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S.","relatore":"MARINI F. 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Y.M.T.M. con ordinanza dell\u0026#8217;8 ottobre 2024, iscritta al n. 248 del registro ordinanze 2024 e pubblicata nella \u003cem\u003eGazzetta Ufficiale\u003c/em\u003e della Repubblica n. 4, prima serie speciale, dell\u0026#8217;anno 2025, la cui trattazione \u0026#232; stata fissata per l\u0026#8217;adunanza in camera di consiglio del 1\u0026#176;dicembre 2025.\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003e\u003cem\u003eVisto\u003c/em\u003e l\u0026#8217;atto di intervento del Presidente del Consiglio dei ministri;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003e\u003cem\u003eudito\u003c/em\u003e nella camera di consiglio del 2 dicembre 2025 il Giudice relatore Francesco Saverio Marini;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003e\u003cem\u003edeliberato\u003c/em\u003e nella camera di consiglio del 2 dicembre 2025.\r\n\u003c/P\u003e \u003cBR/\u003e\u003cP class\u003d\"IT\"\u003e\u003cem\u003eRitenuto\u003c/em\u003e che, con ordinanza dell\u0026#8217;8 ottobre 2024 (reg. ord. n. 248 del 2024), il Giudice dell\u0026#8217;udienza preliminare del Tribunale ordinario di Parma ha sollevato, in riferimento agli artt. 3 e 27, terzo comma, della Costituzione, questioni di legittimit\u0026#224; costituzionale dell\u0026#8217;art. 69, quarto comma, del codice penale, come sostituito dall\u0026#8217;art. 3 della legge 5 dicembre 2005, n. 251 (Modifiche al codice penale e alla legge 26 luglio 1975, n. 354, in materia di attenuanti generiche, di recidiva, di giudizio di comparazione delle circostanze di reato per i recidivi, di usura e di prescrizione), nella parte in cui prevede il divieto di prevalenza delle circostanze attenuanti generiche di cui all\u0026#8217;art. 62-\u003cem\u003ebis\u003c/em\u003e cod. pen. sulla recidiva reiterata, prevista dall\u0026#8217;art. 99, quarto comma, cod. pen.;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche il rimettente espone di dover giudicare, in sede di rito abbreviato, E. Y.M.T.M., imputato del delitto di rapina, per aver colpito con un pugno il commesso di un minimarket ed essersi impossessato di due bottiglie di liquore esposte in vendita \u0026#171;del valore complessivo di circa 7-8 euro\u0026#187;;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche, in punto di rilevanza, il giudice \u003cem\u003ea quo\u003c/em\u003e ritiene sussistente la contestata recidiva reiterata, specifica e infraquinquennale, avendo l\u0026#8217;imputato riportato due precedenti condanne per reati (resistenza a pubblico ufficiale, rapina aggravata e lesioni personali) connotati anch\u0026#8217;essi da violenza e minaccia alla persona, che sarebbero \u0026#171;manifestazione [della sua] accresciuta pericolosit\u0026#224; sociale e della [sua] pi\u0026#249; accentuata colpevolezza [\u0026#8230;], poich\u0026#233; egli \u0026#232; rimasto del tutto sordo ai severi moniti ripetutamente rivoltigli dall\u0026#8217;ordinamento\u0026#187;;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche l\u0026#8217;imputato ha, per\u0026#242;, offerto alla persona offesa una somma di denaro a titolo di risarcimento del danno, la quale, ancorch\u0026#233; non integri la circostanza attenuante di cui all\u0026#8217;art. 62, numero 6), cod. pen., perch\u0026#233; \u0026#171;non pu\u0026#242; reputarsi sufficiente per risarcire integralmente il danno morale patito da R. M., considerato il trauma anche psicologico derivante dall\u0026#8217;aggressione subita\u0026#187;, ben pu\u0026#242; essere \u0026#171;valorizzat[a] ai fini del riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche\u0026#187;;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche, ad avviso del rimettente, le riconosciute attenuanti generiche dovrebbero essere ritenute prevalenti rispetto alla recidiva reiterata, in quanto, altrimenti, la pena detentiva minima, ancorch\u0026#233; \u0026#171;ridotta di un terzo in virt\u0026#249; della scelta processuale\u0026#187;, risulterebbe \u0026#171;sproporzionata in s\u0026#233; rispetto alla concreta offensivit\u0026#224; del fatto, nella sua dimensione obiettiva e soggettiva\u0026#187;;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche, tuttavia, la preclusione introdotta dalla norma censurata impedirebbe di tener conto dell\u0026#8217;\u0026#171;effetto mitigatore dell\u0026#8217;articolo 62-\u003cem\u003ebis\u003c/em\u003e del codice penale\u0026#187;;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche, in punto di non manifesta infondatezza, il giudice \u003cem\u003ea quo\u003c/em\u003e ritiene che l\u0026#8217;art. 69, quarto comma, cod. pen. \u0026#171;presenti profili di irragionevolezza, in contrasto con l\u0026#8217;articolo 3 della Costituzione\u0026#187;;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche la norma censurata, infatti, disincentiverebbe l\u0026#8217;imputato recidivo reiterato dal \u0026#171;risarcire, anche solo parzialmente, la persona offesa\u0026#187; o dal \u0026#171;tenere successivamente al reato un comportamento che ne manifesti il genuino pentimento e la volont\u0026#224; di reinserimento sociale\u0026#187;;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche, inoltre, il divieto di prevalenza delle circostanze attenuanti generiche sulla recidiva reiterata impedirebbe di \u0026#171;tenere in debito conto cambi di vita dell\u0026#8217;imputato, tali da incidere, mitigandola, sulla maggiore colpevolezza e pericolosit\u0026#224; sociale dimostrata con la ricaduta nel delitto\u0026#187;, cos\u0026#236; attribuendole una rilevanza preponderante rispetto alla gravit\u0026#224; del fatto concreto nel processo di individualizzazione della pena;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche la norma censurata comporterebbe, infine, \u0026#171;l\u0026#8217;applicazione dello stesso trattamento sanzionatorio a condotte dal disvalore diverso\u0026#187;, anche \u0026#171;in virt\u0026#249; di elementi che intervengono successivamente alla commissione del reato di rapina\u0026#187; e sono \u0026#171;sintomatici di una positiva evoluzione in atto della personalit\u0026#224; del condannato\u0026#187;, tale da renderlo \u0026#171;meno meritevole e bisognos[o] di pena, perch\u0026#233; in condizioni economiche o sociali particolarmente disagiate, come nella fattispecie\u0026#187;;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche, ad avviso del rimettente, sarebbe altres\u0026#236; violato l\u0026#8217;art. 27, terzo comma, Cost., perch\u0026#233; la preclusione posta dall\u0026#8217;art. 69, quarto comma, cod. pen. enfatizzerebbe \u0026#171;in modo abnorme il ruolo della recidiva, sino a vanificare la valenza della condotta susseguente al reato\u0026#187;, che ben pu\u0026#242; esprimere una \u0026#171;riconsiderazione critica del proprio operato e l\u0026#8217;accettazione di quei valori di ordinata e pacifica convivenza, nella quale si esprime l\u0026#8217;oggetto della rieducazione\u0026#187;;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche \u0026#232; intervenuto in giudizio il Presidente del Consiglio dei ministri, rappresentato e difeso dall\u0026#8217;Avvocatura generale dello Stato, il quale, in via preliminare, ha eccepito l\u0026#8217;inammissibilit\u0026#224; delle questioni per incompleta ricostruzione del quadro normativo;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche, secondo la difesa statale, il rimettente non si sarebbe confrontato con la sentenza n. 86 del 2024 di questa Corte, che ha inserito, nel delitto di rapina, la circostanza attenuante del fatto di lieve entit\u0026#224;, nonostante abbia ravvisato, nella fattispecie concreta, \u0026#171;fattori di attenuazione della pena, che [\u0026#8230;] in parte riguardano la gravit\u0026#224; del fatto\u0026#187;, oltre alla \u0026#171;condotta \u003cem\u003epost \u003c/em\u003e\u003cem\u003edelictum\u003c/em\u003e\u0026#187;;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche, nel merito, le questioni sarebbero manifestamente infondate, \u0026#171;conformemente all\u0026#8217;orientamento [\u0026#8230;] costantemente espresso [dalla] Corte di Cassazione, orientamento con il quale [peraltro] l\u0026#8217;ordinanza di rimessione non si misura\u0026#187;.\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003e\u003cem\u003eConsiderato\u003c/em\u003e che il GUP del Tribunale di Parma dubita, in riferimento agli artt. 3 e 27, terzo comma, Cost., della legittimit\u0026#224; costituzionale dell\u0026#8217;art. 69, quarto comma, cod. pen., come sostituito dall\u0026#8217;art. 3 della legge n. 251 del 2005, nella parte in cui prevede il divieto di prevalenza delle circostanze attenuanti generiche di cui all\u0026#8217;art. 62-\u003cem\u003ebis\u003c/em\u003e cod. pen. sulla recidiva reiterata, prevista dall\u0026#8217;art. 99, quarto comma, cod. pen.;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche, successivamente all\u0026#8217;ordinanza di rimessione, questa Corte, con la sentenza n. 117 del 2025, ha dichiarato l\u0026#8217;illegittimit\u0026#224; costituzionale dell\u0026#8217;art. 69, quarto comma, cod. pen., \u0026#171;nella parte in cui prevede il divieto di prevalenza della circostanza attenuante del fatto di lieve entit\u0026#224;, introdotta con sentenza n. 86 del 2024 di questa Corte in relazione al delitto di rapina, sulla circostanza aggravante della recidiva reiterata di cui all\u0026#8217;art. 99, quarto comma, cod. pen.\u0026#187;;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche, per effetto di detta pronuncia, la circostanza attenuante del fatto di lieve entit\u0026#224; del delitto di rapina \u0026#232; stata sottratta al divieto di prevalenza in esito al giudizio di bilanciamento con l\u0026#8217;aggravante della recidiva reiterata, posto dalla norma censurata;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche, pertanto, l\u0026#8217;eventuale riconoscimento, nel giudizio \u003cem\u003ea quo\u003c/em\u003e, di detta attenuante consentirebbe al rimettente di procedere al bilanciamento con la recidiva reiterata e, in caso di prevalenza, di diminuire la pena \u0026#171;in misura non eccedente un terzo\u0026#187;, indipendentemente dall\u0026#8217;applicabilit\u0026#224; delle circostanze attenuanti generiche;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche, secondo la costante giurisprudenza costituzionale, \u0026#171;\u0026#8220;a fronte del sopraggiungere di pronunce di illegittimit\u0026#224; costituzionale (ordinanza n. 26 del 2009) spetta al giudice rimettente valutare in concreto l\u0026#8217;incidenza delle sopravvenute modifiche sia in ordine alla rilevanza, sia in riferimento alla non manifesta infondatezza delle questioni di legittimit\u0026#224; costituzionale sollevate (\u003cem\u003eex \u003c/em\u003e\u003cem\u003eplurimis\u003c/em\u003e, ordinanze n. 182 del 2019 e n. 154 del 2018)\u0026#8221; (ordinanza n. 49 del 2020)\u0026#187; (ordinanze n. 184 e n. 183 del 2020);\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche \u0026#171;tale verifica assume rilievo pregiudiziale rispetto all\u0026#8217;esame dei vizi di legittimit\u0026#224; costituzionale dedotti\u0026#187; nell\u0026#8217;ordinanza di rimessione (ordinanza n. 184 del 2020; nello stesso senso, ordinanza n. 183 del 2020), con cui si lamenta, in sostanza, che la preclusione posta dall\u0026#8217;art. 69, quarto comma, cod. pen. impedirebbe di adeguare la pena \u0026#171;alla concreta offensivit\u0026#224; del fatto, nella sua dimensione obiettiva e soggettiva\u0026#187;;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche, pertanto, deve essere disposta la restituzione degli atti al giudice rimettente per un nuovo esame della rilevanza e della non manifesta infondatezza delle questioni, alla luce del mutato contesto normativo.\r\n\u003c/P\u003e","inizio_testo_tc":"","fatto_testo":"","fatto_testo_tc":"","diritto_testo":"","diritto_testo_tc":"","motivazioni":"\u003cP class\u003d\"MOA1\"\u003eper questi motivi\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"MOA2\"\u003eLA CORTE COSTITUZIONALE\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"MOT\"\u003e\u003cem\u003eordina\u003c/em\u003e la restituzione degli atti al giudice rimettente.\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"MOT\"\u003eCos\u0026#236; deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 2 dicembre 2025.\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"MOFTO\"\u003eF.to:\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"MOFTO\"\u003eGiovanni AMOROSO, Presidente\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"MOFTO\"\u003eFrancesco Saverio MARINI, Redattore\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"MOFTO\"\u003eRoberto MILANA, Direttore della Cancelleria\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"MOFTO\"\u003eDepositata in Cancelleria il 19 dicembre 2025\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"MOFTO\"\u003eIl Direttore della Cancelleria\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"MOFTO\"\u003eF.to: Roberto MILANA\r\n\u003c/P\u003e","motivazioni_tc":"","cem_anno":"","cem_numero":"","cem_rigetto":"","oggetto":"Reati e pene - Concorso di circostanze aggravanti e attenuanti - Divieto di prevalenza delle circostanze attenuanti di cui all\u0026#8217;art. 62-bis codice penale sulla recidiva reiterata di cui all\u0026#8217;art. 99, quarto comma, codice penale.","flag_anonimizzazione":"1","label_redattore":"Redattore","label_relatore":"Relatore","elencoMassime":[],"elencoNote":[],"pronunceCorrette":[]}}" ] ] |
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