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Antonio LA PERGOLA; \r\n Giudici: prof. Virgilio ANDRIOLI; prof. Giuseppe FERRARI, dott. \r\n Francesco SAJA, prof. Giovanni CONSO, \r\n dott. Aldo CORASANITI, prof. Giuseppe BORZELLINO, dott. Francesco \r\n GRECO, prof. Renato DELL\u0027ANDRO, prof. Gabriele PESCATORE, avv. Ugo \r\n SPAGNOLI, prof. Francesco P. CASAVOLA, prof. Vincenzo CAIANIELLO; \u003c/P\u003e","membri_tc":"","inizio_testo":"\u003cP id\u003d\"I\"\u003e \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"IA1\"\u003e ha pronunciato la seguente \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"IA2\"\u003e SENTENZA \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"IT\"\u003e nel giudizio promosso con ricorso della provincia autonoma di \r\n Bolzano, notificato il 3 gennaio 1978, depositato in Cancelleria il \r\n 12 gennaio 1978 ed iscritto al n. 1 del registro 1978, per conflitti \r\n di attribuzione sorti a seguito del decreto del Ministro per \r\n l\u0027Industria, il Commercio e l\u0027Artigianato in data 23 dicembre 1976, \r\n con il quale \u0026#232; stata autorizzata la Ditta Willi Reinstadler a \r\n costruire una centralina idroelettrica in localit\u0026#224; Solda di Fuori, \r\n nel comune di Stelvio; \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"IT\"\u003e Visto l\u0027atto di costituzione del Presidente del Consiglio dei \r\n ministri; \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"IT\"\u003e Udito nell\u0027udienza pubblica del 14 aprile 1987 il Giudice relatore \r\n Giuseppe Ferrari; \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"IT\"\u003e Udito l\u0027avvocato Sergio Panunzio per la Provincia autonoma di \r\n Bolzano e l\u0027avvocato dello Stato Giorgio Azzariti per il Presidente \r\n del Consiglio dei ministri; \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"IT\"\u003e \u003c/P\u003e","inizio_testo_tc":"","fatto_testo":"\u003cP class\u003d\"FR\"\u003e Ritenuto in fatto \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"FT\"\u003e 1. - Con ricorso del 3 gennaio 1978 il presidente della provincia \r\n autonoma di Bolzano ha sollevato conflitto di attribuzione con lo \r\n Stato in quanto il Ministro dell\u0027Industria, con decreto 23 dicembre \r\n 1976, ha autorizzato il sig. Willi Reinstadler a costruire una \r\n piccola centralina idroelettrica destinata esclusivamente \r\n all\u0027approvvigionamento di un albergo di propriet\u0026#224; di questi. Assume \r\n la provincia che la competenza amministrativa in tema di \r\n utilizzazione di acque pubbliche sarebbe ad essa riservata dall\u0027art. \r\n 9, n. 9, dello statuto del Trentino-Alto Adige (approvato con d.P.R. \r\n 31 agosto 1972, n. 670) ed infatti nessun rilievo era stato sollevato \r\n dallo Stato all\u0027atto del conferimento della competenza in materia di \r\n impianti idroelettrici ad apposito ufficio provinciale operato con \r\n l.prov.aut. di Bolzano del 4 settembre 1976, n. 40. Il ricorso \r\n conclude chiedendo la declaratoria della competenza della provincia \r\n autonoma in materia di autorizzazione alla costruzione di centrali \r\n idroelettriche non relative a grandi derivazioni, con conseguente \r\n annullamento dell\u0027impugnato decreto. \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"FT\"\u003e 2. - L\u0027Avvocatura dello Stato, intervenuta in rappresentanza del \r\n Presidente del Consiglio dei ministri, ha sostenuto che \r\n l\u0027utilizzazione delle acque pubbliche va distinta dall\u0027autorizzazione \r\n alla produzione di energia elettrica, materia quest\u0027ultima, a \r\n differenza della prima, non trasferita dal Ministro dell\u0027Industria \r\n alla provincia autonoma, neppure in virt\u0026#249; delle norme d\u0027attuazione \r\n dello statuto di cui al d.P.R. 26 marzo 1977, n. 235, in ogni caso \r\n successive al provvedimento denunziato nel ricorso, del quale ha \r\n chiesto la reiezione. \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"FT\"\u003e \u003c/P\u003e","fatto_testo_tc":"","diritto_testo":"\u003cP class\u003d\"DD\"\u003e Considerato in diritto \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"DT\"\u003e 1. - La provincia autonoma di Bolzano lamenta la lesione della \r\n sfera di competenza legislativa ed amministrativa in materia di \r\n centrali idroelettriche - non relative a grandi derivazioni - ad essa \r\n riservata dall\u0027art. 9, n. 9, dello statuto regionale (approvato con \r\n d.P.R. 31 agosto 1972, n. 670). Sostiene infatti la ricorrente \r\n provincia che il decreto del Ministro dell\u0027Industria datato 23 \r\n dicembre 1976 avrebbe invaso il suddetto ambito di attribuzioni, \r\n avendo autorizzato il signor Willi Reinstadler a costruire una \r\n piccola centralina idroelettrica. \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"DT\"\u003e L\u0027Avvocatura dello Stato esclude che dallo statuto e dalle \r\n relative norme di attuazione derivino poteri ulteriori rispetto alla \r\n facolt\u0026#224; di emanare norme legislative in tema di utilizzazione di \r\n opere pubbliche. \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"DT\"\u003e 2. - La questione \u0026#232; infondata. \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"DT\"\u003e La l. 29 maggio 1982, n. 308 (\"norme sul contenimento dei consumi \r\n energetici, lo sviluppo delle fonti rinnovabili di energia e \r\n l\u0027esercizio di centrali elettriche alimentate con combustibili \r\n diversi dagli idrocarburi\"), art. 4, ha consentito la produzione di \r\n energia elettrica per piccole potenze attraverso l\u0027uso di fonti \r\n rinnovabili, imponendo agli interessati soltanto l\u0027onere di una \r\n comunicazione diretta, tra gli altri destinatari, anche al Ministro \r\n dell\u0027industria. Viceversa, anteriormente, e quindi all\u0027epoca in cui \r\n \u0026#232; sorto il conflitto de quo, al Ministro da ultimo citato competeva \r\n l\u0027autorizzazione alla produzione dell\u0027energia elettrica. \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"DT\"\u003e Ma tale provvedimento non interferiva in alcun modo con le \r\n attribuzioni statutarie delle province autonome del Trentino-Alto \r\n Adige in materia di utilizzazione di acque pubbliche, dalle quali la \r\n attivit\u0026#224; produttiva del privato restava comunque condizionata. \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"DT\"\u003e La costruzione di un impianto a fini produttivi, tuttavia, prima \r\n ancora di essere assoggettata a quanto stabilito dalla normativa \r\n locale, veniva a rappresentare un\u0027eccezione al generale regime \r\n sancito dalla disciplina dell\u0027industria elettrica fissata dalla l. 6 \r\n dicembre 1962, n. 1643 e dalla successiva normativa - sulla quale \r\n questa Corte ha avuto recentemente occasione di soffermarsi con la \r\n sentenza n. 182/1987 - secondo cui l\u0027utilizzazione delle fonti \r\n energetiche era riservata all\u0027ENEL ovvero a ben determinati soggetti. \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"DT\"\u003e Il Ministro dell\u0027industria, attraverso l\u0027autorizzazione in \r\n argomento, consentiva perci\u0026#242; una deroga a tale disciplina, \r\n individuando i limiti e le condizioni entro le quali avrebbe potuto \r\n esplicarsi l\u0027iniziativa del singolo, senza alcun pregiudizio della \r\n potest\u0026#224; legislativa provinciale concernente l\u0027ulteriore profilo \r\n idroelettrico. Alla provincia autonoma restava il compito di \r\n disciplinare l\u0027attivit\u0026#224; dei produttori, esercitando le proprie \r\n funzioni amministrative sul diverso piano dell\u0027utilizzazione - a \r\n molteplici fini - delle acque pubbliche, come appunto avvenne \r\n attraverso le competenze e gli organi di cui alla l. prov. Bolzano 4 \r\n settembre 1976, n. 40. \u003c/P\u003e","diritto_testo_tc":"","motivazioni":"\u003cP class\u003d\"MOA1\"\u003e per questi motivi \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"MOA2\"\u003e LA CORTE COSTITUZIONALE \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"MOT\"\u003e \u003cI\u003eDichiara\u003c/I\u003e che spetta al Ministro dell\u0027industria di concedere \r\n l\u0027autorizzazione alla produzione di energia elettrica di cui al \r\n ricorso in epigrafe. \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"MOT\"\u003e Cos\u0026#236; deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede della \r\n Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 22 maggio 1987. \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"MOF1\"\u003e Il Presidente: LA PERGOLA \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"MOF2\"\u003e Il Relatore: FERRARI \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"MOF4\"\u003e Depositata in cancelleria il 30 settembre 1987. \u003c/P\u003e\r\n\u003cP class\u003d\"MOF5\"\u003e Il cancelliere: MINELLI \u003c/P\u003e\r\n\u003cP id\u003d\"MO\"\u003e \u003c/P\u003e","motivazioni_tc":"","cem_anno":"","cem_numero":"","cem_rigetto":"","oggetto":"","flag_anonimizzazione":"","label_redattore":"Redattore","label_relatore":"Relatore","elencoMassime":[{"numero_massima":"3647","titoletto":"SENT. 302/87. PROVINCIA DI BOLZANO - AUTORIZZAZIONE CON DECRETO MINISTERIALE ALLA PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA - NON INTERFERENZA CON LE FUNZIONI AMMINISTRATIVE DELLA PROVINCIA IN MATERIA DI UTILIZZAZIONE DI ACQUE PUBBLICHE NON RELATIVE A GRANDI DERIVAZIONI (ART. 9, N. 9 ST. T.A.A.) - SPETTANZA ALLO STATO DELLA COMPETENZA CONTESTATA.","testo":"Anteriormente all\u0027entrata in vigore della l. 29 maggio 1982, n. 308, l\u0027autorizzazione alla produzione di energia elettrica competeva al Ministro dell\u0027Industria, che consentiva attraverso detto provvedimento una deroga alla disciplina introdotta con la legge 6 dicembre 1962, n. 1643, in virtu\u0027 della quale l\u0027utilizzazione delle fonti energetiche era riservata all\u0027 ENEL ovvero a determinati rapporti. L\u0027autorizzazione, non interferisce in alcun modo sulle attribuzioni statutarie delle provincie autonome del Trentino Alto Adige in materia di acque pubbliche dalle quali l\u0027attivita\u0027 produttiva dei privati ne resta comunque condizionata. (Spettanza allo Stato e per esso al Ministro dell\u0027Industria della competenza a concedere l\u0027autorizzazione alla produzione di energia elettrica). - v. S. n. 182/1987.","elencoAtti":[],"elencoRiferimenti":[{"denominazione_legge":"decreto del Ministro dell\u0027industria, del commercio e dell\u0027artigianato","data_legge":"23/12/1976","numero":"0","articolo":"0","specificazione_articolo":"","comma":"0","specificazione_comma":"","nesso":""}],"elencoParametri":[{"denominazione_legge":"statuto regione Trentino Alto Adige","data_legge":"","numero":"9","articolo":"9","specificazione_articolo":"","comma":"0","specificazione_comma":"","nesso":"in relazione all\u0027"}],"elencoAltriParametri":[{"denominazione_legge":"decreto del Presidente della Repubblica","data_legge":"31/08/1972","numero":"670","articolo":"0","specificazione_articolo":"","comma":"0","specificazione_comma":"","nesso":""}]}],"elencoNote":[{"id_nota":"8927","autore":"","titolo":"[ NOTA REDAZIONALE ]","descrizione":"Nota a prima lettura","titolo_rivista":"Giurisprudenza italiana","anno_rivista":"1988","numero_rivista":"11","parte_rivista":"I","sezione_rivista":"I","pagina_rivista":"1680","note_abstract":"","collocazione":"C.6 - A.57/1","descrizione_autorita":"","link_autorita":"","existFile":true}],"pronunceCorrette":[]}}" ] ] |
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