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Uff.\" n. 1/1 s.s. dell\u00278 gennaio 1986. \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"SC5\"\u003e Pres. PALADIN - Rel. MALAGUGINI \u003c/P\u003e","sommario_tc":"","membri":"\u003cP id\u003d\"ME\"\u003e \u003c/P\u003e\r\n\u003cP id\u003d\"MEA3\"\u003e LA CORTE COSTITUZIONALE \u003c/P\u003e\r\n\u003cP id\u003d\"MEE\"\u003e composta dai signori: Prof. LIVIO PALADIN, Presidente - Avv. ORONZO \r\n REALE - Dott. BRUNETTO BUCCIARELLI DUCCI - Avv. ALBERTO MALAGUGINI - \r\n Prof. ANTONIO LA PERGOLA - Prof. VIRGILIO ANDRIOLI - Prof. GIUSEPPE \r\n FERRARI - Dott. FRANCESCO SAJA - Prof. GIOVANNI CONSO - Prof. ETTORE \r\n GALLO - Dott. ALDO CORASANITI - Dott. GIUSEPPE BORZELLINO - Dott. \r\n FRANCESCO GRECO - Prof. RENATO DELL\u0027ANDRO, Giudici, \u003c/P\u003e","membri_tc":"","inizio_testo":"\u003cP class\u003d\"IA1\"\u003e ha pronunciato la seguente \r\n \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"IA2\"\u003e ORDINANZA \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"IT\"\u003e nel giudizio di legittimit\u0026#224; costituzionale dell\u0027art. 47 legge 26 \r\n luglio 1975, n. 354 (ordinamento penitenziario) in relazione agli artt. \r\n 582 cod. proc. pen. e 76 cod. pen. promosso con ordinanza emessa il 14 \r\n febbraio 1985 dalla Sezione di Sorveglianza presso la Corte d\u0027appello \r\n delle Marche nel procedimento di sorveglianza relativo a Serafini \r\n Piero, iscritta al n. 195 del registro ordinanze 1985 e pubblicata \r\n nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 101 bis dell\u0027anno 1985. \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"IT\"\u003e Visto l\u0027atto di intervento del Presidente del Consiglio dei \r\n ministri; \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"IT\"\u003e udito nella camera di consiglio del 20 novembre 1985 il Giudice \r\n relatore Alberto Malagugini. \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"IT\"\u003e Ritenuto che con l\u0027ordinanza indicata in epigrafe la Sezione di \r\n sorveglianza presso la Corte d\u0027appello delle Marche dubita della \r\n legittimit\u0026#224; costituzionale: a) dell\u0027art. 47, ultimo comma, della \r\n legge 26 luglio 1975, n. 354 (ordinamento penitenziario), assumendo che \r\n detta norma, nella parte in cui esclude che valga come espiazione di \r\n pena il periodo di affidamento in prova al servizio sociale in caso di \r\n revoca per inammissibilit\u0026#224; sopravvenuta del provvedimento di \r\n ammissione, contrasti con gli artt. 3, 13, secondo comma, e 27, terzo \r\n comma, Cost.; b) del medesimo art. 47 l. n. 354/1975 \"in correlazione \r\n con gli artt. 582 c.p.p. e 76 c.p., per la parte in cui non \u0026#232; \r\n disciplinato, durante il periodo di affidamento, il concorso di altre \r\n pene, ed \u0026#232; precluso alla Sezione di sorveglianza (in caso di riarresto \r\n dell\u0027affidato per l\u0027espiazione di diversa condanna) di provvedere alla \r\n dichiarazione di estinzione della pena a termine dell\u0027ultimo comma del \r\n medesimo art. 47\": sostenendo al riguardo che la disciplina risultante \r\n dalle predette norme - in forza della quale, in caso di sopravvenienza \r\n di altra condanna, spetta al P. M. di provvedere al cumulo e di \r\n disporre il riarresto dell\u0027affidato ove sia superato il limite di 30 \r\n mesi fissato per l\u0027ammissibilit\u0026#224; della misura dal citato art. 47 \r\n darebbe luogo a violazione: \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"IT\"\u003e - dell\u0027art. 3 Cost., in quanto il completamento del periodo di \r\n prova (con conseguente estinzione della pena) o la sua interruzione \r\n dipenderebbero dalla maggiore o minore solerzia del P. M. nel \r\n provvedere all\u0027unificazione delle pene concorrenti; \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"IT\"\u003e - con l\u0027art. 25 Cost., in quanto l\u0027attribuzione al P. M., anzich\u0026#233; \r\n alla Sezione di sorveglianza, del potere di provvedere al cumulo (e di \r\n determinare, con ci\u0026#242;, la cessazione dell\u0027affidamento), sottrarrebbe \r\n l\u0027affidato al suo giudice naturale; \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"IT\"\u003e - con l\u0027art. 13, secondo comma, Cost., in quanto la pena modificata \r\n in affidamento in prova non potrebbe considerarsi come pena della \r\n stessa specie, sicch\u0026#233; sarebbe insuscettibile di cumulo e potrebbe \r\n ritradursi in detenzione in carcere non per mero provvedimento \r\n dell\u0027organo di esecuzione ma solo con motivato provvedimento della \r\n Sezione di sorveglianza; \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"IT\"\u003e - con l\u0027art. 27 Cost., in quanto il riarresto dell\u0027affidato \r\n frustrerebbe la sua legittima aspettativa ad offrire una buona prova ed \r\n a conseguire cos\u0026#236; l\u0027estinzione della pena. \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"IT\"\u003e Considerato che la questione sub a) \u0026#232; stata gi\u0026#224; decisa con la \r\n sentenza n. 312/1985 con la quale \u0026#232; stata dichiarata l\u0027illegittimit\u0026#224; \r\n costituzionale dell\u0027art. 47 della legge 26 luglio 1975, n. 354, \"nella \r\n parte in cui non prevede che valga come espiazione di pena il periodo \r\n di affidamento in prova al servizio sociale, nel caso di revoca del \r\n provvedimento di ammissione per motivi non dipendenti dall\u0027esito \r\n negativo della prova\"; che pertanto tale questione va dichiarata \r\n manifestamente infondata; \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"IT\"\u003e che con la questione sub b) il giudice a quo sostanzialmente assume \r\n che, ove con la pena in relazione alla quale sia stato disposto \r\n l\u0027affidamento in prova al servizio sociale concorra altra pena che, \r\n cumulata con la prima, comporti il superamento dei limiti di \r\n ammissibilit\u0026#224; della misura fissata dal primo comma del citato art. 47, \r\n non dovrebbe procedersi all\u0027unificazione delle pene concorrenti secondo \r\n le regole ordinarie, ma dovrebbe dettarsi una speciale disciplina che \r\n consenta il completamento del periodo di affidamento (e, con esso, \r\n l\u0027estinzione della pena) ed attribuirsi alla sezione di sorveglianza, \r\n anzich\u0026#233; al P. M., la competenza a provvedere in merito; \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"IT\"\u003e che \u0026#232; peraltro evidente che, con siffatta prospettazione, si \r\n chiede alla Corte di introdurre, per l\u0027ipotesi in questione, una nuova \r\n e complessa regolamentazione normativa, derogatoria rispetto a quella \r\n ordinaria sia in tema di disciplina del concorso di pene, che di \r\n attribuzione delle competenze nella fase esecutiva; \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"IT\"\u003e che pertanto, poich\u0026#233; - secondo la costante giurisprudenza di \r\n questa Corte - l\u0027innovazione al sistema normativo, nonch\u0026#233; \r\n l\u0027individuazione, tra i vari possibili, del tipo di rimedio che valga a \r\n realizzarla esulano dai poteri della Corte e rientrano, invece, \r\n nell\u0027esclusiva competenza del legislatore, la questione sollevata deve \r\n essere dichiarata manifestamente inammissibile. \u003c/P\u003e","inizio_testo_tc":"","fatto_testo":"","fatto_testo_tc":"","diritto_testo":"","diritto_testo_tc":"","motivazioni":"\u003cP id\u003d\"MO\"\u003e \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"MOA1\"\u003e per questi motivi \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"MOA2\"\u003e LA CORTE COSTITUZIONALE \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"MOT\"\u003e \u003cI\u003edichiara\u003c/I\u003e la manifesta infondatezza della questione di legittimit\u0026#224; \r\n costituzionale dell\u0027art. 47, ultimo comma, della legge 26 luglio 1975, \r\n n. 354 - gi\u0026#224; dichiarato illegittimo nella parte impugnata, con la \r\n sentenza n. 312 del 1985 - sollevata in riferimento agli artt. 3, 13 e \r\n 27 Cost. dalla Sezione di sorveglianza presso la Corte d\u0027appello delle \r\n Marche con l\u0027ordinanza indicata in epigrafe (r.o. 195/85); \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"MOT\"\u003e dichiara la manifesta inammissibilit\u0026#224; della questione di \r\n legittimit\u0026#224; costituzionale del predetto art. 47, in relazione agli \r\n artt. 582 c.p.p. e 76 c.p., sollevata in riferimento agli artt. 3, 13, \r\n 25 e 27 Cost. con la medesima ordinanza. \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"MOT\"\u003e Cos\u0026#236; deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede della \r\n Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 12 dicembre 1985. \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"MOFTO\"\u003e F.to: LIVIO PALADIN - ORONZO REALE - \r\n BRUNETTO BUCCIARELLI DUCCI - ALBERTO \r\n MALAGUGINI - ANTONIO LA PERGOLA - \r\n VIRGILIO ANDRIOLI - GIUSEPPE FERRARI \r\n - FRANCESCO SAJA - GIOVANNI CONSO - \r\n ETTORE GALLO - ALDO CORASANITI - \r\n GIUSEPPE BORZELLINO - FRANCESCO GRECO \r\n - RENATO DELL\u0027ANDRO. \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"MOFCA\"\u003e GIOVANNI VITALE - Cancelliere \u003c/P\u003e","motivazioni_tc":"","cem_anno":"","cem_numero":"","cem_rigetto":"","oggetto":"","flag_anonimizzazione":"","label_redattore":"Redattore","label_relatore":"Relatore","elencoMassime":[{"numero_massima":"11280","titoletto":"ORD. 352/85 A. ORDINAMENTO PENITENZIARIO - AFFIDAMENTO IN PROVA AL SERVIZIO SOCIALE - REVOCA DEL PROVVEDIMENTO DI AMMISSIONE PER INAMMISSIBILITA\u0027 SOPRAVVENUTA - NON COMPUTABILITA\u0027 AGLI EFFETTI DELLA ESPIAZIONE DI PENA - QUESTIONE GIA\u0027 DECISA - MANIFESTA INFONDATEZZA. - l 26 luglio 1975, n. 354, art. 47. - cst artt. 3, 13 e 27.","testo":"E\u0027 manifestamente infondata la questione di legittimita\u0027 costituzionale dell\u0027art. 47 della legge 26 luglio 1975, n. 354, sollevata in riferimento agli artt. 3, 13 e 27 Cost., nella parte in cui non prevede che il giudizio di affidamento in prova al servizio sociale valga come espiazione di pena nei casi di revoca del provvedimento di ammissione per cause non dipendenti dall\u0027esito negativo della prova, in quanto la norma impugnata e\u0027 stata gia\u0027 dichiarata in parte qua illegittima. - S. n. 312/1985.","numero_massima_successivo":"11281","elencoAtti":[],"elencoRiferimenti":[{"denominazione_legge":"legge","data_legge":"26/07/1975","numero":"354","articolo":"47","specificazione_articolo":"","comma":"0","specificazione_comma":"","nesso":"","link_norma_attiva":"http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge;354~art47"}],"elencoParametri":[{"denominazione_legge":"Costituzione","data_legge":"","numero":"0","articolo":"3","specificazione_articolo":"","comma":"0","specificazione_comma":"","nesso":""},{"denominazione_legge":"Costituzione","data_legge":"","numero":"0","articolo":"13","specificazione_articolo":"","comma":"0","specificazione_comma":"","nesso":""},{"denominazione_legge":"Costituzione","data_legge":"","numero":"0","articolo":"27","specificazione_articolo":"","comma":"0","specificazione_comma":"","nesso":""}],"elencoAltriParametri":[]},{"numero_massima":"11281","titoletto":"ORD. 352/85 B. ORDINAMENTO PENITENZIARIO - AFFIDAMENTO IN PROVA AL SERVIZIO SOCIALE - SUPERAMENTO DEI LIMITI DI AMMISSIBILITA\u0027 NEL CASO DI CUMULO DI PENA - RICHIESTA DI NUOVA NORMATIVA CHE CONSENTA IL COMPLETAMENTO DEL PERIODO DI AFFIDAMENTO - ESCLUSIVA COMPETENZA DEL LEGISLATORE - MANIFESTA INAMMISSIBILITA\u0027. - l 26 luglio 1975, n. 354, art. 47, in relazione a pp art. 582 e cp art. 76. - cst artt. 3, 13, 25 e 27.","testo":"E\u0027 manifestamente inammissibile la questione di legittimita\u0027 costituzionale dell\u0027art. 47 l. 26 luglio 1975, n. 354, sollevata, in riferimento agli artt. 3, 13, 25 e 27 Cost., ed in relazione agli artt. 582 c.p.p. e 76 c.p., in base all\u0027assunto che, ove con la pena in relazione alla quale sia stato disposto l\u0027affidamento in prova al servizio sociale, concorra una pena che, cumulata con la prima, comporti il superamento dei limiti di ammissibilita\u0027 della misura fissata dalla norma impugnata, non dovrebbe procedersi all\u0027unificazione delle pene concorrenti, ma dettarsi una nuova e speciale disciplina che consenta il completamento del periodo di affidamento, in quanto si richiede alla Corte di introdurre una nuova e complessa regolamentazione normativa, derogatoria rispetto a quella precedente ed implicante scelte discrezionali rimesse alla competenza del legislatore.","numero_massima_precedente":"11280","elencoAtti":[],"elencoRiferimenti":[{"denominazione_legge":"legge","data_legge":"26/07/1975","numero":"354","articolo":"47","specificazione_articolo":"","comma":"0","specificazione_comma":"","nesso":"in relazione all\u0027","link_norma_attiva":"http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge;354~art47"},{"denominazione_legge":"codice di procedura penale 1930","data_legge":"","numero":"0","articolo":"582","specificazione_articolo":"","comma":"0","specificazione_comma":"","nesso":"","link_norma_attiva":""},{"denominazione_legge":"codice penale","data_legge":"","numero":"0","articolo":"76","specificazione_articolo":"","comma":"0","specificazione_comma":"","nesso":"","link_norma_attiva":""}],"elencoParametri":[{"denominazione_legge":"Costituzione","data_legge":"","numero":"0","articolo":"3","specificazione_articolo":"","comma":"0","specificazione_comma":"","nesso":""},{"denominazione_legge":"Costituzione","data_legge":"","numero":"0","articolo":"13","specificazione_articolo":"","comma":"0","specificazione_comma":"","nesso":""},{"denominazione_legge":"Costituzione","data_legge":"","numero":"0","articolo":"25","specificazione_articolo":"","comma":"0","specificazione_comma":"","nesso":""},{"denominazione_legge":"Costituzione","data_legge":"","numero":"0","articolo":"27","specificazione_articolo":"","comma":"0","specificazione_comma":"","nesso":""}],"elencoAltriParametri":[]}],"elencoNote":[],"pronunceCorrette":[]}}" ] ] |
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