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F. e altro, con ordinanza del 29 aprile 2020, iscritta al n. 99 del registro ordinanze 2020 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 35, prima serie speciale, dell\u0026#8217;anno 2020.\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eVisti gli atti di costituzione di P. F. e F. B., in proprio e \u0026#171;quali genitori\u0026#187; di P. B.F., nonch\u0026#233; gli atti di intervento di J.E. N. e del Presidente del Consiglio dei ministri;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003evista l\u0026#8217;istanza di fissazione della camera di consiglio per la decisione sull\u0026#8217;ammissibilit\u0026#224; dell\u0026#8217;intervento depositata da J.E. N.;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eudito nella camera di consiglio del 2 dicembre 2020 il Giudice relatore Francesco Vigan\u0026#242;;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003edeliberato nella camera di consiglio del 3 dicembre 2020.\r\n\u003c/P\u003e \u003cBR\u003e\u003cP class\u003d\"IT\"\u003eRitenuto che con ordinanza del 29 aprile 2020 la Corte di cassazione, sezione prima civile, ha sollevato \u0026#8211; in riferimento agli artt. 2, 3, 30, 31 e 117, primo comma, della Costituzione, quest\u0026#8217;ultimo in relazione all\u0026#8217;art. 8 della Convenzione europea dei diritti dell\u0026#8217;uomo (CEDU), agli artt. 2, 3, 7, 8, 9 e 18 della Convenzione sui diritti del fanciullo, fatta a New York il 20 novembre 1989, ratificata e resa esecutiva con legge 27 maggio 1991, n. 176, e all\u0026#8217;art. 24 della Carta dei diritti fondamentali dell\u0026#8217;Unione europea (CDFUE) \u0026#8211; questioni di legittimit\u0026#224; costituzionale degli artt. 12, comma 6, della legge 19 febbraio 2004, n. 40 (Norme in materia di procreazione medicalmente assistita), 64, comma 1, lettera g), della legge 31 maggio 1995, n. 218 (Riforma del sistema italiano di diritto internazionale privato) e 18 del d.P.R. 3 novembre 2000, n. 396 (Regolamento per la revisione e la semplificazione dell\u0026#8217;ordinamento dello stato civile, a norma dell\u0026#8217;articolo 2, comma 12, della legge 15 maggio 1997, n. 127), \u0026#171;nella parte in cui non consentono, secondo l\u0026#8217;interpretazione attuale del diritto vivente, che possa essere riconosciuto e dichiarato esecutivo, per contrasto con l\u0026#8217;ordine pubblico, il provvedimento giudiziario straniero relativo all\u0026#8217;inserimento nell\u0026#8217;atto di stato civile di un minore procreato con le modalit\u0026#224; della gestazione per altri (altrimenti detta \u0026#8220;maternit\u0026#224; surrogata\u0026#8221;) del cd. genitore d\u0026#8217;intenzione non biologico\u0026#187;;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche la Sezione rimettente deve decidere sul ricorso proposto dal Ministero dell\u0026#8217;interno e dal Sindaco del Comune di V. per l\u0026#8217;annullamento dell\u0026#8217;ordinanza con cui la Corte d\u0026#8217;appello di Venezia \u0026#8211; adita ex artt. 702-bis del codice di procedura civile e 67 della legge n. 218 del 1995 da P. F. e F. B., in proprio e \u0026#171;quali genitori\u0026#187; di P. B.F. \u0026#8211; ha accertato la sussistenza dei requisiti per il riconoscimento in Italia dell\u0026#8217;order della Supreme Court of British Columbia, che ha riconosciuto in capo a entrambi i ricorrenti lo status di \u0026#8220;genitori\u0026#8221; del minore (\u0026#171;parents\u0026#187;), nato in Canada dalla madre surrogata J.E. N. a seguito di fecondazione dell\u0026#8217;ovocita di una donatrice anonima con i gameti di P. F.;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche il giudice a quo espone che P. F. e F. B., cittadini italiani, entrambi di sesso maschile, coniugati in Canada (con matrimonio trascritto in Italia come unione civile), dopo la nascita di P. B.F., con cittadinanza italiana e canadese, hanno ottenuto la trascrizione nei registri di stato civile italiani dell\u0026#8217;atto di nascita formato all\u0026#8217;estero, che indicava come genitore il solo P. F.;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche, successivamente alla pronuncia dell\u0026#8217;order della Supreme Court (cui era seguita la modifica dell\u0026#8217;atto di nascita canadese), le parti hanno chiesto altres\u0026#236; la trascrizione nei registri di stato civile italiani di detto provvedimento, che indica quale genitore di P. B.F. anche il padre cosiddetto \u0026#8220;d\u0026#8217;intenzione\u0026#8221; F. B.;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche, a seguito del rifiuto opposto dall\u0026#8217;ufficiale di stato civile del Comune di V., essi hanno introdotto ricorso per l\u0026#8217;accertamento della sussistenza dei requisiti per il riconoscimento in Italia della decisione canadese, ottenendo una pronuncia favorevole della Corte d\u0026#8217;appello di Venezia, impugnata con ricorso per cassazione dal Ministero dell\u0026#8217;interno e dal Sindaco del Comune di V.;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche il giudice a quo, richiamato il diritto vivente sulla contrariet\u0026#224; all\u0026#8217;ordine pubblico internazionale del riconoscimento dell\u0026#8217;efficacia di un provvedimento giurisdizionale straniero con il quale sia stato accertato il rapporto di filiazione tra un minore nato all\u0026#8217;estero mediante il ricorso alla maternit\u0026#224; surrogata e il \u0026#8220;genitore d\u0026#8217;intenzione\u0026#8221; munito della cittadinanza italiana (\u0026#232; citata Corte di cassazione, sezioni unite civili, sentenza 8 maggio 2019, n. 12193), ritiene che le disposizioni censurate, come interpretate dal diritto vivente, siano in contrasto con l\u0026#8217;art. 117, primo comma, Cost., in relazione all\u0026#8217;art. 8 CEDU, agli artt. 2, 3, 7, 8, 9 e 18 della Convenzione sui diritti del fanciullo e all\u0026#8217;art. 24 CDFUE, nonch\u0026#233; in contrasto con gli artt. 2, 3, 30 e 31 Cost., che sanciscono, in rapporto alla filiazione, i principi di uguaglianza, non discriminazione, ragionevolezza e proporzionalit\u0026#224;;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche \u0026#232; intervenuto in giudizio il Presidente del Consiglio dei ministri, rappresentato e difeso dall\u0026#8217;Avvocatura generale dello Stato, chiedendo che le questioni siano dichiarate inammissibili o infondate;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche si sono costituiti in giudizio P. F. e F. B., in proprio e in qualit\u0026#224; \u0026#171;di genitori\u0026#187; di P. B.F., chiedendo invece l\u0026#8217;accoglimento delle questioni;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche, con atto depositato il 15 settembre 2020, J.E. N., \u0026#8220;madre gestazionale\u0026#8221; di P. B.F., \u0026#232; intervenuta in giudizio ad adiuvandum, ai sensi dell\u0026#8217;art. 4 delle Norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale, chiedendo a questa Corte di dichiarare ammissibile l\u0026#8217;intervento e di accogliere le questioni di legittimit\u0026#224; costituzionale sollevate dalla Sezione rimettente;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche, quanto alla propria legittimazione a intervenire, J.E. N. rivendica la titolarit\u0026#224; di un interesse diretto e immediato rispetto al rapporto dedotto in giudizio, per la sua qualit\u0026#224; di \u0026#8220;madre gestazionale\u0026#8221; del minore sui cui rapporti di filiazione si controverte nel giudizio a quo;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche, ad avviso dell\u0026#8217;interveniente, avendo la Supreme Court of British Columbia accertato la titolarit\u0026#224; del rapporto genitoriale in capo ai soli P. F. e F. B., l\u0026#8217;omesso riconoscimento in Italia dell\u0026#8217;efficacia di tale provvedimento porrebbe in discussione l\u0026#8217;accertamento, operato dalla Corte straniera, dell\u0026#8217;assenza di legame parentale tra s\u0026#233; e P. B.F. e \u0026#8211; di conseguenza \u0026#8211; l\u0026#8217;insussistenza di propri diritti o doveri connessi a un tale legame, \u0026#171;potendo creare situazioni claudicanti con rilevanti conseguenze in termini di alimenti, mantenimento e successioni\u0026#187;;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche tale situazione di incertezza pregiudicherebbe lo stesso minore, la cui cura parentale dovrebbe essere assicurata dal \u0026#8220;genitore d\u0026#8217;intenzione\u0026#8221;, individuato come titolare della responsabilit\u0026#224; genitoriale nell\u0026#8217;ordinamento canadese, e meglio attrezzato, per evidenti ragioni di prossimit\u0026#224;, ad accudire il bambino;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche, del resto, l\u0026#8217;eventuale mancato riconoscimento, in Italia, dell\u0026#8217;order della Supreme Court of British Columbia sarebbe contrario all\u0026#8217;ordine pubblico canadese, sicch\u0026#233; nessuna pretesa alimentare o successoria di P. B.F. nei confronti della \u0026#8220;madre gestazionale\u0026#8221; potrebbe essere riconosciuta come efficace in Canada;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche, infine, essendo in Italia precluso, secondo il diritto vivente, il riconoscimento del provvedimento canadese, in ragione della supposta contrariet\u0026#224; della surrogazione di maternit\u0026#224; alla dignit\u0026#224; della \u0026#8220;madre gestazionale\u0026#8221;, a quest\u0026#8217;ultima \u0026#8211; dei cui diritti e libert\u0026#224; si discute \u0026#8211; dovrebbe essere consentito di \u0026#171;contraddire rispetto alla propria storia personale, alla propria identit\u0026#224;, alla propria dignit\u0026#224; che si presuppone lesa\u0026#187;;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche, con istanza depositata il 15 settembre 2020, J.E. N. ha chiesto alla Corte di essere autorizzata alla consultazione del fascicolo di causa.\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eConsiderato che l\u0026#8217;intervento nel giudizio costituzionale di soggetti diversi dalle parti del giudizio a quo \u0026#232; regolato dagli artt. 4 e 4-bis delle Norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche, ai sensi dell\u0026#8217;art. 4-bis delle Norme integrative, l\u0026#8217;interveniente pu\u0026#242; chiedere alla Corte di prendere visione e trarre copia degli atti processuali, dopo che questa \u0026#8211; con deliberazione da assumere in camera di consiglio prima dell\u0026#8217;udienza pubblica \u0026#8211; abbia dichiarato ammissibile il suo intervento;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche J.E. N. ha chiesto a questa Corte di dichiarare ammissibile il proprio intervento e, conseguentemente, di essere autorizzata a prendere visione degli atti processuali e a trarne copia;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche l\u0026#8217;art. 4, comma 7, delle Norme integrative stabilisce che \u0026#171;[n]ei giudizi in via incidentale possono intervenire i titolari di un interesse qualificato, inerente in modo diretto e immediato al rapporto dedotto in giudizio\u0026#187;;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche tale disposizione recepisce la costante giurisprudenza di questa Corte in merito all\u0026#8217;ammissibilit\u0026#224; dell\u0026#8217;intervento nei giudizi in via incidentale di soggetti diversi dalle parti del giudizio a quo, dal Presidente del Consiglio dei ministri e dal Presidente della Giunta regionale;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche, in base a tale giurisprudenza, l\u0026#8217;intervento di detti soggetti \u0026#232; ammissibile soltanto in quanto essi si assumano titolari di un interesse qualificato, inerente in modo diretto e immediato al rapporto sostanziale dedotto in giudizio (ex plurimis, sentenze n. 158 del 2020 con allegata ordinanza letta all\u0026#8217;udienza del 10 giugno 2020, n. 119 del 2020, n. 30 del 2020 con allegata ordinanza letta all\u0026#8217;udienza del 15 gennaio 2020, n. 253 del 2019 con allegata ordinanza letta all\u0026#8217;udienza del 22 ottobre 2019, n. 206 del 2019 con allegata ordinanza letta all\u0026#8217;udienza del 4 giugno 2019, n. 173 del 2019 con allegata ordinanza letta all\u0026#8217;udienza del 18 giugno 2019; ordinanze n. 202 del 2020 e n. 204 del 2019);\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche tale interesse qualificato sussiste allorch\u0026#233; si configuri una \u0026#171;posizione giuridica suscettibile di essere pregiudicata immediatamente e irrimediabilmente dall\u0026#8217;esito del giudizio incidentale\u0026#187; (sentenza n. 159 del 2019; sentenza n. 194 del 2018 con allegata ordinanza letta all\u0026#8217;udienza del 25 settembre 2018);\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche, nel caso di specie, non risulta che J.E. N., \u0026#8220;madre gestazionale\u0026#8221; di P. B.F., nato in Canada tramite maternit\u0026#224; surrogata, sia mai stata designata come genitore del minore, n\u0026#233; nell\u0026#8217;atto di nascita formato dalle autorit\u0026#224; canadesi e rettificato a seguito dell\u0026#8217;order della Supreme Court of British Columbia, n\u0026#233; nei registri di stato civile italiani;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche, d\u0026#8217;altra parte, J.E. N. si \u0026#232; limitata a prospettare il mero rischio di essere in futuro considerata titolare di diritti e doveri nei confronti del minore \u0026#171;in termini di alimenti, mantenimento e successioni\u0026#187;;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche, inoltre, il giudizio a quo, pendente innanzi alla Corte di cassazione e relativo al riconoscimento, in Italia, dell\u0026#8217;efficacia di tale order, riguarda unicamente la posizione giuridica di P. F. (\u0026#8220;padre biologico\u0026#8221;) e di F. B. (\u0026#8220;padre d\u0026#8217;intenzione\u0026#8221;), nei confronti del minore P. B.F.;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche, dunque, l\u0026#8217;esito del giudizio costituzionale non \u0026#232; atto a produrre effetti giuridici diretti e immediati nella sfera della \u0026#8220;madre gestazionale\u0026#8221; J.E. N.;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche, in difetto di un\u0026#8217;immediata e diretta incidenza dell\u0026#8217;esito del giudizio incidentale sulla situazione giuridica di J.E. N., non \u0026#232; sufficiente a fondare la legittimazione all\u0026#8217;intervento l\u0026#8217;aspirazione della \u0026#8220;madre gestazionale\u0026#8221; a introdurre nel contraddittorio la \u0026#171;propria storia personale, [la] propria identit\u0026#224;, [la] propria dignit\u0026#224; che si presuppone lesa\u0026#187;;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche, infine, resta estranea alla valutazione della legittimazione all\u0026#8217;intervento della \u0026#8220;madre gestazionale\u0026#8221; qualsiasi considerazione relativa all\u0026#8217;allegato interesse del minore al riconoscimento in Italia dell\u0026#8217;efficacia dell\u0026#8217;order della Supreme Court of British Columbia;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche, pertanto, l\u0026#8217;intervento di J. E.N. deve essere dichiarato inammissibile.\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eVisti gli artt. 4 e 4-bis delle Norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale.\r\n\u003c/P\u003e","inizio_testo_tc":"","fatto_testo":"","fatto_testo_tc":"","diritto_testo":"","diritto_testo_tc":"","motivazioni":"\u003cP class\u003d\"MOA1\"\u003eper questi motivi\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"MOA2\"\u003eLA CORTE COSTITUZIONALE\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"MOT\"\u003edichiara inammissibile l\u0026#8217;intervento di J.E. N. nel giudizio indicato in epigrafe.\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"MOT\"\u003eCos\u0026#236; deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 3 dicembre 2020.\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"MOFTO\"\u003eF.to:\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"MOFTO\"\u003eGiancarlo CORAGGIO, Presidente\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"MOFTO\"\u003eFrancesco VIGAN\u0026#210;, Redattore\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"MOFTO\"\u003eRoberto MILANA, Direttore della Cancelleria\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"MOFTO\"\u003eDepositata in Cancelleria il 18 dicembre 2020.\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"MOFTO\"\u003eIl Direttore della Cancelleria\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"MOFTO\"\u003eF.to: Roberto MILANA\r\n\u003c/P\u003e","motivazioni_tc":"","cem_anno":"","cem_numero":"","cem_rigetto":"","oggetto":"Stato civile - Filiazione - Procreazione medicalmente assistita - Riconoscimento di sentenze straniere - Intrascrivibilit\u0026#224; degli atti formati all\u0027estero contrari all\u0027ordine pubblico - Divieto di surrogazione di maternit\u0026#224; - Preclusione, secondo l\u0027attuale conformazione del diritto vivente, del riconoscimento dell\u0027efficacia del provvedimento giurisdizionale straniero attestante il legame di filiazione dal genitore intenzionale non biologico, legato al genitore biologico da matrimonio celebrato all\u0027estero di un minore nato all\u0027estero, con le modalit\u0026#224; della gestazione per altri [cosiddetta \"maternit\u0026#224; surrogata\"].","flag_anonimizzazione":"","label_redattore":"Redattore","label_relatore":"Relatore","elencoMassime":[{"numero_massima":"43080","titoletto":"Contraddittorio davanti alla Corte costituzionale - Intervento della \"madre gestazionale\" nel giudizio incidentale avente ad oggetto il divieto di riconoscimento del provvedimento giudiziario straniero relativo all\u0027inserimento nell\u0027atto di stato civile di un minore, procreato all\u0027estero tramite maternità surrogata, del genitore non biologico (c.d. d\u0027intenzione) - Assenza di un interesse qualificato, suscettibile di incisione diretta e immediata - Difetto di legittimazione - Inammissibilità dell\u0027intervento.","testo":"\u003cp class\u003d\"massima\"\u003eÈ dichiarato inammissibile - per difetto di legittimazione - l\u0027intervento di J.E. N., \"madre gestazionale\" di un minore procreato all\u0027estero tramite maternità surrogata, nel giudizio incidentale di legittimità costituzionale avente ad oggetto il divieto di riconoscimento del provvedimento giudiziario straniero relativo all\u0027inserimento nell\u0027atto di stato civile del minore del genitore non biologico (c.d. d\u0027intenzione). L\u0027interveniente non risulta essere mai stata designata come genitore, né nell\u0027atto di nascita formato all\u0027estero e rettificato dall\u0027\u003cem\u003eorder\u003c/em\u003e della \u003cem\u003eSupreme Court of British Columbia, \u003c/em\u003ené nei registri di stato civile italiani. Inoltre, il giudizio \u003cem\u003ea quo\u003c/em\u003e, relativo al riconoscimento, in Italia, dell\u0027efficacia di tale \u003cem\u003eorder\u003c/em\u003e, riguarda unicamente la posizione giuridica del \"padre biologico\" e del \"padre d\u0027intenzione\" nei confronti del minore, per cui l\u0027esito del giudizio costituzionale non è atto a produrre effetti giuridici diretti e immediati nella sfera della \"madre gestazionale\".\u003c/p\u003e\u003cp class\u003d\"massima\"\u003ePer giurisprudenza costituzionale costante - recepita dall\u0027art. 4, comma 7, delle Norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale - l\u0027intervento nei giudizi in via incidentale di soggetti diversi dalle parti del giudizio \u003cem\u003ea quo\u003c/em\u003e, dal Presidente del Consiglio dei ministri e dal Presidente della Giunta regionale, è ammissibile soltanto in quanto essi si assumano titolari di un interesse qualificato, inerente in modo diretto e immediato al rapporto sostanziale dedotto in giudizio. Tale interesse qualificato sussiste allorché si configuri una posizione giuridica suscettibile di essere pregiudicata immediatamente e irrimediabilmente dall\u0027esito del giudizio incidentale. (\u003cem\u003ePrecedenti citati: sentenze n. 158 del 2020 con allegata ordinanza letta all\u0027udienza del 10 giugno 2020, n. 119 del 2020, n. 30 del 2020 con allegata ordinanza letta all\u0027udienza del 15 gennaio 2020, n. 253 del 2019 con allegata ordinanza letta all\u0027udienza del 22 ottobre 2019, n. 206 del 2019 con allegata ordinanza letta all\u0027udienza del 4 giugno 2019, n. 173 del 2019 con allegata ordinanza letta all\u0027udienza del 18 giugno 2019, n. 159 del 2019 e n. 194 del 2018 con allegata ordinanza letta all\u0027udienza del 25 settembre 2018; ordinanze n. 202 del 2020 e n. 204 del 2019\u003c/em\u003e).\u003c/p\u003e","elencoAtti":[{"denominazione_legge":"legge","data_legge":"19/02/2004","data_nir":"2004-02-19","numero":"40","articolo":"12","specificazione_articolo":"","comma":"6","specificazione_comma":"","nesso":"","link_norma_attiva":"http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2004-02-19;40~art12"},{"denominazione_legge":"legge","data_legge":"31/05/1995","data_nir":"1995-05-31","numero":"218","articolo":"64","specificazione_articolo":"","comma":"1","specificazione_comma":"lettera g)","nesso":"","link_norma_attiva":"http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1995-05-31;218~art64"},{"denominazione_legge":"decreto del Presidente della Repubblica","data_legge":"03/11/2000","data_nir":"2000-11-03","numero":"396","articolo":"18","specificazione_articolo":"","comma":"","specificazione_comma":"","nesso":"","link_norma_attiva":"http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.del.Presidente.della.Repubblica:2000-11-03;396~art18"}],"elencoRiferimenti":[],"elencoParametri":[],"elencoAltriParametri":[{"denominazione_legge":"norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale (7/10/2008)","data_legge":"","numero":"","articolo":"4","specificazione_articolo":"","comma":"7","specificazione_comma":"","nesso":""}]}],"elencoNote":[{"id_nota":"35108","autore":"D\u0027Amico M.","titolo":"Gli \u0027amici curiae\u0027","descrizione":"Articolo a carattere generale","titolo_rivista":"www.questionegiustizia.it","anno_rivista":"2020","numero_rivista":"4","parte_rivista":"","sezione_rivista":"","pagina_rivista":"","note_abstract":"","collocazione":"","nome_file_logico":"35108_2020_271.pdf","nome_file_fisico":"202-20+altre_DAmico.pdf","descrizione_autorita":"","link_autorita":"","existFile":true},{"id_nota":"33800","autore":"Federico A.","titolo":"Il divieto di maternità surrogata e il superiore interesse del minore","descrizione":"Articolo a carattere generale","titolo_rivista":"Giustizia civile","anno_rivista":"2020","numero_rivista":"4","parte_rivista":"","sezione_rivista":"","pagina_rivista":"647","note_abstract":"","collocazione":"","descrizione_autorita":"","link_autorita":"","existFile":true},{"id_nota":"38278","autore":"Grasso A.G.","titolo":"Oltre l\u0027adozione in casi particolari, dopo il monito al legislatore. Quali regole per i nati da PMA omosex e surrogazione?","descrizione":"Articolo a carattere generale","titolo_rivista":"Le nuove leggi civili commentate","anno_rivista":"2021","numero_rivista":"3","parte_rivista":"","sezione_rivista":"","pagina_rivista":"466","note_abstract":"","collocazione":"","descrizione_autorita":"","link_autorita":"","existFile":true},{"id_nota":"35399","autore":"Malfatti E.","titolo":"La gestazione per altri, tra \"letture neutralizzanti\" il fenomeno e tutela sovranazionale degli \u0027human rights\u0027","descrizione":"Articolo a carattere generale","titolo_rivista":"www.dirittifondamentali.it","anno_rivista":"2021","numero_rivista":"1","parte_rivista":"","sezione_rivista":"","pagina_rivista":"","note_abstract":"","collocazione":"","nome_file_logico":"35399_2020_271.pdf","nome_file_fisico":"33-21+altre_Malfatti.pdf","descrizione_autorita":"","link_autorita":"","existFile":true}],"pronunceCorrette":[]}}" ] ] |
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