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L., nonch\u0026#233; gli atti di intervento del Comune di Napoli;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003e\u003cem\u003eviste\u003c/em\u003e le istanze di fissazione della camera di consiglio per la decisione sulla ammissibilit\u0026#224; degli interventi, depositate dal Comune di Napoli;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003e\u003cem\u003eudito\u003c/em\u003e nella camera di consiglio del 12 gennaio 2026 il Giudice relatore Luca Antonini;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003e\u003cem\u003edeliberato\u003c/em\u003e nella camera di consiglio del 12 gennaio 2026.\r\n\u003c/P\u003e \u003cBR/\u003e\u003cP class\u003d\"IT\"\u003e\u003cem\u003eRilevato\u003c/em\u003e che la Corte di giustizia tributaria di primo grado di Napoli, in composizione monocratica, sezione 29, con ordinanza del 18 giugno 2025, iscritta al n. 191 del registro ordinanze 2025, ha sollevato, in riferimento agli artt. 3, 77, 101, 102, 111 e 117, commi primo, in relazione all\u0026#8217;art. 6 della Convenzione europea dei diritti dell\u0026#8217;uomo, e secondo, della Costituzione, questioni di legittimit\u0026#224; costituzionale dell\u0026#8217;art. 3, comma 14-\u003cem\u003esepties\u003c/em\u003e, del decreto-legge 27 dicembre 2024, n. 202 (Disposizioni urgenti in materia di termini normativi), convertito, con modificazioni, nella legge 21 febbraio 2025, n. 15;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche, nel corso di un diverso giudizio, davanti ad altro giudice monocratico, la sezione 1 della stessa Corte di giustizia tributaria di primo grado di Napoli, con ordinanza del 13 giugno 2025, iscritta al n. 192 del registro ordinanze 2025, ha sollevato questioni di legittimit\u0026#224; costituzionale del suddetto art. 3, comma 14-\u003cem\u003esepties\u003c/em\u003e, in riferimento agli artt. 3, 25, 41, quest\u0026#8217;ultimo in relazione all\u0026#8217;art. 102 del Trattato sul funzionamento dell\u0026#8217;Unione europea, nonch\u0026#233; degli artt. 76, 97, 111, quest\u0026#8217;ultimo in relazione all\u0026#8217;art. 6 CEDU, e 117, secondo comma, lettera \u003cem\u003ee)\u003c/em\u003e, Cost.;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche in entrambi i giudizi, con un identico atto depositato il 16 ottobre 2025, \u0026#232; intervenuto il Comune di Napoli, chiedendo altres\u0026#236;, con separate istanze depositate nella stessa data, la fissazione anticipata della camera di consiglio sull\u0026#8217;ammissibilit\u0026#224; degli interventi, ai sensi dell\u0026#8217;art. 5, comma 1, delle Norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche i ricorrenti nei giudizi principali contestano la validit\u0026#224; di atti di accertamento di tributi del Comune di Napoli in quanto emessi da un soggetto, Napoli obiettivo valore srl, non iscritto nell\u0026#8217;albo per l\u0026#8217;accertamento e riscossione delle entrate degli enti locali, di cui all\u0026#8217;art. 53 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446 (Istituzione dell\u0026#8217;imposta regionale sulle attivit\u0026#224; produttive, revisione degli scaglioni, delle aliquote e delle detrazioni dell\u0026#8217;Irpef e istituzione di una addizionale regionale a tale imposta, nonch\u0026#233; riordino della disciplina dei tributi locali);\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche il Comune di Napoli, all\u0026#8217;esito di una procedura di gara svolta secondo il procedimento della finanza di progetto, ha affidato la gestione delle proprie entrate tributarie ed extratributarie a Municipia spa, la quale ha poi costituito Napoli obiettivo valore srl, quale \u0026#171;societ\u0026#224; di progetto\u0026#187; ai sensi dell\u0026#8217;art. 184 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 (Codice dei contratti pubblici) e della specifica previsione del disciplinare di gara;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche, ad avviso dei giudici rimettenti, la definizione del giudizio richiederebbe necessariamente l\u0026#8217;applicazione del censurato art. 3, comma 14-\u003cem\u003esepties\u003c/em\u003e, disposizione che, dettando disposizioni di interpretazione autentica del richiamato art. 53 del d.lgs. n. 446 del 1997, contrasterebbe sotto plurimi profili con i parametri evocati;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche, a sostegno dell\u0026#8217;ammissibilit\u0026#224; del proprio intervento, il Comune di Napoli fa valere l\u0026#8217;effetto conseguente all\u0026#8217;eventuale dichiarazione di illegittimit\u0026#224; costituzionale della disposizione censurata, consistente nella perdita di gettito definitiva e irrecuperabile, considerato il periodo d\u0026#8217;imposta al quale si riferiscono i tributi in contestazione nei giudizi principali;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche, pertanto, l\u0026#8217;ente sarebbe titolare di un interesse qualificato, concreto e attuale, alla conservazione di specifiche pretese tributarie, la cui esistenza dipenderebbe in modo diretto e immediato dalla permanenza in vita della disposizione censurata.\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003e\u003cem\u003eConsiderato\u003c/em\u003e che i giudizi sull\u0026#8217;ammissibilit\u0026#224; degli interventi del Comune di Napoli possono essere riuniti, essendo gli argomenti dell\u0026#8217;interveniente identici in entrambi i giudizi di legittimit\u0026#224; costituzionale iscritti ai numeri 191 e 192 reg. ord. del 2025, aventi a oggetto, d\u0026#8217;altro canto, la stessa disposizione;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche il Comune di Napoli non \u0026#232; parte dei giudizi principali;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche, in base all\u0026#8217;art. 4, comma 3, delle Norme integrative, nel giudizio di legittimit\u0026#224; costituzionale in via incidentale \u0026#171;[p]ossono intervenire i titolari di un interesse qualificato, inerente in modo diretto e immediato al rapporto dedotto in giudizio\u0026#187;, dovendo intendere per tale rapporto \u0026#171;quello oggetto del giudizio \u003cem\u003ea quo\u003c/em\u003e\u0026#187; (da ultimo, ordinanza n. 60 del 2025);\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche gli interventi in esame sono ammissibili;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche l\u0026#8217;interveniente \u0026#232; l\u0026#8217;ente locale titolare delle entrate tributarie, affidate in gestione mediante concessione a un soggetto privato, accertate con gli atti di cui si controverte nei giudizi principali (per una fattispecie analoga, sentenza n. 156 del 2025, punto 2 del \u003cem\u003eConsiderato in diritto\u003c/em\u003e);\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche, pertanto, esso \u0026#232; interessato all\u0026#8217;applicazione della disposizione censurata in tali giudizi, attinente ai requisiti di cui devono essere in possesso i soggetti abilitati ad effettuare le attivit\u0026#224; di liquidazione e di accertamento dei tributi e quelle di riscossione dei tributi e di altre entrate delle province e dei comuni;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche l\u0026#8217;eventuale dichiarazione di illegittimit\u0026#224; costituzionale della disposizione censurata priverebbe di base legale gli atti oggetto dei giudizi \u003cem\u003ea \u003c/em\u003e\u003cem\u003equibus\u003c/em\u003e, senza che residui per l\u0026#8217;ente locale la possibilit\u0026#224; di adottarne di nuovi per gli stessi periodi di imposta, stante il tempo decorso;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003eche, quindi, l\u0026#8217;interveniente ha un interesse qualificato, inerente in modo diretto e immediato ai rapporti dedotti nei giudizi, che lo legittima a intervenire, poich\u0026#233; \u0026#171;un\u0026#8217;eventuale pronuncia di accoglimento delle questioni di legittimit\u0026#224; costituzionale produrrebbe un\u0026#8217;immediata incidenza sulla posizione soggettiva\u0026#187; dello stesso (sentenza n. 98 del 2019 e ordinanza n. 85 del 2025; nello stesso senso, sentenza n. 159 del 2019, punto 2 del \u003cem\u003eConsiderato in diritto\u003c/em\u003e, e ordinanza n. 111 del 2020).\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"IT\"\u003e\u003cem\u003eVisti\u003c/em\u003e gli artt. 4 e 5 delle Norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale.\r\n\u003c/P\u003e","inizio_testo_tc":"","fatto_testo":"","fatto_testo_tc":"","diritto_testo":"","diritto_testo_tc":"","motivazioni":"\u003cP class\u003d\"MOA1\"\u003eper questi motivi\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"MOA2\"\u003eLA CORTE COSTITUZIONALE\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"MOT\"\u003eriuniti i giudizi,\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"MOT\"\u003e1) \u003cem\u003edichiara\u003c/em\u003e ammissibili gli interventi spiegati dal Comune di Napoli;\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"MOT\"\u003e2) \u003cem\u003eautorizza\u003c/em\u003e\u003cem\u003e \u003c/em\u003el\u0026#8217;interveniente a prendere visione e trarre copia degli atti processuali dei presenti giudizi.\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"MOT\"\u003eCos\u0026#236; deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 12 gennaio 2026.\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"MOFTO\"\u003eF.to:\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"MOFTO\"\u003eGiovanni AMOROSO, Presidente\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"MOFTO\"\u003eLuca ANTONINI, Redattore\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"MOFTO\"\u003eRoberto MILANA, Direttore della Cancelleria\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"MOFTO\"\u003eDepositata in Cancelleria il 26 gennaio 2026\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"MOFTO\"\u003eIl Direttore della Cancelleria\r\n\u003c/P\u003e \u003cP class\u003d\"MOFTO\"\u003eF.to: Roberto MILANA\r\n\u003c/P\u003e","motivazioni_tc":"","cem_anno":"","cem_numero":"","cem_rigetto":"","oggetto":"Tributi - Imposta municipale propria (IMU) - Societ\u0026#224; di scopo, di cui all\u0027art. 194 del codice dei contratti pubblici, di cui al d.lgs. n. 36 del 2023, o di progetto, di cui al previgente art. 184 del codice dei contratti pubblici, di cui al d.lgs. n. 50 del 2016, costituite per svolgere attivit\u0026#224; di accertamento e di riscossione o attivit\u0026#224; di supporto ad esse propedeutiche - Previsione che le disposizioni di cui agli artt. 52, c. 5\u0026#176;, lett. b), n. 1), e 53, c. 1\u0026#176;, del d.lgs. n. 446 del 1997 si interpretano nel senso che tali societ\u0026#224; non sono iscritte nell\u0027albo di cui all\u0027art. 53 del medesimo decreto legislativo, laddove la societ\u0026#224; aggiudicataria del bando di gara per l\u0027affidamento del servizio di accertamento e di riscossione delle entrate degli enti locali, socia della stessa societ\u0026#224; di scopo, risulti gi\u0026#224; iscritta nel predetto albo - Previsione che gli atti di accertamento e di riscossione emessi dalle societ\u0026#224; di scopo sono da considerare legittimi in quanto emessi in luogo dell\u0027aggiudicatario, comunque tenuto a garantire in solido l\u0027adempimento di tutte le prestazioni erogate direttamente dalle predette societ\u0026#224;.\nPrevisione che per adeguare la disciplina relativa all\u0027Albo di cui all\u0027art. 53 del d.lgs. n. 446 del 1997 anche alla normativa dell\u0027Unione europea direttamente applicabile, si procede alla revisione del regolamento di cui al decreto del Ministro dell\u0027economia e delle finanze n. 101 del 2022, con regolamento da emanare entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto-legge n. 202 del 2024 - Previsione che, a tal fine, le disposizioni di cui agli artt. 52, c. 5, lett. b), n. 1), e 53, c. 1, del d.lgs. n. 446 del 1997, conformemente alla normativa dell\u0027Unione europea direttamente applicabile, si interpretano nel senso che le societ\u0026#224; di scopo, di cui all\u0027art. 194 del codice dei contratti pubblici, di cui al d.lgs. n. 36 del 2023, o di progetto, di cui al previgente art. 184 del codice dei contratti pubblici, di cui al d.lgs. n. 50 del 2016, costituite per svolgere attivit\u0026#224; di accertamento e di riscossione o attivit\u0026#224; di supporto a esse propedeutiche, non sono iscritte nell\u0027Albo di cui all\u0027art. 53 del d.lgs. n. 446 del 1997, laddove la societ\u0026#224; aggiudicataria del bando di gara per l\u0027affidamento del servizio di accertamento e di riscossione delle entrate degli enti locali, socia della stessa societ\u0026#224; di scopo, risulti gi\u0026#224; iscritta nel predetto Albo.","flag_anonimizzazione":"1","label_redattore":"Redattore","label_relatore":"Relatore","elencoMassime":[],"elencoNote":[],"pronunceCorrette":[]}}" ] ] |
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