HTTP Client
1
Total requests
0
HTTP errors
Clients
http_client 1
Requests
| POST | https://ws.cortecostituzionale.it/servizisito/rest/decisioni/schedaDecisione/ECLI:IT:COST:1961:27 | |
|---|---|---|
| Request options | [ "auth_basic" => [ "corteservizisito" "corteservizisito,2021+1" ] ] |
|
| Response |
200
[ "info" => [ "header_size" => 196 "request_size" => 337 "total_time" => 0.471167 "namelookup_time" => 0.000277 "connect_time" => 0.001458 "pretransfer_time" => 0.107906 "size_download" => 12836.0 "speed_download" => 27242.0 "starttransfer_time" => 0.470638 "primary_ip" => "213.82.143.235" "primary_port" => 443 "local_ip" => "172.16.57.151" "local_port" => 39870 "http_version" => 2 "protocol" => 2 "scheme" => "HTTPS" "appconnect_time_us" => 107770 "connect_time_us" => 1458 "namelookup_time_us" => 277 "pretransfer_time_us" => 107906 "starttransfer_time_us" => 470638 "total_time_us" => 471167 "effective_method" => "POST" "capath" => "/etc/ssl/certs" "cainfo" => "/etc/ssl/certs/ca-certificates.crt" "start_time" => 1770493501.6628 "original_url" => "https://ws.cortecostituzionale.it/servizisito/rest/decisioni/schedaDecisione/ECLI:IT:COST:1961:27" "pause_handler" => Closure(float $duration) {#1062 : "Symfony\Component\HttpClient\Response\CurlResponse" : { : CurlHandle {#1014 …} : Symfony\Component\HttpClient\Internal\CurlClientState {#1044 …} : -9223372036854775808 } } "debug" => """ * Trying 213.82.143.235:443...\n * Connected to ws.cortecostituzionale.it (213.82.143.235) port 443 (#0)\n * ALPN: offers h2,http/1.1\n * CAfile: /etc/ssl/certs/ca-certificates.crt\n * CApath: /etc/ssl/certs\n * SSL connection using TLSv1.2 / ECDHE-RSA-AES128-GCM-SHA256\n * ALPN: server did not agree on a protocol. Uses default.\n * Server certificate:\n * subject: C=IT; ST=Roma; O=Corte Costituzionale; CN=*.cortecostituzionale.it\n * start date: Dec 4 00:00:00 2025 GMT\n * expire date: Jan 4 23:59:59 2027 GMT\n * subjectAltName: host "ws.cortecostituzionale.it" matched cert's "*.cortecostituzionale.it"\n * issuer: C=IT; ST=Roma; L=Pomezia; O=TI Trust Technologies S.R.L.; CN=TI Trust Technologies OV CA\n * SSL certificate verify ok.\n * using HTTP/1.x\n > POST /servizisito/rest/decisioni/schedaDecisione/ECLI:IT:COST:1961:27 HTTP/1.1\r\n Host: ws.cortecostituzionale.it\r\n Accept: */*\r\n Authorization: Basic Y29ydGVzZXJ2aXppc2l0bzpjb3J0ZXNlcnZpemlzaXRvLDIwMjErMQ==\r\n User-Agent: Symfony HttpClient (Curl)\r\n Accept-Encoding: gzip\r\n Content-Length: 0\r\n Content-Type: application/x-www-form-urlencoded\r\n \r\n < HTTP/1.1 200 \r\n < Cache-Control: no-cache\r\n < Pragma: no-cache\r\n < Content-Encoding: UTF-8\r\n < Content-Type: application/json;charset=UTF-8\r\n < Transfer-Encoding: chunked\r\n < Date: Sat, 07 Feb 2026 19:45:02 GMT\r\n < \r\n """ ] "response_headers" => [ "HTTP/1.1 200 " "Cache-Control: no-cache" "Pragma: no-cache" "Content-Encoding: UTF-8" "Content-Type: application/json;charset=UTF-8" "Transfer-Encoding: chunked" "Date: Sat, 07 Feb 2026 19:45:02 GMT" ] "response_content" => [ "{"dtoPronuncia":{"anno":"1961","numero":"27","tipo_decisione":"S","descrizione_decisione":"Sentenza","descriz_tipo_giu":"GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE","presidente_dec":"CAPPI","redattore":"","relatore":"CAPPI","tipo_fissaz_dec":"Udienza Pubblica","data_fissaz_dec":"16/02/1961","data_decisione":"23/05/1961","data_deposito":"27/05/1961","num_gazz_uff":"0","norme":"","atti_registro":"","sommario":"\u003cP id\u003d\"S\"\u003e \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"SC1\"\u003e N. 27 \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"SC2\"\u003e SENTENZA 23 MAGGIO 1961 \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"SC3\"\u003e Deposito in cancelleria: 27 maggio 1961. \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"SC4\"\u003e Pubblicazione in \"Gazzetta Ufficiale\" n. 135 del 3 giugno 1961. \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"SC5\"\u003e Pres. CAPPI rel. CAPPI \u003c/P\u003e","sommario_tc":"","membri":"\u003cP id\u003d\"ME\"\u003e \u003c/P\u003e\r\n\u003cP id\u003d\"MEA3\"\u003e LA CORTE COSTITUZIONALE \u003c/P\u003e\r\n\u003cP id\u003d\"MEE\"\u003e composta dai signori: Avv. GIUSEPPE CAPPI, Presidente - Prof. \r\n GASPARE AMBROSINI - Dott. MARIO COSATTI - Prof. FRANCESCO PANTALEO \r\n GABRIELI - Prof. GIUSEPPE CASTELLI AVOLIO - Prof. ANTONINO PAPALDO - \r\n Prof. NICOLA JAEGER - Prof. GIOVANNI CASSANDRO - Prof. BIAGIO \r\n PETROCELLI - Dott. ANTONIO MANCA - Prof. ALDO SANDULLI - Prof. \r\n GIUSEPPE BRANCA - Prof. MICHELE FRAGALI, Giudici, \u003c/P\u003e","membri_tc":"","inizio_testo":"\u003cP id\u003d\"I\"\u003e \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"IA1\"\u003e ha pronunciato la seguente \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"IA2\"\u003e SENTENZA \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"IT\"\u003e nel giudizio di legittimit\u0026#224; costituzionale della norma contenuta \r\n nell\u0027art. 121 del T.U. delle leggi di pubblica sicurezza approvato con \r\n R.D. 18 giugno 1931, n. 773, promosso con ordinanza emessa il 28 \r\n maggio 1960 dal Pretore di Milano nel procedimento penale a carico di \r\n Zagaria Cosimo, iscritta al n. 82 del Registro ordinanze 1960 e \r\n pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 284 del 19 \r\n novembre 1960. \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"IT\"\u003e Vista la dichiarazione di intervento del Presidente del Consiglio \r\n dei Ministri; \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"IT\"\u003e udita nell\u0027udienza pubblica del 15 febbraio 1961 la relazione del \r\n Presidente Giuseppe Cappi; \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"IT\"\u003e udito il sostituto avvocato generale dello Stato Giuseppe \r\n Guglielmi, per il Presidente del Consiglio dei Ministri. \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"IT\"\u003e \u003c/P\u003e","inizio_testo_tc":"","fatto_testo":"\u003cP class\u003d\"FR\"\u003e Ritenuto in fatto: \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"FT\"\u003e Nel corso del dibattimento davanti al Pretore di Milano, a carico \r\n di Zagaria Cosimo, imputato di contravvenzione all\u0027art. 121 del T.U. \r\n delle leggi di pubblica sicurezza, approvato con R.D. 18 giugno 1931, \r\n n. 773, per avere esercitato abusivamente il mestiere di custode di \r\n auto, la difesa dell\u0027imputato sollev\u0026#242; eccezione di legittimit\u0026#224; \r\n costituzionale del citato articolo. Si sostenne che, non essendo il \r\n mestiere di custode d\u0027auto espressamente preveduto dall\u0027art. 121 per \r\n gli adempimenti ivi richiesti - cio\u0026#232; la \"iscrizione in un registro \r\n apposito presso l\u0027autorit\u0026#224; locale di pubblica sicurezza\" - il farlo \r\n rientrare nella generica categoria di \"mestieri analoghi\", enunciata \r\n nello stesso articolo, implicherebbe un procedimento di \r\n interpretazione analogica, in contrasto col secondo comma dell\u0027art. 25 \r\n della Costituzione. Il Pretore, con ordinanza del 28 maggio 1960, \r\n premesso che, a suo avviso, il secondo comma del citato art. 25 \"oltre \r\n che sancire il principio della irretroattivit\u0026#224; sancisce anche quello \r\n della tassativit\u0026#224; della legge penale, il quale esclude la possibilit\u0026#224; \r\n della interpretazione analogica\", ritenuta la questione non \r\n manifestamente infondata e rilevante ai fini del giudizio, il quale, \r\n non potrebbe essere definito \"indipendentemente dalla risoluzione \r\n della questione di legittimit\u0026#224; costituzionale della espressione \r\n \u0027mestieri analoghi\u0027\", rimise gli atti a questa Corte per la \r\n risoluzione della predetta questione. \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"FT\"\u003e \u003c/P\u003e","fatto_testo_tc":"","diritto_testo":"\u003cP class\u003d\"DD\"\u003e Considerato in diritto: \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"DT\"\u003e La Corte ritiene non fondata la proposta questione di legittimit\u0026#224; \r\n costituzionale. \u0026#200; noto che il principio in virt\u0026#249; del quale nessuno \r\n pu\u0026#242; essere punito per un fatto che non sia espressamente preveduto \r\n come reato dalla legge (art. 1, Cod. pen.) non \u0026#232; attuato nella \r\n legislazione penale seguendo sempre un criterio di rigorosa descrizione \r\n del fatto. Spesso le norme penali si limitano a una descrizione \r\n sommaria, o all\u0027uso di espressioni meramente indicative, realizzando \r\n nel miglior modo possibile l\u0027esigenza di una previsione tipica dei \r\n fatti costituenti reato. In taluni casi le norme penali, nella \r\n determinazione del fatto punibile, si avvalgono di indicazioni \r\n estensive (es.: artt. 600, 601, 602,705,708, 710, ecc. Cod. pen.), \r\n ovvero anche, come appunto nella norma impugnata, di indicazioni \r\n esemplificative, pi\u0026#249; o meno numerose, le quali a un certo punto si \r\n chiudono con espressioni come \"e simili\", \"e altri simili\", \"e altri \r\n analoghi\". \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"DT\"\u003e In tali casi, ufficio dell\u0027interprete non \u0026#232; di applicare per \r\n analogia la norma a casi da essa non previsti, bens\u0026#236; di attuare il \r\n procedimento ordinario di interpretazione, anche se diretto ad operare \r\n la inserzione di un caso in una fattispecie molto ampia e di non \r\n agevole delimitazione. \u003c/P\u003e","diritto_testo_tc":"","motivazioni":"\u003cP id\u003d\"MO\"\u003e \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"MOA1\"\u003e per questi motivi \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"MOA2\"\u003e LA CORTE COSTITUZIONALE \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"MOT\"\u003e \u003cI\u003edichiara\u003c/I\u003e non fondata la questione di legittimit\u0026#224; costituzionale, \r\n proposta dal Pretore di Milano con l\u0027ordinanza del 28 maggio 1960, \r\n della norma contenuta nell\u0027art. 121 del T.U. delle leggi di pubblica \r\n sicurezza, approvato con R.D. 18 giugno 1931, n. 773, in riferimento \r\n all\u0027art. 25 della Costituzione. \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"MOT\"\u003e Cos\u0026#236; deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, \r\n Palazzo della Consulta, il 23 maggio 1961. \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"MOFTO\"\u003e GIUSEPPE CAPPI - GASPARE AMBROSINI - \r\n MARIO COSATTI - FRANCESCO PANTALEO \r\n GABRIELI - GIUSEPPE CASTELLI AVOLIO - \r\n ANTONINO PAPALDO - NICOLA JAEGER - \r\n GIOVANNI CASSANDRO - BIAGIO \r\n PETROCELLI - ANTONIO MANCA - ALDO \r\n SANDULLI - GIUSEPPE BRANCA - MICHELE \r\n FRAGALI. \u003c/P\u003e","motivazioni_tc":"","cem_anno":"","cem_numero":"","cem_rigetto":"","oggetto":"","flag_anonimizzazione":"","label_redattore":"Redattore","label_relatore":"Relatore","elencoMassime":[{"numero_massima":"1232","titoletto":"SENT. 27/61. REATI E PENE - PRINCIPIO \"NULLUM CRIMEN SINE LEGE\" - ATTUAZIONE CONCRETA DEL PRINCIPIO NELLA LEGISLAZIONE PENALE - DESCRIZIONE SOMMARIA O ESEMPLIFICATIVA DEL REATO - COMPITO DELL\u0027INTERPRETE. SICUREZZA PUBBLICA - MESTIERI GIROVAGHI - OBBLIGO DI ISCRIZIONE NEI REGISTRI DELL\u0027AUTORITA\u0027 DI P.S. - ART. 121 T.U. LEGGI DI P.S.: ESPRESSIONE \"MESTIERI ANALOGHI\" - ESCLUSIONE DI ILLEGITTIMITA\u0027 COSTITUZIONALE.","testo":"Il principio per cui nessuno puo\u0027 essere punito per un fatto che non sia espressamente preveduto come reato dalla legge, non e\u0027 sempre attuato nella legislazione penale per mezzo di una rigorosa descrizione della fattispecie tipica prevista come reato, ma talora e\u0027 attuato con una descrizione sommaria dalla fattispecie o con l\u0027uso di espressioni meramente indicative o estensive o esemplificative. Inserire in queste ipotesi il caso concreto nella fattispecie tipica prevista dal legislatore, sia anche questa molto ampia e di non facile delimitazione, e\u0027 sempre opera di interpretazione e non di applicazione analogica. E\u0027 percio\u0027 infondata la questione di legittimita\u0027 costituzionale dell\u0027art. 121 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, sollevata per il motivo che quest\u0027articolo adoperando l\u0027espressione \"mestieri analoghi\", dopo l\u0027indicazione specifica di alcuni mestieri girovaghi per i quali e\u0027 prescritta l\u0027iscrizione nei registri dell\u0027autorita\u0027 di pubblica sicurezza, postulerebbe la necessita\u0027 di un\u0027applicazione analogica della norma a casi che non sono espressamente previsti, violando cosi\u0027 il principio della tassativita\u0027 della legge penale, sancito nell\u0027art. 25 della Costituzione.","elencoAtti":[],"elencoRiferimenti":[{"denominazione_legge":"regio decreto","data_legge":"18/06/1931","numero":"773","articolo":"121","specificazione_articolo":"","comma":"0","specificazione_comma":"","nesso":"","link_norma_attiva":"http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:regio.decreto;773~art121"},{"denominazione_legge":"codice penale","data_legge":"","numero":"0","articolo":"1","specificazione_articolo":"","comma":"0","specificazione_comma":"","nesso":"","link_norma_attiva":""}],"elencoParametri":[{"denominazione_legge":"Costituzione","data_legge":"","numero":"0","articolo":"25","specificazione_articolo":"","comma":"0","specificazione_comma":"","nesso":""}],"elencoAltriParametri":[]}],"elencoNote":[{"id_nota":"534","autore":"ESPOSITO C.","titolo":"L\u0027ART. 25 DELLA COSTITUZIONE E L\u0027ART. 1 DEL CODICE PENALE","descrizione":"Nota a commento","titolo_rivista":"Giurisprudenza costituzionale","anno_rivista":"1961","numero_rivista":"","parte_rivista":"","sezione_rivista":"","pagina_rivista":"537","note_abstract":"","collocazione":"","descrizione_autorita":"","link_autorita":"","existFile":true},{"id_nota":"535","autore":"GROSSO C.F.","titolo":"L\u0027ART. 121 T.U. DELLE LEGGI DI PUBBLICA SICUREZZA 18 GIUGNO 1931, N. 773, ED IL DIVIETO DI ANALOGIA IN DIRITTO PENALE","descrizione":"Nota a commento","titolo_rivista":"Giurisprudenza italiana","anno_rivista":"1961","numero_rivista":"","parte_rivista":"I","sezione_rivista":"I","pagina_rivista":"1043","note_abstract":"","collocazione":"C.6 - A.57/1","descrizione_autorita":"","link_autorita":"","existFile":true}],"pronunceCorrette":[]}}" ] ] |
|