cittadini il diritto di accedere alle cariche elettive in condizioni di eguaglianza;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche il Presidente del Consiglio dei ministri ricorda la giurisprudenza di questa Corte in base alla quale la disciplina regionale d\u0026#8217;accesso alle cariche elettive deve essere strettamente conforme ai principi della legislazione statale e il principio di cui all\u0026#8217;art. 51 Cost. svolge il ruolo di garanzia generale di un diritto politico fondamentale, riconosciuto ad ogni cittadino con i caratteri dell\u0026#8217;inviolabilit\u0026#224;; \r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche, secondo il ricorrente, detti principi cardine dell\u0026#8217;ordinamento democratico trovano applicazione anche nei confronti delle Regioni a statuto speciale, dovendo lo Stato garantirne l\u0026#8217;uniforme applicazione su tutto il territorio nazionale e discipline legislative differenziate possono essere ammissibili solamente laddove si contempli la situazione di categorie di soggetti che si presentino diverse, messe a raffronto con quelle proprie delle stesse categorie di soggetti nel restante territorio nazionale ed in ogni caso per motivi ragionevoli finalizzati alla tutela di un interesse generale, ma ci\u0026#242; ai soli fini di assicurare la primaria esigenza dell\u0026#8217;autenticit\u0026#224; della competizione elettorale e nei limiti strettamente necessari alla tutela di altro interesse costituzionalmente protetto e secondo la regola della necessit\u0026#224; e della ragionevole proporzionalit\u0026#224;; \r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche invece, ad avviso della difesa dello Stato, nella fattispecie in esame l\u0026#8217;ineleggibilit\u0026#224; e l\u0026#8217;incandidabilit\u0026#224; del Presidente della Regione al successivo turno elettorale, in caso di dimissioni rassegnate dallo stesso, non \u0026#232; ragionevolmente giustificabile, non avendo il legislatore regionale chiarito quali situazioni peculiari della Regione o comunque quali specifici e ragionevoli motivi, finalizzati alla tutela dell\u0026#8217;interesse generale, giustificherebbero una simile regolamentazione; \r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche, con atto depositato il 17 ottobre 2013 il Presidente del Consiglio dei ministri ha rinunciato al ricorso, affermando che le ragioni dell\u0026#8217;impugnazione sono venute meno dopo che l\u0026#8217;art. 1 della delibera legislativa statutaria della Regione autonoma Sardegna 28 agosto 2013 (Abrogazione del comma 3 dell\u0026#8217;articolo 22 della legge statutaria elettorale approvata il 25 giugno 2013 \u0026#8211; Legge statutaria elettorale ai sensi dell\u0026#8217;articolo 15 dello Statuto speciale per la Sardegna) ha abrogato la norma censurata che non ha mai avuto concreta applicazione.\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eConsiderato che il Presidente del Consiglio dei ministri ha promosso, in riferimento agli artt. 3 e 51 della Costituzione ed al principio di ragionevolezza, questioni di legittimit\u0026#224; costituzionale dell\u0026#8217;art. 22, comma 3, della delibera legislativa statutaria della Regione autonoma Sardegna 25 giugno 2013 (Legge statutaria elettorale ai sensi dell\u0026#8217;articolo 15 dello Statuto speciale per la Sardegna);\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche la Regione autonoma Sardegna non si \u0026#232; costituita nel giudizio di legittimit\u0026#224; costituzionale;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003e\tche il 17 ottobre 2013 il Presidente del Consiglio dei ministri ha depositato atto di rinuncia al ricorso, affermando che le ragioni dell\u0026#8217;impugnazione sono venute meno dopo che l\u0026#8217;art. 1 della delibera legislativa statutaria della Regione autonoma Sardegna 28 agosto 2013 (Abrogazione del comma 3 dell\u0026#8217;articolo 22 della legge statutaria elettorale approvata il 25 giugno 2013 \u0026#8211; Legge statutaria elettorale ai sensi dell\u0026#8217;articolo 15 dello Statuto speciale per la Sardegna) ha abrogato la norma censurata, la quale non ha mai avuto concreta applicazione;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003e\tche, in mancanza di costituzione in giudizio della parte resistente, la rinuncia al ricorso comporta, ai sensi dell\u0026#8217;art. 23 delle norme integrative per i giudizi dinanzi alla Corte costituzionale, l\u0026#8217;estinzione del processo.\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003e\tVisti gli artt. 26, secondo comma, della legge 11 marzo 1953, n. 87, e 9, comma 2, delle norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale.\r\n\u003c/P\u003e","inizio_testo_tc":"","fatto_testo":"","fatto_testo_tc":"","diritto_testo":"","diritto_testo_tc":"","motivazioni":"\u003cP class\u003d\"MOA1\"\u003eper questi motivi\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"MOA2\"\u003eLA CORTE COSTITUZIONALE\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"MOT\"\u003edichiara estinto il processo.\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"MOT\"\u003e\tCos\u0026#236; deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 24 febbraio 2014.\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"MOFTO\"\u003eF.to:\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"MOFTO\"\u003eGaetano SILVESTRI, Presidente\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"MOFTO\"\u003eLuigi MAZZELLA, Redattore\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"MOFTO\"\u003eGabriella MELATTI, Cancelliere\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"MOFTO\"\u003eDepositata in Cancelleria il 28 febbraio 2014.\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"MOFTO\"\u003eIl Direttore della Cancelleria\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"MOFTO\"\u003eF.to: Gabriella MELATTI\r\n\u003c/P\u003e","motivazioni_tc":"","cem_anno":"","cem_numero":"","cem_rigetto":"","oggetto":"Elezioni - Norme della Regione autonoma Sardegna - Legge statutaria elettorale ai sensi dell\u0027art. 15 dello Statuto speciale per la Regione autonoma Sardegna - Previsione che qualora debbano svolgersi le elezioni regionali senza che sia stata approvata una legge di adeguamento al sistema elettorale introdotto dalla legge impugnata che il Presidente della Regione che si sia dimesso dalla carica determinando la cessazione anticipata della legislatura non possa essere nuovamente candidato al successivo turno elettorale regionale.","flag_anonimizzazione":"","label_redattore":"Redattore","label_relatore":"Relatore","elencoMassime":[{"numero_massima":"37672","titoletto":"Elezioni - Norme della Regione Sardegna - Accesso alle cariche elettive - Previsione che il Presidente della Regione che si sia dimesso dalla carica determinando la cessazione anticipata della legislatura non può in ogni caso essere nuovamente candidato al successivo turno elettorale regionale - Ricorso del Governo - Ius superveniens che abroga la norma censurata, medio tempore inapplicata - Rinuncia al ricorso in assenza di controparte costituita - Estinzione del processo.","testo":"\u003cp class\u003d\"massima\"\u003eDeve essere dichiarata l\u0027estinzione del processo relativo alle questioni di legittimità costituzionale - promosse dal Presidente del Consiglio dei ministri in riferimento agli artt. 3 e 51 Cost. ed al principio di ragionevolezza - dell\u0027art. 22, comma 3, della delibera legislativa statutaria della Regione autonoma Sardegna 25 giugno 2013, il quale, nel regolare il sistema elettorale del Presidente della Regione e del Consiglio regionale, stabilisce che, qualora debbano svolgersi le elezioni senza che sia stata approvata una legge di adeguamento al sistema elettorale introdotto con la stessa legge statutaria, «Il Presidente della Regione che si sia dimesso dalla carica determinando la cessazione anticipata della legislatura non può in ogni caso essere nuovamente candidato al successivo turno elettorale regionale». Infatti, in mancanza di costituzione in giudizio della parte resistente, la rinuncia al ricorso (determinata dalla circostanza che l\u0027art. 1 della sopravvenuta delibera legislativa statutaria del 28 agosto 2013 ha abrogato la norma censurata, la quale non ha mai avuto concreta applicazione) comporta, ai sensi dell\u0027art. 23 delle norme integrative per i giudizi dinanzi alla Corte costituzionale, l\u0027estinzione del processo.\u003c/p\u003e","elencoAtti":[{"denominazione_legge":"delibera legislativa statutaria Regione Sardegna","data_legge":"25/06/2013","data_nir":"2013-06-25","numero":"","articolo":"22","specificazione_articolo":"","comma":"3","specificazione_comma":"","nesso":""}],"elencoRiferimenti":[],"elencoParametri":[{"denominazione_legge":"Costituzione","data_legge":"","numero":"","articolo":"3","specificazione_articolo":"","comma":"","specificazione_comma":"","nesso":""},{"denominazione_legge":"Costituzione","data_legge":"","numero":"","articolo":"51","specificazione_articolo":"","comma":"","specificazione_comma":"","nesso":""}],"elencoAltriParametri":[{"denominazione_legge":"norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale (7/10/2008)","data_legge":"","numero":"","articolo":"23","specificazione_articolo":"","comma":"","specificazione_comma":"","nesso":""}]}],"elencoNote":[{"id_nota":"25048","autore":"Romboli R.","titolo":"Nota a Corte cost., ord. n. 34/2014","descrizione":"Nota di richiami","titolo_rivista":"Il Foro italiano","anno_rivista":"2014","numero_rivista":"1003","parte_rivista":"I","sezione_rivista":"","pagina_rivista":"","note_abstract":"","collocazione":"C.5 - A.182/1","descrizione_autorita":"","link_autorita":"","existFile":true}],"pronunceCorrette":[]}}" ] ] |
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