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Giudici : Giulio PROSPERETTI, Giovanni AMOROSO, Francesco VIGAN\u0026#210;, Luca ANTONINI, Stefano PETITTI, Angelo BUSCEMA, Emanuela NAVARRETTA, Maria Rosaria SAN GIORGIO, Filippo PATRONI GRIFFI, Marco D\u0026#8217;ALBERTI, Giovanni PITRUZZELLA, Antonella SCIARRONE ALIBRANDI,\u003c/P\u003e","membri_tc":"","inizio_testo":"\u003cP class\u003d\"IA1\"\u003eha pronunciato la seguente\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IA2\"\u003eORDINANZA\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003enel giudizio di legittimit\u0026#224; costituzionale dell\u0026#8217;art. 19, commi 5-\u003cem\u003equater\u003c/em\u003e, 5-\u003cem\u003equinquies\u003c/em\u003e e 5-\u003cem\u003esexies\u003c/em\u003e, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98 (Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria), convertito, con modificazioni, nella legge 15 luglio 2011, n. 111, promosso dal Tribunale amministrativo regionale per la Campania, sezione quarta, nel procedimento vertente tra Regione Campania, Federazione lavoratori della conoscenza (FLC) - CGIL Campania e Federazione UIL Scuola-Rua, contro Presidenza del Consiglio dei ministri, Ministeri dell\u0026#8217;istruzione e del merito, dell\u0026#8217;economia e delle finanze e Regione Lombardia, con ordinanza del 30 ottobre 2023, iscritta al n. 157 del registro ordinanze 2023 e pubblicata nella \u003cem\u003eGazzetta Ufficiale\u003c/em\u003e della Repubblica n. 50, prima serie speciale, dell\u0026#8217;anno 2023.\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003e\u003cem\u003eVisti\u003c/em\u003e l\u0026#8217;atto di costituzione della Regione Campania, nonch\u0026#233; l\u0026#8217;atto di intervento del Presidente del Consiglio dei ministri;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003e\u003cem\u003eudito\u003c/em\u003e nella camera di consiglio del 29 ottobre 2024 il Giudice relatore Luca Antonini;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003e\u003cem\u003edeliberato\u003c/em\u003e nella camera di consiglio del 29 ottobre 2024.\r\n\u003c/P\u003e \u003cBR/\u003e\u003cP class\u003d\"IT\"\u003e\u003cem\u003eRitenuto\u003c/em\u003e che il Tribunale amministrativo regionale per la Campania, sezione quarta, con ordinanza del 30 ottobre 2023 (reg. ord. n. 157 del 2023), ha sollevato questione di legittimit\u0026#224; costituzionale dell\u0026#8217;art. 19, commi 5-\u003cem\u003equater\u003c/em\u003e, 5-\u003cem\u003equinquies\u003c/em\u003e e 5-\u003cem\u003esexies\u003c/em\u003e, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98 (Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria), convertito, con modificazioni, nella legge 15 luglio 2011, n. 111, in riferimento all\u0026#8217;art. 117, terzo comma, della Costituzione;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche, per quanto riferisce l\u0026#8217;ordinanza, nel giudizio \u003cem\u003ea quo\u003c/em\u003e la Regione Campania ha impugnato il decreto del Ministro dell\u0026#8217;istruzione e del merito, di concerto con il Ministro dell\u0026#8217;economia e delle finanze, 30 giugno 2023, n. 127, che, in attuazione delle suddette disposizioni, ha stabilito i criteri per la definizione del contingente organico dei dirigenti scolastici e dei direttori dei servizi generali e amministrativi, nonch\u0026#233; la sua distribuzione tra le regioni per gli anni scolastici dal 2024/2025 al 2026/2027;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche, in particolare, il TAR rimettente, disattesa l\u0026#8217;eccezione di incompetenza territoriale avanzata dalla difesa delle amministrazioni statali, deve valutare la domanda cautelare di sospensione della efficacia del provvedimento impugnato e, contestualmente, vagliare la questione di legittimit\u0026#224; costituzionale delle norme presupposte, sollevata dalla Regione ricorrente a sostegno della illegittimit\u0026#224;, in via derivata, del citato decreto;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche l\u0026#8217;ordinanza di rimessione ritiene evidente la rilevanza della questione di legittimit\u0026#224; costituzionale ai fini della decisione, poich\u0026#233;, ove questa fosse accolta, il decreto impugnato \u0026#171;perderebbe il suo fondamento legislativo autorizzante\u0026#187;, risultando illegittimo, con la conseguenza che il ricorso andrebbe accolto;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche, quanto alla non manifesta infondatezza della questione sollevata, la stessa osserva che il censurato art. 19, comma 5-\u003cem\u003equater\u003c/em\u003e, integrerebbe una norma di dettaglio, \u0026#171;autorizza[ndo] un decreto interministeriale a fissare criteri direttivi per la definizione del contingente organico\u0026#187; del richiamato personale dirigenziale e direttivo e la sua distribuzione tra le regioni; sarebbe in tal modo violato l\u0026#8217;art. 117, terzo comma, Cost., che riserva alla legislazione dello Stato la sola determinazione dei principi fondamentali nella materia \u0026#171;istruzione\u0026#187;, nell\u0026#8217;ambito della quale rientrerebbe \u0026#171;certamente la funzione organizzativa\u0026#187;;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche la \u0026#171;griglia di criteri\u0026#187; dettati dal legislatore statale vincolerebbe le regioni \u0026#171;entro margini assai limitati\u0026#187;, vanificando la previsione, contenuta nella stessa disposizione, secondo cui queste \u0026#171;provvedono autonomamente al dimensionamento della rete scolastica\u0026#187;;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche, sebbene i censurati commi 5-\u003cem\u003equater\u003c/em\u003e e 5-\u003cem\u003equinquies\u003c/em\u003e non enuncino alcun criterio ai fini del dimensionamento della rete scolastica, affidandone la definizione a un decreto ministeriale, il contrasto con il parametro costituzionale evocato discenderebbe \u0026#171;dal congiunto operare\u0026#187; delle citate previsioni autorizzanti \u0026#171;e della pedissequa fonte secondaria\u0026#187;;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche anche il censurato comma 5-\u003cem\u003equinquies\u003c/em\u003e avrebbe carattere di dettaglio, \u0026#171;fissa[ndo] addirittura un coefficiente numerico\u0026#187; per l\u0026#8217;individuazione del numero dei dirigenti scolastici, nel caso di mancato raggiungimento di accordo in sede di Conferenza unificata, \u0026#171;elidendo \u003cem\u003ein toto\u003c/em\u003e ogni spazio di concorrente intervento del legislatore regionale\u0026#187;, sostanzialmente esautorato;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche, in conclusione, sarebbe lesa la potest\u0026#224; legislativa delle regioni alle stesse spettante nella disciplina dell\u0026#8217;attivit\u0026#224; di dimensionamento della rete scolastica sul territorio;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche la stessa ordinanza di rimessione ha altres\u0026#236; accolto la domanda cautelare \u0026#171;sospendendo, nei limiti dell\u0026#8217;interesse regionale della ricorrente [\u0026#8230;] e fino al deposito della sentenza della Corte Costituzionale [\u0026#8230;]\u0026#187;, il provvedimento impugnato;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche la Regione Campania si \u0026#232; costituita in giudizio limitandosi a chiedere l\u0026#8217;accoglimento della sollevata questione di legittimit\u0026#224; costituzionale;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche il Presidente del Consiglio dei ministri, rappresentato e difeso dall\u0026#8217;Avvocatura generale dello Stato, intervenuto in giudizio, ha eccepito anzitutto la inammissibilit\u0026#224; della questione di legittimit\u0026#224; costituzionale del censurato comma 5-\u003cem\u003esexies\u003c/em\u003e, della quale l\u0026#8217;ordinanza avrebbe del tutto omesso di argomentare la rilevanza e la non manifesta infondatezza;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche tutte le censure sarebbero in ogni caso \u0026#171;inammissibili o, comunque, manifestamente infondate\u0026#187;, considerato che, \u0026#171;in ordine alle medesime\u0026#187;, questa Corte si sarebbe gi\u0026#224; pronunciata con la sentenza n. 223 del 2023, \u0026#171;ritenendole prive di pregio\u0026#187;;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche, in particolare, le disposizioni censurate rientrerebbero nei titoli di competenza legislativa esclusiva statale di cui all\u0026#8217;art. 117, secondo comma, lettere \u003cem\u003eg\u003c/em\u003e) e \u003cem\u003en\u003c/em\u003e), Cost. \u0026#8211; \u0026#171;ordinamento e organizzazione amministrativa dello Stato\u0026#187; e \u0026#171;norme generali sull\u0026#8217;istruzione\u0026#187; \u0026#8211;, facendo ci\u0026#242; venire meno \u0026#171;tutte le censure articolate dal TAR Campania in ordine al loro lamentato carattere \u0026#8220;di dettaglio\u0026#8221;\u0026#187;.\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003e\u003cem\u003eConsiderato\u003c/em\u003e che il Tribunale amministrativo regionale per la Campania, sezione quarta (reg. ord. n. 157 del 2023), ha sollevato questione di legittimit\u0026#224; costituzionale dell\u0026#8217;art. 19, commi 5-\u003cem\u003equater\u003c/em\u003e, 5-\u003cem\u003equinquies\u003c/em\u003e e 5-\u003cem\u003esexies\u003c/em\u003e, del d.l. n. 98 del 2011, come convertito;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche, secondo il giudice rimettente, le disposizioni censurate violerebbero l\u0026#8217;art. 117, terzo comma, Cost., incidendo con un intervento di dettaglio nella materia di competenza legislativa concorrente \u0026#171;istruzione\u0026#187;, alla quale questa Corte avrebbe ricondotto le norme sul dimensionamento scolastico;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche l\u0026#8217;eccezione di inammissibilit\u0026#224; della questione di legittimit\u0026#224; costituzionale del richiamato comma 5-\u003cem\u003esexies\u003c/em\u003e, spiegata dall\u0026#8217;Avvocatura generale dello Stato sull\u0026#8217;assunto dell\u0026#8217;assoluta carenza di motivazione al riguardo, non \u0026#232; fondata, emergendo dall\u0026#8217;ordinanza di rimessione, in maniera sintetica, ma chiara, che il provvedimento oggetto del giudizio \u003cem\u003ea quo\u003c/em\u003e costituirebbe attuazione anche di tale disposizione, pertanto rilevante ai fini della decisione, e che la stessa presenterebbe un carattere di dettaglio identico a quello dei commi 5-\u003cem\u003equater\u003c/em\u003e e 5-\u003cem\u003equinquies\u003c/em\u003e, a essa strettamente connessi, perci\u0026#242; lesivo dell\u0026#8217;art. 117, terzo comma, Cost.;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche, con la sentenza n. 223 del 2023, depositata il 22 dicembre 2023 e, quindi, sopravvenuta all\u0026#8217;ordinanza di rimessione in scrutinio, questa Corte ha gi\u0026#224; deciso questioni del tutto analoghe a quella ora in esame, promosse dalle Regioni Toscana, Emilia-Romagna e Puglia con ricorsi aventi a oggetto l\u0026#8217;art. 1, comma 557, della legge 29 dicembre 2022, n. 197 (Bilancio di previsione dello Stato per l\u0026#8217;anno finanziario 2023 e bilancio pluriennale per il triennio 2023-2025), disposizione che ha inserito i commi 5-\u003cem\u003equater\u003c/em\u003e, 5-\u003cem\u003equinquies\u003c/em\u003e e 5-\u003cem\u003esexies\u003c/em\u003e nell\u0026#8217;art. 19 del d.l. n. 98 del 2011, come convertito;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche, nell\u0026#8217;identificare l\u0026#8217;ambito materiale cui ricondurre le previsioni impugnate, tale sentenza ha riconosciuto che esse \u0026#171;interferiscono con la competenza regionale concorrente in materia di istruzione, sotto il profilo del dimensionamento scolastico, costantemente inquadrato in tale ambito materiale dalla giurisprudenza di questa Corte\u0026#187;;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche, infatti, in base alla disciplina in esame \u0026#232; definito il contingente organico dei dirigenti scolastici e del personale direttivo e, nei limiti di questo, le regioni provvedono a organizzare la propria rete scolastica;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche la stessa sentenza ha ritenuto, peraltro, che, nonostante tale interferenza, \u0026#171;le disposizioni in esame si fondano per\u0026#242;, in via prevalente, su diversi titoli della competenza esclusiva statale\u0026#187;;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche, in particolare, esse afferiscono in primo luogo alla materia \u0026#171;ordinamento e organizzazione amministrativa dello Stato\u0026#187;, di cui alla lettera \u003cem\u003eg\u003c/em\u003e) del secondo comma dell\u0026#8217;art. 117 Cost., in quanto, sia sotto il profilo della determinazione del contingente, sia sotto quello della scelta del superamento dell\u0026#8217;istituto giuridico della reggenza, \u0026#171;sono relative a personale inserito nel pubblico impiego statale\u0026#187;; in secondo luogo, le stesse rientrano nella potest\u0026#224; legislativa esclusiva statale nella materia \u0026#171;norme generali sull\u0026#8217;istruzione\u0026#187;, di cui all\u0026#8217;art. 117, secondo comma, lettera \u003cem\u003en\u003c/em\u003e), Cost., avendo l\u0026#8217;obiettivo di realizzare una revisione di criteri e parametri per la determinazione complessiva degli organici e perch\u0026#233; mirano \u0026#171;a ridefinire un aspetto di fondo dell\u0026#8217;autonomia funzionale [\u0026#8230;] che caratterizza le istituzioni scolastiche, essendo rivolte a istituire un necessario binomio tra l\u0026#8217;autonomia e la titolarit\u0026#224; effettiva di un dirigente, sicch\u0026#233; non si d\u0026#224; pi\u0026#249; la prima in assenza di tale figura\u0026#187;;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche, pertanto, questa Corte ha dichiarato non fondate le questioni promosse in riferimento all\u0026#8217;art. 117, terzo comma, Cost., rilevando che \u0026#171;[u]na volta riconosciuto che le norme impugnate sono state adottate nell\u0026#8217;esercizio dei ricordati titoli di competenza legislativa esclusiva statale, non pu\u0026#242; lamentarsene il carattere di dettaglio\u0026#187;;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche, rispetto alla citata sentenza n. 223 del 2023, l\u0026#8217;ordinanza di rimessione in scrutinio non apporta argomenti nuovi, o tali da indurre a una diversa conclusione;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche, di conseguenza, la questione deve essere dichiarata manifestamente infondata (\u003cem\u003eex \u003c/em\u003e\u003cem\u003eplurimis\u003c/em\u003e, ordinanze n. 97 e n. 78 del 2024, n. 214 del 2023 e n. 220 del 2022).\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003e\u003cem\u003eVisti\u003c/em\u003e gli artt. 26, secondo comma, della legge 11 marzo 1953, n. 87, e 11, comma 1, delle Norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale.\r\n\u003c/P\u003e","inizio_testo_tc":"","fatto_testo":"","fatto_testo_tc":"","diritto_testo":"","diritto_testo_tc":"","motivazioni":"\u003cP class\u003d\"MOA1\"\u003eper questi motivi\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"MOA2\"\u003eLA CORTE COSTITUZIONALE\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"MOT\"\u003e\u003cem\u003edichiara\u003c/em\u003e la manifesta infondatezza della questione di legittimit\u0026#224; costituzionale dell\u0026#8217;art. 19, commi 5-\u003cem\u003equater\u003c/em\u003e, 5-\u003cem\u003equinquies\u003c/em\u003e e 5-\u003cem\u003esexies\u003c/em\u003e, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98 (Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria), convertito, con modificazioni, nella legge 15 luglio 2011, n. 111, sollevata, in riferimento all\u0026#8217;art. 117, terzo comma, della Costituzione, dal Tribunale amministrativo regionale per la Campania, sezione quarta, con l\u0026#8217;ordinanza indicata in epigrafe.\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"MOT\"\u003eCos\u0026#236; deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 29 ottobre 2024.\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"MOFTO\"\u003eF.to:\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"MOFTO\"\u003eAugusto Antonio BARBERA, Presidente\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"MOFTO\"\u003eLuca ANTONINI, Redattore\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"MOFTO\"\u003eRoberto MILANA, Direttore della Cancelleria\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"MOFTO\"\u003eDepositata in Cancelleria il 13 dicembre 2024\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"MOFTO\"\u003eIl Direttore della Cancelleria\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"MOFTO\"\u003eF.to: Roberto MILANA\r\n\u003c/P\u003e","motivazioni_tc":"","cem_anno":"","cem_numero":"","cem_rigetto":"","oggetto":"Istruzione - Organizzazione scolastica - Criteri per la definizione del contingente organico dei dirigenti scolastici e dei direttori dei servizi generali e amministrativi e la sua distribuzione tra le Regioni - Definizione dei predetti criteri, su base triennale, con decreto del Ministro dell\u0026#8217;istruzione e del merito, di concerto con il Ministro dell\u0026#8217;economia e delle finanze, previo accordo in sede di Conferenza unificata, da adottarsi entro il 31 maggio dell\u0026#8217;anno solare precedente l\u0026#8217;anno scolastico di riferimento - Previsione che, ai fini dell\u0026#8217;accordo, lo schema di decreto \u0026#232; trasmesso alla Conferenza unificata entro il 15 aprile - Previsione che le Regioni, sulla base dei parametri individuati dal predetto decreto, provvedono autonomamente al dimensionamento della rete scolastica entro il 30 novembre di ogni anno e che gli uffici scolastici regionali, sentite le Regioni, provvedono alla ripartizione del contingente dei dirigenti scolastici assegnato - Previsione che, decorso inutilmente il termine del 31 maggio, il contingente organico dei dirigenti scolastici e dei direttori dei servizi generali e amministrativi e la sua distribuzione tra le Regioni sono definiti, sulla base di criteri specificamente individuati, con decreto del Ministro dell\u0026#8217;istruzione e del merito, di concerto con il Ministro dell\u0026#8217;economia e delle finanze, da adottarsi entro il 30 giugno, sulla base di un coefficiente, indicato dal medesimo decreto, e sulla base di parametri specificamente individuati - Norma transitoria per l\u0026#8217;anno scolastico 2023-2024 e criteri di determinazione del contingente organico per i successivi anni scolastici.","flag_anonimizzazione":"","label_redattore":"Redattore","label_relatore":"Relatore","elencoMassime":[{"numero_massima":"46411","titoletto":"Istruzione - Istruzione pubblica - Ridefinizione dei contingenti organici di dirigenti scolastici e direttori dei servizi generali e amministrativi - Criteri - Individuazione diretta dei relativi parametri, senza consentire alle regioni di introdurne ulteriori - Denunciata lesione della competenza legislativa regionale concorrente in materia di istruzione - Questione analoga ad altre già dichiarate non fondate - Assenza di argomenti nuovi - Manifesta infondatezza della questione. (Classif. 137004).","testo":"\u003cp class\u003d\"massima\"\u003eÈ dichiarata manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale – sollevata dal TAR Campania, sez. quarta, in riferimento all’art. 117, terzo comma, Cost. – dell’art. 19, commi 5-\u003cem\u003equater\u003c/em\u003e, 5-\u003cem\u003equinques\u003c/em\u003e e 5-\u003cem\u003esexies\u003c/em\u003e, del d.l. n. 98 del 2011, come conv., che prevede che con decreto del Ministro dell’istruzione e del merito, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze vengano fissati i criteri per la definizione del contingente organico dei dirigenti scolastici e dei direttori dei servizi generali e amministrativi, nonché la sua distribuzione tra le regioni. Questioni analoghe sono state dichiarate non fondate con la sentenza n. 223 del 2023, sopravvenuta all’ordinanza di rimessione, e non sono proposti argomenti nuovi o tali da indurre a una diversa conclusione. (\u003cem\u003ePrecedenti: S. 97/2024 - mass. 46166; S. 78/2024 - mass. 46104; S. 214/2023 - mass. 45868; S. 220/2022 - mass. 45160\u003c/em\u003e).\u003c/p\u003e","elencoAtti":[{"denominazione_legge":"decreto-legge","data_legge":"06/07/2011","data_nir":"2011-07-06","numero":"98","articolo":"","specificazione_articolo":"19","comma":"5","specificazione_comma":"quater","nesso":"","link_norma_attiva":"http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto-legge:2011-07-06;98"},{"denominazione_legge":"decreto-legge","data_legge":"06/07/2011","data_nir":"2011-07-06","numero":"98","articolo":"","specificazione_articolo":"19","comma":"5","specificazione_comma":"quinquies","nesso":"","link_norma_attiva":"http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto-legge:2011-07-06;98"},{"denominazione_legge":"decreto-legge","data_legge":"06/07/2011","data_nir":"2011-07-06","numero":"98","articolo":"","specificazione_articolo":"19","comma":"5","specificazione_comma":"sexies","nesso":"convertito con modificazioni in","link_norma_attiva":"http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto-legge:2011-07-06;98"},{"denominazione_legge":"legge","data_legge":"15/07/2011","data_nir":"2011-07-15","numero":"111","articolo":"","specificazione_articolo":"","comma":"","specificazione_comma":"","nesso":"inseriti dal","link_norma_attiva":"http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2011-07-15;111"},{"denominazione_legge":"legge","data_legge":"29/12/2022","data_nir":"2022-12-29","numero":"197","articolo":"1","specificazione_articolo":"","comma":"557","specificazione_comma":"","nesso":"","link_norma_attiva":"http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2022-12-29;197~art1"}],"elencoRiferimenti":[],"elencoParametri":[{"denominazione_legge":"Costituzione","data_legge":"","numero":"","articolo":"117","specificazione_articolo":"","comma":"3","specificazione_comma":"","nesso":""}],"elencoAltriParametri":[]}],"elencoNote":[],"pronunceCorrette":[]}}" ] ] |
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