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P. e A. A. con ordinanza del 21 marzo 2025, iscritta al n. 77 del registro ordinanze 2025 e pubblicata nella \u003cem\u003eGazzetta Ufficiale\u003c/em\u003e della Repubblica n. 19, prima serie speciale, dell\u0026#8217;anno 2025.\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003e\u003cem\u003eVisto\u003c/em\u003e l\u0026#8217;atto di intervento del Presidente del Consiglio dei ministri;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003e\u003cem\u003eudito\u003c/em\u003e nella camera di consiglio del 1\u0026#176; dicembre 2025 il Giudice relatore Stefano Petitti;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003e\u003cem\u003edeliberato\u003c/em\u003e nella camera di consiglio del 1\u0026#176; dicembre 2025.\r\n\u003c/P\u003e \u003cBR/\u003e\u003cP class\u003d\"IT\"\u003e\u003cem\u003eRitenuto\u003c/em\u003e che, con ordinanza del 21 marzo 2025, iscritta al n. 77 del registro ordinanze 2025, il Giudice dell\u0026#8217;udienza preliminare del Tribunale ordinario di Napoli ha sollevato, in riferimento agli artt. 3 e 27, commi primo e terzo, della Costituzione, questioni di legittimit\u0026#224; costituzionale dell\u0026#8217;art. 583-\u003cem\u003equinquies\u003c/em\u003e del codice penale, inserito dall\u0026#8217;art. 12, comma 1, della legge 19 luglio 2019, n. 69 (Modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e altre disposizioni in materia di tutela delle vittime di violenza domestica e di genere), \u0026#171;nella parte in cui non prevede una diminuente quando per la particolare tenuit\u0026#224; del danno o del pericolo, il fatto risulti di lieve entit\u0026#224;\u0026#187;;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche il rimettente espone di essere chiamato a giudicare, con il rito abbreviato, due persone imputate del reato di cui alla norma censurata \u0026#8211; ovvero, deformazione dell\u0026#8217;aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso \u0026#8211; per avere esse, in concorso tra loro, causato a una terza persona lesioni gravissime, con parziale distacco di un padiglione auricolare;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche, in ordine alla rilevanza delle questioni, il giudice \u003cem\u003ea quo\u003c/em\u003e deduce che, nell\u0026#8217;ipotesi di condanna, pur applicando le riduzioni per le attenuanti generiche e la scelta del rito, non potrebbe irrogare, atteso il minimo edittale di otto anni di reclusione e l\u0026#8217;omessa previsione della diminuente del fatto di lieve entit\u0026#224;, una pena inferiore a tre anni, sei mesi e venti giorni di reclusione, a suo avviso sproporzionata rispetto alla gravit\u0026#224; concreta del fatto;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche, in ordine alla non manifesta infondatezza, il rimettente reputa difforme dai principi di ragionevolezza, proporzionalit\u0026#224; e finalit\u0026#224; rieducativa della pena la rigidit\u0026#224; del trattamento sanzionatorio disposto dalla norma censurata, poich\u0026#233; esso non consente al giudice di temperare la pena riguardo a \u0026#171;condotte lesive che, pur attingendo il volto, siano da ritenersi di minore gravit\u0026#224;\u0026#187; in quanto, \u0026#171;sulla scorta di parametri oggettivi e verificabili, ad esempio la localizzazione in aree periferiche del volto stesso, oppure le dimensioni ridotte del segno lasciato\u0026#187;, non determinino \u0026#8211; come nella specie \u0026#8211; \u0026#171;una alterazione sensibile dei tratti somatici della persona e, quindi, una lesione o una messa in pericolo, significativa e distintamente percepibile, dell\u0026#8217;identit\u0026#224; dell\u0026#8217;individuo\u0026#187;;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche il giudice \u003cem\u003ea quo\u003c/em\u003e sollecita pertanto un\u0026#8217;additiva, che introduca per il reato di cui all\u0026#8217;art. 583-\u003cem\u003equinquies\u003c/em\u003e cod. pen. l\u0026#8217;attenuante della particolare tenuit\u0026#224; del fatto, in linea con alcuni precedenti della giurisprudenza di questa Corte (sono menzionate le sentenze n. 86 del 2024 e n. 120 del 2023);\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche, intervenuto in giudizio tramite l\u0026#8217;Avvocatura generale dello Stato, il Presidente del Consiglio dei ministri ha chiesto che le questioni siano dichiarate inammissibili o non fondate;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche, per la difesa statale, l\u0026#8217;inammissibilit\u0026#224; deriverebbe da un difetto di rilevanza, avendo lo stesso rimettente presentato la lesione al volto, oggetto del giudizio principale, come inidonea a integrare uno sfregio permanente, riconducibile alla previsione della norma censurata;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche le questioni sarebbero comunque non fondate, trovando il pur severo minimo edittale di cui alla norma stessa una ragionevole giustificazione nella \u0026#171;particolare gravit\u0026#224; di una condotta che lede non solo l\u0026#8217;integrit\u0026#224; fisica ma la stessa individualit\u0026#224; e dignit\u0026#224; della vittima, incidendo sulla sua immagine, ovvero ci\u0026#242; che costituisce veicolo essenziale nei rapporti interpersonali\u0026#187;.\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003e\u003cem\u003eConsiderato\u003c/em\u003e che, con l\u0026#8217;ordinanza indicata in epigrafe, il GUP del Tribunale di Napoli ha sollevato, in riferimento agli artt. 3 e 27, commi primo e terzo, Cost., questioni di legittimit\u0026#224; costituzionale dell\u0026#8217;art. 583-\u003cem\u003equinquies\u003c/em\u003e cod. pen., inserito dall\u0026#8217;art. 12, comma 1, della legge n. 69 del 2019, \u0026#171;nella parte in cui non prevede una diminuente quando per la particolare tenuit\u0026#224; del danno o del pericolo, il fatto risulti di lieve entit\u0026#224;\u0026#187;;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche, ad avviso del rimettente, tale omessa previsione lede i principi di ragionevolezza, proporzionalit\u0026#224; e finalit\u0026#224; rieducativa della pena, in quanto non consente al giudice di moderare la pena in rapporto alla gravit\u0026#224; concreta del fatto, pur a fronte dell\u0026#8217;elevato minimo edittale di otto anni di reclusione;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche, successivamente all\u0026#8217;ordinanza di rimessione, questa Corte, con la sentenza n. 83 del 2025, ha dichiarato l\u0026#8217;illegittimit\u0026#224; costituzionale dell\u0026#8217;art. 583-\u003cem\u003equinquies\u003c/em\u003e, primo comma, cod. pen., \u0026#171;nella parte in cui non prevede che la pena da esso comminata \u0026#232; diminuita in misura non eccedente un terzo quando per la natura, la specie, i mezzi, le modalit\u0026#224; o circostanze dell\u0026#8217;azione, ovvero per la particolare tenuit\u0026#224; del danno o del pericolo, il fatto risulti di lieve entit\u0026#224;\u0026#187;;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche tale sentenza ha riscontrato la violazione dei principi costituzionali di proporzionalit\u0026#224;, personalizzazione e finalit\u0026#224; rieducativa della pena, in quanto la norma censurata, per l\u0026#8217;assenza della \u0026#8220;valvola di sicurezza\u0026#8221; dell\u0026#8217;attenuante del fatto di lieve entit\u0026#224;, \u0026#171;al cospetto di un minimo edittale di eccezionale asprezza e di una gamma multiforme di condotte punibili, determina il rischio di irrogazione di una sanzione eccessiva in concreto, pertanto insensibile al giudizio sulla personalit\u0026#224; del reo e inidonea allo scopo della sua risocializzazione\u0026#187;;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche la sopravvenuta declaratoria di illegittimit\u0026#224; costituzionale della norma censurata, in accoglimento di una questione sovrapponibile a quella in scrutinio, rende quest\u0026#8217;ultima priva di oggetto e ne determina, quindi, la manifesta inammissibilit\u0026#224; (tra molte, specificamente in materia penale, ordinanze n. 35 del 2025, n. 186 del 2024 e n. 86 del 2023);\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche tale ragione di inammissibilit\u0026#224;, per il suo carattere manifesto e radicale, assorbe l\u0026#8217;eccezione di difetto di rilevanza delle questioni, sollevata dall\u0026#8217;Avvocatura generale dello Stato.\r\n\u003c/P\u003e","inizio_testo_tc":"","fatto_testo":"","fatto_testo_tc":"","diritto_testo":"","diritto_testo_tc":"","motivazioni":"\u003cP class\u003d\"MOA1\"\u003eper questi motivi\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"MOA2\"\u003eLA CORTE COSTITUZIONALE\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"MOT\"\u003e\u003cem\u003ed\u003c/em\u003e\u003cem\u003eichiara\u003c/em\u003e\u003cem\u003e \u003c/em\u003ela manifesta inammissibilit\u0026#224; delle questioni di legittimit\u0026#224; costituzionale dell\u0026#8217;art. 583-\u003cem\u003equinquies\u003c/em\u003e del codice penale, inserito dall\u0026#8217;art. 12, comma 1, della legge 19 luglio 2019, n. 69 (Modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e altre disposizioni in materia di tutela delle vittime di violenza domestica e di genere), sollevate, in riferimento agli artt. 3 e 27, commi primo e terzo, della Costituzione, dal Giudice dell\u0026#8217;udienza preliminare del Tribunale ordinario di Napoli, con l\u0026#8217;ordinanza indicata in epigrafe.\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"MOT\"\u003eCos\u0026#236; deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 1\u0026#176; dicembre 2025.\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"MOFTO\"\u003eF.to:\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"MOFTO\"\u003eGiovanni AMOROSO, Presidente\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"MOFTO\"\u003eStefano PETITTI, Redattore\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"MOFTO\"\u003eIgor DI BERNARDINI, Cancelliere\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"MOFTO\"\u003eDepositata in Cancelleria il 29 dicembre 2025\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"MOFTO\"\u003eIl Cancelliere\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"MOFTO\"\u003eF.to: Igor DI BERNARDINI\r\n\u003c/P\u003e","motivazioni_tc":"","cem_anno":"","cem_numero":"","cem_rigetto":"","oggetto":"Reati e pene - Deformazione dell\u0026#8217;aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso - Trattamento sanzionatorio - Mancata previsione di una diminuente quando, per la particolare tenuit\u0026#224; del danno o del pericolo, il fatto risulti di lieve entit\u0026#224; - Denunciato trattamento sanzionatorio sproporzionato in particolare a fronte della previsione del minimo edittale pari ad otto anni di reclusione, unitamente alla pena accessoria comminata obbligatoriamente in perpetuo e all\u0026#8217;inserimento della fattispecie nell\u0026#8217;elenco dei reati cosiddetti ostativi ai sensi dell\u0026#8217;ordinamento penitenziario - Disparit\u0026#224; di trattamento rispetto al reato di lesioni gravissime di cui agli artt. 582 e 583, secondo comma, codice penale.","flag_anonimizzazione":"1","label_redattore":"Redattore","label_relatore":"Relatore","elencoMassime":[{"numero_massima":"47080","titoletto":"Reati e pene – In genere – Deformazione dell’aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso – Trattamento sanzionatorio – Possibilità che la pena sia diminuita, in misura non eccedente un terzo, quando, per la natura, la specie, i mezzi, le modalità o le circostanze dell’azione, ovvero per la particolare tenuità del danno o del pericolo, il fatto risulti di lieve entità – Omessa previsione – Denunciata violazione dei principi di ragionevolezza, proporzionalità e finalità rieducativa della pena – Intervenuta dichiarazione di illegittimità costituzionale in parte qua della disposizione censurata – Conseguente carenza di oggetto – Manifesta inammissibilità delle questioni. (Classif. 210001).","testo":"\u003cp class\u003d\"ql-align-justify\"\u003eSono dichiarate manifestamente inammissibili, per sopravvenuta carenza di oggetto, le questioni di legittimità costituzionale – sollevate dal GUP del Tribunale di Napoli in riferimento agli artt. 3 e 27, primo e terzo comma, Cost. – dell’art. 583-\u003cem\u003equinques\u003c/em\u003e cod. pen., inserito dall’art. 12, comma 1, della legge n. 69 del 2019, nella parte in cui non prevede che la pena comminata per il reato di deformazione dell’aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso possa essere diminuita, in misura non eccedente un terzo, quando, per la natura, la specie, i mezzi, le modalità o circostanze dell’azione, ovvero per la particolare tenuità del danno o del pericolo, il fatto risulti di lieve entità. Successivamente all’ ordinanza di rimessione, la sentenza n. 83 del 2025, in accoglimento di questioni analoghe, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale \u003cem\u003ein parte qua\u003c/em\u003e dell’art. 583-\u003cem\u003equinques\u003c/em\u003e, primo comma – nei termini auspicati dal rimettente – con la conseguenza che la questione è divenuta priva di oggetto. (\u003cem\u003ePrecedenti: S. 83/2025 - mass. 46777; O. 35/2025 - mass. 46695; O. 186/2024 - mass. 46437; O. 86/2023 - mass. 45496\u003c/em\u003e).\u003c/p\u003e","elencoAtti":[{"denominazione_legge":"codice penale","data_legge":"","numero":"","articolo":"583","specificazione_articolo":"quinquies","comma":"","specificazione_comma":"","nesso":"","link_norma_attiva":""}],"elencoRiferimenti":[],"elencoParametri":[{"denominazione_legge":"Costituzione","data_legge":"","numero":"","articolo":"3","specificazione_articolo":"","comma":"","specificazione_comma":"","nesso":""},{"denominazione_legge":"Costituzione","data_legge":"","numero":"","articolo":"27","specificazione_articolo":"","comma":"1","specificazione_comma":"","nesso":""},{"denominazione_legge":"Costituzione","data_legge":"","numero":"","articolo":"27","specificazione_articolo":"","comma":"3","specificazione_comma":"","nesso":""}],"elencoAltriParametri":[]}],"elencoNote":[],"pronunceCorrette":[]}}" ] ] |
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