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Aldo CORASANITI; \r\n Giudici: prof. Giuseppe BORZELLINO, dott. Francesco GRECO, prof. \r\n Gabriele PESCATORE, avv. Ugo SPAGNOLI, prof. Francesco Paolo \r\n CASAVOLA, prof. Vincenzo CAIANIELLO, avv. Mauro FERRI, prof. Luigi \r\n MENGONI, prof. Enzo CHELI, prof. Giuliano VASSALLI, prof. Cesare \r\n MIRABELLI; \u003c/P\u003e","membri_tc":"","inizio_testo":"\u003cP id\u003d\"I\"\u003e \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"IA1\"\u003e ha pronunciato la seguente \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"IA2\"\u003e ORDINANZA \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"IT\"\u003e nel giudizio di legittimit\u0026#224; costituzionale degli artt. 10 del regio \r\n decreto 11 febbraio 1929, n. 274 (Regolamento per la professione di \r\n geometra) e 2 della legge 25 aprile 1938, n. 897 (Norme sulla \r\n obbligatoriet\u0026#224; dell\u0027iscrizione negli albi professionali e sulle \r\n funzioni relative alla custodia degli albi), promosso con ordinanza \r\n emessa il 10 luglio 1991 dal Consiglio nazionale dei geometri, sul \r\n ricorso proposto da Del Sordo Fabrizio avverso la delibera del 7 \r\n novembre 1990 del Consiglio del Collegio dei Geometri di Firenze \r\n iscritta al n. 156 del registro ordinanze 1992 e pubblicata nella \r\n Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 13, prima serie speciale, \r\n dell\u0027anno 1992; \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"IT\"\u003e Udito nella camera di consiglio del 17 giugno 1992 il Giudice \r\n relatore Giuseppe Borzellino; \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"IT\"\u003e Ritenuto che con ordinanza emessa il 10 luglio 1991 (pervenuta \r\n alla Corte costituzionale il 17 marzo 1992) dal Consiglio nazionale \r\n dei geometri, sul ricorso proposto da Del Sordo Fabrizio avverso la \r\n delibera del 7 novembre 1990 del Consiglio del Collegio dei Geometri \r\n di Firenze (Reg. ord. n. 156 del 1992), \u0026#232; stata sollevata questione \r\n incidentale di legittimit\u0026#224; degli artt. 10 del regio decreto 11 \r\n febbraio 1929, n. 274 (Regolamento per la professione di geometra) e \r\n 2 della legge 25 aprile 1938, n. 897 (Norme sulla obbligatoriet\u0026#224; \r\n dell\u0027iscrizione negli albi professionali e sulle funzioni relative \r\n alla custodia degli albi), assumendosi per l\u0027iscritto dichiarato \r\n fallito l\u0027automatica cancellazione dall\u0027albo, a differenza di altre \r\n categorie di professionisti (dottori commercialisti) ovvero degli \r\n impiegati civili dello Stato, i quali, pur in caso di condanna \r\n penale, beneficiano di procedure disciplinari che consentono \r\n l\u0027esercizio del diritto di difesa, in riferimento agli artt. 3 e 24 \r\n della Costituzione; \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"IT\"\u003e Considerato che, come altre volte evidenziato, l\u0027impugnato regio \r\n decreto 11 febbraio 1929, n. 274, stante la sua natura regolamentare, \r\n sfugge al sindacato di questa Corte (cfr. ordinanza n. 219 del 1983 e \r\n sentenza n. 16 del 1975); \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"IT\"\u003e che pertanto, sotto tale aspetto, la questione va dichiarata \r\n manifestamente inammissibile; \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"IT\"\u003e che con riferimento all\u0027art. 2 della legge 25 aprile 1938, n. \r\n 897, premesso che secondo la giurisprudenza della Corte di Cassazione \r\n non \u0026#232; richiesto il procedimento disciplinare per la cancellazione \r\n dall\u0027albo quando questa sia disposta per il venir meno dei requisiti \r\n per l\u0027iscrizione (tra cui la perdita del godimento dei diritti \r\n civili, ex art. 2, n. 2, della legge 7 marzo 1985, n. 75), va \r\n rilevata la disomogeneit\u0026#224; delle situazioni poste a confronto dal \r\n Collegio remittente che richiama i precedenti di questa Corte in tema \r\n di cosiddetta destituzione di diritto (cfr. sentenze n. 158 e 40 del \r\n 1990 e n. 971 del 1988); \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"IT\"\u003e che, infatti, l\u0027assenza del carattere disciplinare nel \r\n provvedimento de quo per la perdita del requisito dell\u0027iscrizione \r\n (godimento dei diritti civili, la cui mancanza \u0026#232; di per s\u0026#233; ostativa \r\n al concreto ed efficace esercizio della professione) e, di \r\n conseguenza, l\u0027esclusione, in capo al soggetto deliberante, della \r\n bench\u0026#233; minima valutazione discrezionale in ordine al provvedimento \r\n da adottare, implica l\u0027incomparabilit\u0026#224;, in radice, delle posizioni \r\n poste a confronto ex art. 3 della Costituzione, in uno \r\n all\u0027incongruenza del richiamo al successivo art. 24; \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"IT\"\u003e che pertanto tale questione va dichiarata manifestamente \r\n infondata; \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"IT\"\u003e Visti gli artt. 26, secondo comma, della legge 11 marzo 1953, n. \r\n 87 e 9, secondo comma, delle norme integrative per i giudizi davanti \r\n alla Corte costituzionale; \u003c/P\u003e","inizio_testo_tc":"","fatto_testo":"","fatto_testo_tc":"","diritto_testo":"","diritto_testo_tc":"","motivazioni":"\u003cP class\u003d\"MOA1\"\u003e per questi motivi \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"MOA2\"\u003e LA CORTE COSTITUZIONALE \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"MOT\"\u003e \u003cI\u003eDichiara\u003c/I\u003e la manifesta inammissibilit\u0026#224; della questione di \r\n legittimit\u0026#224; costituzionale dell\u0027art. 10 del regio decreto 11 \r\n febbraio 1929, n. 274 (Regolamento per la professione di geometra), \r\n in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione, sollevata dal \r\n Consiglio nazionale dei geometri con l\u0027ordinanza in epigrafe; \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"MOT\"\u003e Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimit\u0026#224; \r\n costituzionale dell\u0027art. 2 della legge 25 aprile 1938, n. 897 (Norme \r\n sulla obbligatoriet\u0026#224; dell\u0027iscrizione negli albi professionali e \r\n sulle funzioni relative alla custodia negli albi), in riferimento \r\n agli artt. 3 e 24 della Costituzione, sollevata dal Consiglio \r\n nazionale dei geometri con la medesima ordinanza in epigrafe. \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"MOT\"\u003e Cos\u0026#236; deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, \r\n Palazzo della Consulta, il 29 giugno 1992. \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"MOF1\"\u003e Il Presidente: CORASANITI \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"MOF2\"\u003e Il redattore: BORZELLINO \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"MOF3\"\u003e Il cancelliere: DI PAOLA \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"MOF4\"\u003e Depositata in cancelleria l\u00278 luglio 1992. \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"MOF5\"\u003e Il direttore della cancelleria: DI PAOLA \u003c/P\u003e\r\n\u003cP id\u003d\"MO\"\u003e \u003c/P\u003e","motivazioni_tc":"","cem_anno":"","cem_numero":"","cem_rigetto":"","oggetto":"","flag_anonimizzazione":"","label_redattore":"Redattore","label_relatore":"Relatore","elencoMassime":[{"numero_massima":"18501","titoletto":"ORD. 326/92 A. PROFESSIONI - ALBI PROFESSIONALI - REQUISITI PER L\u0027ISCRIZIONE - PERDITA DEL GODIMENTO DEI DIRITTI CIVILI - EFFETTI - CANCELLAZIONE DALL\u0027ALBO DEL PROFESSIONISTA - NECESSITA\u0027 DI INSTAURAZIONE DI PROCEDIMENTO DISCIPLINARE AI FINI DEL RELATIVO PROVVEDIMENTO - ESCLUSIONE.","testo":"Secondo la giurisprudenza della Corte di cassazione, non e\u0027 richiesto il procedimento disciplinare per la cancellazione dall\u0027albo del professionista, quando questa sia disposta per il venir meno dei requisiti per l\u0027iscrizione all\u0027albo stesso (tra cui la perdita del godimento dei diritti civili, ex art. 2, n. 2, l. 7 marzo 1985, n. 75).","numero_massima_successivo":"18502","elencoAtti":[],"elencoRiferimenti":[],"elencoParametri":[],"elencoAltriParametri":[]},{"numero_massima":"18502","titoletto":"ORD. 326/92 B. PROFESSIONI - GEOMETRA - FALLIMENTO DELL\u0027ISCRITTO ALL\u0027ALBO - EFFETTI - AUTOMATICA CANCELLAZIONE DALL\u0027ALBO - LAMENTATO DETERIORE TRATTAMENTO RISPETTO AGLI IMPIEGATI DELLO STATO, BENEFICIANTI, INVECE, DI PROCEDURE DISCIPLINARI PUR IN CASO DI CONDANNA PENALE - ASSERITA VIOLAZIONE DEL PRINCIPIO DI EGUAGLIANZA E DEL DIRITTO DI DIFESA - ESCLUSIONE - MANIFESTA INFONDATEZZA DELLA QUESTIONE.","testo":"L\u0027assenza di carattere disciplinare del provvedimento che dispone la cancellazione dall\u0027albo del professionista per perdita di un requisito per l\u0027iscrizione all\u0027albo stesso, quale, nella specie, la perdita del godimento dei diritti civili conseguente a dichiarazione di fallimento del geometra iscritto, rende in radice non comparabile - ex art. 3 Cost. - la posizione di tale soggetto rispetto a quella degli impiegati civili dello Stato - beneficianti, pur in caso di condanna penale del procedimento disciplinare - e non congruente, al riguardo, il richiamo all\u0027art. 24 Cost.. (Manifesta infondatezza della questione di legittimita\u0027 costituzionale dell\u0027art. 2 l. 25 aprile 1938, n. 897, sollevata in riferimento agli artt. 3 e 24 Cost.). - In tema di destituzione di diritto, v. S. nn. 158/1990, 40/1990, 971/1988.","numero_massima_successivo":"18505","numero_massima_precedente":"18501","elencoAtti":[],"elencoRiferimenti":[{"denominazione_legge":"legge","data_legge":"25/04/1938","numero":"897","articolo":"2","specificazione_articolo":"","comma":"0","specificazione_comma":"","nesso":"","link_norma_attiva":"http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge;897~art2"}],"elencoParametri":[{"denominazione_legge":"Costituzione","data_legge":"","numero":"0","articolo":"3","specificazione_articolo":"","comma":"0","specificazione_comma":"","nesso":""},{"denominazione_legge":"Costituzione","data_legge":"","numero":"0","articolo":"24","specificazione_articolo":"","comma":"0","specificazione_comma":"","nesso":""}],"elencoAltriParametri":[]},{"numero_massima":"18505","titoletto":"ORD. 326/92 C. PROFESSIONI - GEOMETRI - FALLIMENTO DELL\u0027ISCRITTO ALL\u0027ALBO - EFFETTI - AUTOMATICA CANCELLAZIONE DALL\u0027ALBO - LAMENTATO DETERIORE TRATTAMENTO RISPETTO AGLI IMPIEGATI DELLO STATO, BENEFICIANTI, INVECE, DI PROCEDURE DISCIPLINARI - ASSERITA VIOLAZIONE DEL PRINCIPIO DI EGUAGLIANZA E DEL DIRITTO DI DIFESA - NATURA REGOLAMENTARE DELLA NORMA DENUNZIATA NEL GIUDIZIO DI COSTITUZIONALITA\u0027 - MANIFESTA INAMMISSIBILITA\u0027 DELLA QUESTIONE.","testo":"La natura regolamentare dell\u0027impugnato r.d. 11 febbraio 1929, n. 274, preclude alla Corte il sindacato di costituzionalita\u0027 sullo stesso, con conseguente manifesta inammissibilita\u0027 della questione sollevata in ordine all\u0027art. 10 di esso, per violazione degli artt. 3 e 24 Cost.. - v. O. n. 219/1983, S. n. 16/1975.","numero_massima_precedente":"18502","elencoAtti":[],"elencoRiferimenti":[{"denominazione_legge":"regio decreto","data_legge":"11/02/1929","numero":"274","articolo":"10","specificazione_articolo":"","comma":"0","specificazione_comma":"","nesso":"","link_norma_attiva":"http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:regio.decreto;274~art10"}],"elencoParametri":[{"denominazione_legge":"Costituzione","data_legge":"","numero":"0","articolo":"3","specificazione_articolo":"","comma":"0","specificazione_comma":"","nesso":""},{"denominazione_legge":"Costituzione","data_legge":"","numero":"0","articolo":"24","specificazione_articolo":"","comma":"0","specificazione_comma":"","nesso":""}],"elencoAltriParametri":[]}],"elencoNote":[],"pronunceCorrette":[]}}" ] ] |
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