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Puglia n. 20 del 2022 stabilisce che l\u0026#8217;ampliamento di cui al comma 1 \u0026#8211; cio\u0026#232; quello finalizzato ad ottenere negli edifici a destinazione residenziale e mista migliori condizioni di comfort abitativo degli alloggi \u0026#8211; \u0026#232; condizionato al soddisfacimento del requisito di essere realizzato \u0026#171;in contiguit\u0026#224; fisica, anche in sopraelevazione, all\u0026#8217;edificio e nel rispetto delle distanze minime e delle altezze massime previste dalla strumentazione urbanistica comunale vigente\u0026#187;, e che, in mancanza di \u0026#171;specifica previsione in detti strumenti, si applicano le altezze massime e distanze minime previste dal d.m. 1444/1968\u0026#187;;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche, ad avviso del ricorrente, la non chiara formulazione della norma riportata indurrebbe a ritenere che possano verificarsi ipotesi in cui nella strumentazione urbanistica comunale non vengano rispettate le altezze massime e le distanze minime indicate dal decreto del Ministro per i lavori pubblici di concerto con il Ministro per l\u0026#8217;interno 2 aprile 1968, n. 1444 (Limiti inderogabili di densit\u0026#224; edilizia, di altezza, di distanza fra i fabbricanti e rapporti massimi tra spazi destinati agli insediamenti residenziali e produttivi e spazi pubblici o riservati alle attivit\u0026#224; collettive, al verde pubblico o a parcheggi da osservare ai fini della formazione dei nuovi strumenti urbanistici o della revisione di quelli esistenti, ai sensi dell\u0026#8217;art. 17 della legge 6 agosto 1967, n. 765);\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche, osserva ancora il Presidente del Consiglio, le previsioni del richiamato d.m. n. 1444 del 1968, alla luce della giurisprudenza di questa Corte, hanno natura di principi fondamentali cui \u0026#232; possibile derogare, ai sensi dell\u0026#8217;art. 2-\u003cem\u003ebis\u003c/em\u003e, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, recante \u0026#171;Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia. (Testo A)\u0026#187;, esclusivamente \u0026#171;nell\u0026#8217;ambito della definizione o revisione di strumenti urbanistici comunque funzionali a un assetto complessivo e unitario o di specifiche aree territoriali\u0026#187;;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche, pertanto, la disposizione in questione si porrebbe in contrasto con l\u0026#8217;art. 117, terzo comma, Cost., con riferimento alla materia \u0026#171;governo del territorio\u0026#187;, ricompresa tra quelle di competenza legislativa concorrente;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche l\u0026#8217;art. 4, comma 5, della medesima legge reg. Puglia n. 20 del 2022 dispone che gli interventi di ricostruzione di edifici con aumento sino al 35 per cento della volumetria legittimamente esistente \u0026#171;sono realizzati nel rispetto delle altezze massime previste dagli strumenti urbanistici o delle ulteriori condizioni previste dall\u0026#8217;articolo 2-\u003cem\u003ebis\u003c/em\u003e, comma 1-\u003cem\u003eter\u003c/em\u003e, e dell\u0026#8217;art. 3 del d.p.r. 380/2001\u0026#187;, e che la \u0026#171;diversa sistemazione piano-volumetrica all\u0026#8217;interno dell\u0026#8217;area di pertinenza deve essere orientata a soddisfare i requisiti di cui al comma 3\u0026#187;;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche l\u0026#8217;utilizzo della disgiuntiva \u0026#171;o\u0026#187; nel corpo del richiamato art. 4, comma 5, con il porre in rapporto alternativo le previsioni urbanistiche e le \u0026#171;ulteriori condizioni\u0026#187; fissate dalle norme statali, condurrebbe a ritenere che il rispetto delle ultime sia richiesto in via solo alternativa e residuale, in contrasto, ancora, con l\u0026#8217;art. 117, terzo comma, Cost., con riferimento alla materia \u0026#171;governo del territorio\u0026#187;, per violazione della norma statale di principio di cui agli artt. 2-\u003cem\u003ebis\u003c/em\u003e, comma 1-\u003cem\u003eter\u003c/em\u003e, e 3 del d.P.R. n. 380 del 2001;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche l\u0026#8217;art. 4, comma 7, della legge regionale impugnata dispone che, al fine di assicurare un pi\u0026#249; adeguato livellamento e uniformit\u0026#224; delle altezze e nei casi in cui lo strumento urbanistico prescriva un\u0026#8217;altezza massima inferiore rispetto a quella ammessa per le aree confinanti aventi diversa destinazione urbanistica, \u0026#171;per gli interventi di ricostruzione \u0026#232; consentito utilizzare il maggior valore delle altezze massime tra quelle previste per le aree contermini a quella di pertinenza dell\u0026#8217;edificio da demolire\u0026#187;;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche, secondo il ricorrente, tale disposizione si porrebbe in contrasto con l\u0026#8217;art. 117, terzo comma, Cost., prevedendo un livellamento verso l\u0026#8217;alto dei limiti di altezza stabiliti dagli strumenti urbanistici comunali per le diverse zone del territorio, secondo una disciplina, generale e astratta, che prescinde dall\u0026#8217;esame dei singoli contesti, senza riferimento quindi alle zone territoriali omogenee nella cui considerazione si articola la pianificazione urbanistica nel rispetto dell\u0026#8217;art. 8 del d.m. n. 1444 del 1968 ed in conformit\u0026#224; del principio fondamentale stabilito in materia urbanistica all\u0026#8217;art. 41-\u003cem\u003equinquies\u003c/em\u003e, commi ottavo e nono, della legge 17 agosto 1942, n. 1150 (Legge urbanistica);\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche, da ultimo, si contesta la legittimit\u0026#224;, per violazione dell\u0026#8217;art. 117, secondo comma, lettera \u003cem\u003es\u003c/em\u003e), e terzo comma, Cost. dell\u0026#8217;art. 5, riguardante gli interventi di demolizione e ricostruzione e, in particolare, del comma 3 di tale articolo, nella parte in cui \u0026#8211; nello stabilire che \u0026#171;[\u0026#8230;] l\u0026#8217;incremento dell\u0026#8217;indice di edificabilit\u0026#224; di zona derivante da tale ricostruzione non costituisce variante alle previsioni del piano urbanistico comunale\u0026#187; \u0026#8211; detterebbe, per tali interventi, una norma generale ed astratta in deroga alla pianificazione urbanistica comunale, senza tenere conto della specificit\u0026#224; dei singoli contesti in cui i limiti di densit\u0026#224; edilizia sono stabiliti dagli strumenti comunali, ai sensi dell\u0026#8217;art. 7 del richiamato d.m. n. 1444 del 1968, in conformit\u0026#224; al principio fondamentale di cui all\u0026#8217;art. 41-\u003cem\u003equiquies\u003c/em\u003e, commi ottavo e nono, della legge n. 1150 del 1942; e, ancora, escludendo la necessit\u0026#224; di un\u0026#8217;apposita variante allo strumento urbanistico per modificare i suddetti limiti, non solo determinerebbe potenzialmente il superamento dei parametri di cui al citato d.m. n. 1444, ma terrebbe fuori, anche, la fase di verifica di conformit\u0026#224; al piano paesaggistico, con conseguente violazione, quali norme interposte, degli artt. 135, 143 e 145, in particolare relativamente al comma 4, del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell\u0026#8217;articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137);\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche, con atto depositato il 14 novembre 2022, si \u0026#232; costituita in giudizio la Regione Puglia, che ha eccepito l\u0026#8217;inammissibilit\u0026#224; e la non fondatezza del ricorso;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche con memoria difensiva depositata il 27 maggio 2024, in vista dell\u0026#8217;udienza pubblica fissata per il 18 giugno 2024, la resistente ha dato atto dell\u0026#8217;intervenuta approvazione della legge della Regione Puglia 19 dicembre 2023, n. 36, recante \u0026#171;Disciplina regionale degli interventi di ristrutturazione edilizia ai sensi dell\u0026#8217;articolo 3, comma 1, lettera d, del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia) e disposizioni diverse\u0026#187;, il cui art. 8, comma 1, ha stabilito che \u0026#171;[i]l capo I [in cui sono ricompresi gli impugnati artt. 3, comma 2, lettera \u003cem\u003ea\u003c/em\u003e); 4, commi 5 e 7; 5] e gli articoli 11 e 14 della legge regionale 12 agosto 2022, n. 20 [\u0026#8230;], sono abrogati\u0026#187;;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche, a seguito di tale ultimo intervento normativo, su conforme deliberazione del Consiglio dei ministri del 29 maggio 2024, il Presidente del Consiglio dei ministri, in data 5 giugno 2024, ha depositato atto di rinuncia all\u0026#8217;intero ricorso, \u0026#171;essendo venuto meno l\u0026#8217;interesse\u0026#187; a coltivarlo, in ragione della abrogazione di tutte le disposizioni impugnate e non risultando che \u003cem\u003emedio tempore\u003c/em\u003e queste \u0026#171;abbiano trovato applicazione\u0026#187;;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche il 12 giugno 2024, su conforme deliberazione della Giunta resa in data 11 giugno 2024, la Regione Puglia ha depositato atto di accettazione della predetta rinuncia al ricorso;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche in seguito alla rinuncia del ricorrente, il Presidente di questa Corte, con decreto del 12 giugno 2024, ha fissato la trattazione del ricorso alla camera di consiglio del 18 giugno 2024.\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003e\u003cem\u003eConsiderato\u003c/em\u003e che il Presidente del Consiglio dei ministri ha rinunciato all\u0026#8217;intero ricorso indicato in epigrafe, previa deliberazione del Consiglio dei ministri;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche la rinuncia \u0026#232; stata accettata dalla Regione Puglia;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche la rinuncia al ricorso, accettata dalla controparte costituita, determina, ai sensi dell\u0026#8217;art. 25 delle Norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale, l\u0026#8217;estinzione del processo.\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003e\u003cem\u003eVisti \u003c/em\u003el\u0026#8217;art. 26, secondo comma, della legge 11 marzo 1953, n. 87, e gli artt. 24, comma 1, e 25 delle Norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale.\r\n\u003c/P\u003e","inizio_testo_tc":"","fatto_testo":"","fatto_testo_tc":"","diritto_testo":"","diritto_testo_tc":"","motivazioni":"\u003cP class\u003d\"MOA1\"\u003eper questi motivi\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"MOA2\"\u003eLA CORTE COSTITUZIONALE\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"MOT\"\u003e\u003cem\u003edichiara\u003c/em\u003e estinto il processo.\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"MOT\"\u003eCos\u0026#236; deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 18 giugno 2024.\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"MOFTO\"\u003eF.to:\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"MOFTO\"\u003eAugusto Antonio BARBERA, Presidente\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"MOFTO\"\u003eMaria Rosaria SAN GIORGIO, Redattrice\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"MOFTO\"\u003eRoberto MILANA, Direttore della Cancelleria\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"MOFTO\"\u003eDepositata in Cancelleria il 2 agosto 2024\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"MOFTO\"\u003eIl Direttore della Cancelleria\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"MOFTO\"\u003eF.to: Roberto MILANA\r\n\u003c/P\u003e","motivazioni_tc":"","cem_anno":"","cem_numero":"","cem_rigetto":"","oggetto":"Edilizia e urbanistica - Interventi in deroga agli strumenti urbanistici - Norme della Regione Puglia - Interventi di ampliamento finalizzati a ottenere migliori condizioni di comfort abitativo degli alloggi, degli edifici a destinazione residenziale e mista residenziale-altri usi - Condizioni - Realizzazione in contiguit\u0026#224; fisica, anche in sopraelevazione, all\u0027edificio e nel rispetto delle distanze minime e delle altezze massime previste dalla strumentazione urbanistica comunale vigente - Prevista applicazione, in mancanza di specifica previsione in detti strumenti, delle altezze massime e distanze minime previste dal decreto ministeriale n. 1444 del 1968. \nPrevisione che gli interventi di ricostruzione sono realizzati nel rispetto delle altezze massime previste dagli strumenti urbanistici o delle ulteriori condizioni previste dall\u0027art. 2-bis, comma 1-ter, e dall\u0027art. 3 del d.P.R. n. 380 del 2001. \nFattispecie in cui lo strumento urbanistico prescrive un\u0027altezza massima inferiore rispetto a quella ammessa per le aree confinanti aventi diversa destinazione urbanistica - Previsione che, per assicurare un pi\u0026#249; adeguato livellamento e uniformit\u0026#224; delle altezze, \u0026#232; consentito, per gli interventi di ricostruzione, utilizzare il maggior valore delle altezze massime tra quelle previste per le aree contermini a quella di pertinenza dell\u0027edificio da demolire. \nInterventi di demolizione e ricostruzione con delocalizzazione delle volumetrie - Previsione che l\u0027incremento dell\u0027indice di edificabilit\u0026#224; di zona derivante da tale ricostruzione non costituisce variante alle previsioni del piano urbanistico comunale 2004, n. 42, artt. 135, 143 e 145, in particolare comma 4.","flag_anonimizzazione":"","label_redattore":"Redattrice","label_relatore":"Relatrice","elencoMassime":[{"numero_massima":"46382","titoletto":"Giudizio costituzionale - Sopravvenienze nel giudizio principale - Rinuncia al ricorso, accettata dalla controparte costituita in giudizio - Estinzione del processo (nel caso di specie: estinzione del processo relativo alle disposizioni della legge della Regione Puglia in materia edilizia). (Classif. 111012).","testo":"\u003cp class\u003d\"massima\"\u003eLa rinuncia al ricorso, accettata dalla controparte costituita, determina, ai sensi dell’art. 25 delle Norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale, l’estinzione del processo.\u003c/p\u003e\u003cp class\u003d\"massima\"\u003e(Nel caso di specie, è dichiarato estinto il processo relativo alle questioni di legittimità costituzionale – promosse dal Governo in riferimento all’art. 117, terzo comma, Cost., in relazione al d.m. n. 1444 del 1968, agli artt. 2-\u003cem\u003ebis\u003c/em\u003e, comma 1-\u003cem\u003eter\u003c/em\u003e, e 3 t.u. edilizia e all’art. 41-\u003cem\u003equinques\u003c/em\u003e, commi ottavo e nono, della legge n. 1150 del 1942, e all’art. 117, secondo comma, lett. \u003cem\u003es\u003c/em\u003e, Cost., in relazione agli artt. 135, 143 e 145 cod. beni culturali – degli artt. 3, comma 2, lett. a, 4, commi 5 e 7, e 5 della legge reg. Puglia n. 20 del 2022, che prevedono che l’ampliamento finalizzato ad ottenere negli edifici a destinazione residenziale e mista migliori condizioni di comfort abitativo degli alloggi, sia condizionato dalla sussistenza di alcuni requisiti tra cui quello della «contiguità fisica» all’edificio; che dispongono che la ricostruzione degli edifici con aumento sino al 35% della volumetria debba rispettare le altezze massime previste dagli strumenti urbanistici e le altre condizioni dettate dal t.u. edilizia; che per gli interventi di ricostruzione è consentito utilizzare il maggiore valore delle altezze massime tra quelle previste per le aree contermini a quella di pertinenza dell’edificio da demolire; che prevedono che, nell’ambito degli interventi di demolizione e di ricostruzione, l’incremento dell’indice di edificabilità di zona non costituisce variante alle previsioni del piano urbanistico comunale. La rinuncia al ricorso è motivata dal venir meno dell’interesse a coltivarlo, in ragione della abrogazione di tutte le disposizioni impugnate senza che medio tempore queste abbiano trovato applicazione).\u003c/p\u003e","elencoAtti":[{"denominazione_legge":"legge della Regione Puglia","data_legge":"12/08/2022","data_nir":"2022-08-12","numero":"20","articolo":"3","specificazione_articolo":"","comma":"2","specificazione_comma":"lett. a)","nesso":""},{"denominazione_legge":"legge della Regione Puglia","data_legge":"12/08/2022","data_nir":"2022-08-12","numero":"20","articolo":"4","specificazione_articolo":"","comma":"5","specificazione_comma":"","nesso":""},{"denominazione_legge":"legge della Regione Puglia","data_legge":"12/08/2022","data_nir":"2022-08-12","numero":"20","articolo":"4","specificazione_articolo":"","comma":"7","specificazione_comma":"","nesso":""},{"denominazione_legge":"legge della Regione Puglia","data_legge":"12/08/2022","data_nir":"2022-08-12","numero":"20","articolo":"5","specificazione_articolo":"","comma":"","specificazione_comma":"","nesso":""}],"elencoRiferimenti":[],"elencoParametri":[{"denominazione_legge":"Costituzione","data_legge":"","numero":"","articolo":"117","specificazione_articolo":"","comma":"2","specificazione_comma":"lett. s)","nesso":""},{"denominazione_legge":"Costituzione","data_legge":"","numero":"","articolo":"117","specificazione_articolo":"","comma":"3","specificazione_comma":"","nesso":""}],"elencoAltriParametri":[{"denominazione_legge":"decreto del Presidente della Repubblica","data_legge":"06/06/2001","numero":"380","articolo":"2","specificazione_articolo":"bis","comma":"1","specificazione_comma":"ter","nesso":""},{"denominazione_legge":"decreto del Presidente della Repubblica","data_legge":"06/06/2001","numero":"380","articolo":"3","specificazione_articolo":"","comma":"","specificazione_comma":"","nesso":""},{"denominazione_legge":"legge","data_legge":"17/08/1942","numero":"1150","articolo":"41","specificazione_articolo":"quinquies","comma":"8","specificazione_comma":"","nesso":""},{"denominazione_legge":"legge","data_legge":"17/08/1942","numero":"1150","articolo":"41","specificazione_articolo":"quinquies","comma":"9","specificazione_comma":"","nesso":"aggiunto dall\u0027"},{"denominazione_legge":"legge","data_legge":"06/08/1967","numero":"765","articolo":"17","specificazione_articolo":"","comma":"","specificazione_comma":"","nesso":""},{"denominazione_legge":"decreto legislativo","data_legge":"22/01/2004","numero":"42","articolo":"135","specificazione_articolo":"","comma":"","specificazione_comma":"","nesso":""},{"denominazione_legge":"decreto legislativo","data_legge":"22/01/2004","numero":"42","articolo":"143","specificazione_articolo":"","comma":"","specificazione_comma":"","nesso":""},{"denominazione_legge":"decreto legislativo","data_legge":"22/01/2004","numero":"42","articolo":"145","specificazione_articolo":"","comma":"","specificazione_comma":"","nesso":""},{"denominazione_legge":"decreto ministeriale","data_legge":"02/04/1968","numero":"1444","articolo":"","specificazione_articolo":"","comma":"","specificazione_comma":"","nesso":""},{"denominazione_legge":"norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale (7/10/2008)","data_legge":"","numero":"","articolo":"25","specificazione_articolo":"","comma":"","specificazione_comma":"","nesso":""}]}],"elencoNote":[],"pronunceCorrette":[]}}"
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